SARDEGNA-INGHILTERRA
DERBY IN FAMIGLIA
tratto da L'Espresso di domenica 17 giugno 1990 (Anno XXXVI - N. 24)

Capo Mannu (Sardegna) - Mentre scriviamo, a tre giorni dal via, molti dubbi incombono ancora sulla partecipazione della famiglia Usai ai Mondiali. È di oggi la notizia che il nonno Efisio Usai ha problemi di prostata e non è quindi sicura la sua presenza davanti al televisore la sera del 9 giugno. In sua sostituzione potrebbe venire convocato da Oristano il cugino Leopoldo.
Ieri in casa Usai si è svolto il consueto leggero allenamento. Agli ordini del capofamiglia Tore i tre figli Nino, Angelo e Giuseppina hanno ripetuto a memoria le formazioni delle squadre partecipanti, compresi peso, altezza, automobile e hobby dei giocatori. Tutto è andato benissimo, con un solo intoppo. Giuseppina ha detto che "Alfa e Romeo" e l'auto di Donadoni, mentre invece è il libro di Shakespeare preferito da Giannini. Intanto la madre, signora Elena, si è allenata a preparare spaghetti con gli occhi bendati per eventuali spuntini di mezzanotte.
Parallelamente, purtroppo, c'è da registrare un episodio di intolleranza che rischia di turbare il clima delle manifestazioni. Vicino a casa Usai hanno piantato la tenda i coniugi Joe e Vanessa Cobb, di Liverpool. Questa pericolosa banda di hooligans, già nota alla polizia per aver rubato del finocchio selvatico lungo la strada Cagliari-Sassari, ha montato un'antenna parabolica che rischia di disturbare le trasmissioni televisive della famiglia Usai. Giunto sul posto, il ministro Gava è andato a verificare l'agibilità di alcuni impianti e, appena liberato dalle macerie, ha dato il suo assenso ed è andato a mangiarsi un'aragosta.
Un altro episodio rinfocolava intanto il clima di violenza. Il piccolo Angelo Usai, che aveva costruito sulla spiaggia un colossale mausoleo di sabbia ispirato al centro Tivù di Grottarossa, se lo è visto distruggere a pedate da un bambino olandese, tale Joop Van Vliet. Il ministro Gava, informato dell'accaduto, ha dichiarato che sotto i Mondiali può anche crollare tutto, ma guai ai teppisti stranieri. Il bambino olandese è stato arrestato e nel sangue gli è stato riscontrato un tasso di cedrata tre volte più alto del normale. I genitori, sorpresi nudi nel loro camper, sono stati arrestati e rispediti a Bruxelles (Gava non è molto forte in geografia).
Quando tutto sembrava tornato alla normalità, un nuovo incidente ha turbato la serenità della vigilia. Alla notizia che dopo Sofia Loren, Pavarotti, il fantasma di padre Pio, Edwige Fenech, Gabriella Carlucci e Cossiga, anche Andreotti era andato in visita alla squadra azzurra, il nonno Efisio ha dichiarato pubblicamente in un bar: «A me non me ne frega un cazzo». Fermato, è stato trovato in possesso di un barattolo di sali inglesi e di un cardigan. Malgrado protestasse la sua innocenza e i suoi natali, è stato rispedito in Scozia.
Poco dopo gli hooligans sono entrati nuovamente in azione. Chicca, la cagnolina degli Usai, è stata avvicinata dal cane dei Cobb, un bastardo tatuato e pezzato di nome Killer. Killer ha fatto alla cagnolina una serie di avances da cui la poverina si è salvata incollando il sedere all'asfalto. Subito è sopraggiunto Luca di Montezemolo col suo aereo personale, e ha fatto personalmente sbranare Killer dai suoi dobermann neri disegnati da Valentino.
A tarda sera, la famiglia Usai ha finalmente sciolto gli ultimi dubbi e ha comunicato la formazione. La sera della partita gli Usai scenderanno in campo così: prima fila (seduti per terra) Gianni, Zito, Marcellino e Chicca. Seconda fila (sedie e poltrone) nonna Maria, nonno Amedeo papà Tore, zio Leopoldo. Terza fila (in piedi sui tavolo) Giuseppina, Angelo e i cuginetti Romeo e Loredana. Libera, ai fornelli, la signora Elena.
L'unico dubbio riguarda l'inserimento di zio Leopoldo, che essendo ritenuto l'unico in Italia più scemo di Luca Barbareschi, è molto temuto per i suoi commenti durante le partite. Il capofamiglia Tore, visibilmente emozionato, ha presentato ai giornalisti i suoi sponsor: il supermercato Murga per il catering e la ditta elettrodomestici Orrù che ha fornito l'antenna televisiva Cobra. Tore ha poi dichiarato: «Cercheremo di fare del nostro meglio. Sappiamo che ci sono famiglie più forti di noi, con una panchina più lunga e un televisore più grande. Ma tenteremo di fare un buon Mondiale e di arrivare fino in fondo. Chiediamo pero garanzie contro la violenza». Quasi lo avesse sentito Giulio Andreotti, in una delle sue rare apparizioni televisive, ha dichiarato: «Finché saro presidente del Consiglio non permetterò a nessuno che non sia italiano di commettere reati nel nostro paese. Colgo l'occasione per dire che contro Ciancimino e Schillaci è in corso una congiura, che sui casi Gelli e Baggio si è esagerato, che la camorra e la zona in realtà non esistono e che l'aereo di Ustica è caduto per una lesione al menisco. Noi siamo un paese sano: secondo un'indagine Doxa, mercoledì scorso sulla stampa la parola "mafia" è apparsa solo 234 volte contro le 976 lella parola "polpaccio". Possiamo ben dire che il commissario Polpaccio ha sconfitto la mafia!».
Per questa battuta, Andreotti, oltre le risate e gli applausi entusiasti dei presenti, ha ricevuto sul posto ben undici premi, e se ne è andato carico di statuette come un "vu' cumprà", con la differenza che loro si guadagnano la vita onestamente.


Stefano Benni