LEGGE SPECIALE
tratto da L’Espresso di domenica 21 aprile 1991 (Anno XXXVII - N. 16)

Per Ordine e Volere del Colendissimo Consiglio Supremo della Seconda Repubblica composto da:
Sua Maestà Francesco I Cossiga, sovrano di Valium-Savoia-de Bobardes;
Sua Eccellenza il presidente della Repubblica Bettino Craxi De’Socialoschi-Saint Raphael, duca di Milano e Mogadiscio;
Sua Anguillità Massima il presidente del Consiglio Giulio Andreotti, Primo padrino del Regno e Duca di Omissis-Fiuggi;
Sua Venerabilità il ministro dell’Interno Licio Gelli, Gran Tessitore di Arezzo e visconte di Cia;
Sua Emittenza Silvio Berlusconi, duca di Van Basten e concessionario esclusivo della rete avioferrotranviaria italiana.
Dopo ampia e serena seduta tenutasi presso l’“Hotel Michele Greco” di Palermo, alla presenza del Guardasigilli Reale Gianni De Michelis, marchese di Venezia, Ibiza e Twistandshout, si delibera quale prima riforma della Seconda Repubblica la seguente Legge Speciale:
A) Dal giorno 1º maggio 1991 su tutti i treni e gli aerei colleganti le inclite città e i ridenti paesi della Nostra Patria, i cittadini dovranno pagare un supplemento AS, (Arrivo Sicuro), pari al 50 per cento del prezzo del biglietto. Senza questo Supplemento, lo Stato non garantirà l’incolumità dei viaggiatori data l’incomprensibile tendenza di treni e aerei italiani a esplodere durante il tragitto senza motivi plausibili e senza responsabili giuridicamente perseguibili.
B) Per lo stesso motivo, sono momentaneamente proibiti e sottoposti a segreto militare gli orari di treni e aerei. Chiunque verrà sorpreso a consultarne uno, anche se scaduto, verrà immediatamente arrestato. Parimenti in stazioni e aeroporti verranno aboliti gli appositi tabelloni indicatori e non verranno comunicate né l’ora di partenza, né quella d’arrivo dei vettori. Questo per evitare che, non vedendo arrivare treni o aerei, i consueti sabotatori, nemici della patria o parenti di vittime, abbiano a lamentarsi del mancato arrivo o ancor peggio a protestare per una presunta esplosione del vettore durante il tragitto. Questo provvedimento creerà forse qualche disagio agli utenti, ma eliminerà tutta una serie di tensioni e complicazioni giudiziarie che hanno nel passato recente avvelenato la storia patria.
C) Sono naturalmente previste ampie forme di tutela della vittima, anzi dell’NA (Non Arrivato). Se infatti un visitatore non sarà arrivato a destinazione entro mesi 12 (dodici) dalla partenza, il parente potrà presentare reclamo allegando i seguenti documenti:
1) copia del biglietto di viaggio dell’NA vidimata dalla stazione di Carabinieri di Partenza.
2) cadavere dell’NA o almeno sue parti rappresentanti almeno i cinque ottavi dello scomparso.
3) documento in quadruplice copia comprovante la non appartenenza dell’NA e del reclamante a partiti o associazioni antipatriottiche.
Entro 12 (dodici) anni della presentazione della documentazione, verrà rimborsato al parente della vittima il cinquanta per cento del biglietto.
D) Il supplemento AS potrà venire richiesto anche per manifestazioni di piazza, o per recarsi in luoghi pubblici quali banche o simili. In questo caso, però, il Governo e i Servizi Segreti garantiscono l’incolumità del cittadino solo per quanto riguarda i gruppi regolarmente iscritti all’ASS, Albo Statale Stragista (gruppi fascisti, pidue, servizi paralleli, eccetera). La tutela non può essere estesa ad attacchi di pazzi isolati nonché gruppi terroristici di paesi non aderenti alla Nato.
E) Qualora il parente della vittima della presunta strage voglia avviare un procedimento giudiziario contro ignoti o ricordare la vittima con una lapide, potrà rivolgersi all’Ufficio Reclami dei Servizi Segreti. Qualora anche il parente della vittima scompaia nell’Ufficio Reclami, valgono le regole di tutela del Paragrafo C.
F) I parenti delle vittime che riusciranno a dimostrare la presenza di loro congiunti su treni deflagranti, saranno tenuti a rifondere le Ferrovie dello Stato dei danni subiti dai vagoni, in quanto è “res certa” che, se un treno arriva danneggiato, i responsabili sono stati gli occupanti.
Nel varare questa prima riforma noi, Governo della Seconda Repubblica di Gladonia, vi informiamo che i vostri diritti sono ormai come le dieci lire: lo Stato ancora per un po’ le ritira, ma non valgono più niente. Vi ricordiamo inoltre che, in quanto Seconda Repubblica, siamo pronti a far saltare in aria una seconda Volta tutta l’Italia, pur di restare al potere. Vi ricordiamo inoltre che a centro treno è in funzione un servizio bar con ristoro e videocassette di “Crème Caramel” e dei maxiprocessi.


Stefano Benni