IL DISOCCUPATO
(dramma in un atto)
tratto da C U O R E di sabato 15 agosto 1992
(Anno 4 - Numero 81)

Personaggi: l'impiegato dell'ufficio di collocamento, l'uomo con la barba.

Impiegato - Il suo nome, prego?
Uomo - Nicola
- Nicola e basta?
- Ehm... metta Nicola Di Natale...
- Ha un codice fiscale, una partita Iva?
- No, niente...
- Che lavoro faceva prima?
- Ehm... trasporto... trasportavo merce...
- Quindi sa guidare un camion.
- No
- E con cosa la trasportava?
- Ehm.. mezzi miei.
- Senta: lei sa quanto è difficile oggi trovare un lavoro. Se lei mi si presenta qui dicendo mezze parole e mugugnando, si scordi che possa aiutarla... sia più preciso: per che ditta lavorava?
- Articoli su richiesta del cliente.
- Una specie di Postal Market?
- Si. Il cliente scriveva una lettera e noi recapitavamo la merce, se possibile.
- In che senso "se possibile"?
- Se il cliente era buono...
- Buono nel senso di solvibile? Se poteva pagare, cioè.
- Uhmmm...
- E dai! Mugugni pure! Guadagnava a percentuale? A forfait?
- Avevo un rimborso spese per me e per i miei aiutanti.
- Aiutanti. Quanti?
- Dodici.
- Nomi?
- Erna, Lorna, Mabel, Karen, Gina, Elsa, Brigitte, Blinka, Sonia, Viska, Molly, Selma...
- Ahi ahi, andiamo bene. Magari non ha mai pagato i contributi...
- I cosa?
- Senta, la sua situazione è perlomeno torbida... e con queste dodici "aiutanti" cosa faceva? Sa che il lenocinio è proibito?
- No no... le mie aiutanti... ecco, mi aiutavano a trasportare la merce.
- Credo di capire...neve?
- Neve, si, tanta... ne ho visto tanta, di neve.
- Guardi: non so se lei mi sta prendendo in giro, ma adesso chiamo la polizia.
- No la prego no... i mie bambini...
- Ha dei bambini?
- Si ho dei bambini che mi aspettano.
- Quanti?
- Circa quattromila.
- Lei mi spaventa.
- No. Io amo i bambini. E loro amano me.
- E come li frequenta tutti questi bambini?
- Entro nelle loro case, di notte...
- Ha la chiave?
- Per la verità, no.
- Bene. Se ho capito bene allora lei è ruffiano, spaccia eroina, è pedofilo, ladro e cerca lavoro...
- Non capisco...
- Giù la maschera, signore... e si tolga quella barbona che è palesemente finta. Ho già suonato l'allarme e entro tre minuti la polizia sarà qui.
- Oh Dio! Che scandalo!
- Non faccia gesti inconsulti. Mi dica chi è lei veramente!
- Io mi chiamo Papà Natale.
- È un rapper? È un posse?
- No, sono quello che distribuisce i regali, i giocattoli. Come posso spiegare? Lei ha un figlio? Ebbene suo figlio crede che lei sia me... o viceversa...
- Lei è pazzo!
- Suo figlio mi ha scritto e una di queste notti, io entrerò in casa sua.
- In casa mia? Io le sparo!
- Ma è possibile che lei non sia mai stato bambino. Io ho amato anche lei...
- Lei è pericoloso (impugna una pistola).
- No, non lo faccia. (Entrano dodici renne). Lo faccia per loro...
- Adesso sì che ho capito.
- Meno male.
- È Candid Camera, vero? (Sorride guardandosi intorno)
(L'uomo con la barba bianca se ne va, sconsolato).


Stefano Benni



Nota del WebMaster
RINGRAZIO MASSIMO MARCHIORI,
DAL CUI SITO HO IGNOBILMENTE "RUBATO" QUESTO "DRAMMA",
E "ROGER B." PER LE INFORMAZIONI SULLA DATA DI PUBBLICAZIONE.