CRONACHE DAL REGNO DI NIBORWOOD
IN NOME DELLA LEGGE
tratto da di venerdì 5 ottobre 2001

Dopo le leggi sul diritto di successione, sul rientro dei capitali dall'estero, sul falso in bilancio e sulle rogatorie internazionali, si sottopone al Parlamento il nuovo disegno di legge che dovrebbe appianare ogni polemica sui presunti abusi della maggioranza a favore del suo datore di lavoro.
Comma uno - L'articolo uno della Costituzione è così modificato: L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro dell'attuale presidente del consiglio.
Comma due - Per non turbare il corretto svoglimento del mercato e del campionato, è fatto divieto assoluto di incriminare qualsiasi cittadino italiano che possieda un patrimonio superiore ai mille miliardi, e che sia presidente di una squadra di calcio milanese di serie A.
Comma tre - Dal divieto è escluso chiunque abbia una sorella ministro dell'Istruzione.
Comma quattro - Ogni cazzata detta dal presidente del Consiglio e che susciti polemiche sulla stampa estera, comporterà immediata smentita nonché severi provvedimenti a carico della sinistra che l'avrà inventata e strumentalizzata. Si consiglia a tutti i parlamentari di prendere esempio da Silvio, e al posto del coraggio delle proprie idee praticare e valorizzare il sondaggio delle proprie idee.
Comma cinque - Il comma quattro è provvisoriamente esteso anche a Bossi e Storace, per i quali sarà però necessaria una giustificazione scritta di Fini.
Comma sei - Essendo l'Italia in Stato di guerra, ogni protesta contro il suo governo verrà dichiarata disfattismo.
Comma sette - E' sospesa la lotta alla mafia in quanto sottrarrebbe tempo e forze preziose alla battaglia contro la criminalità organizzata.
Comma otto - E' sospeso lo Statuto dei lavoratori in quanto sono evidenti le sue responsabilità nella recessione mondiale. I lavoratori non potranno più rivolgersi alla magistratura ma a un arbitro, nel senso che da disoccupati avranno molto più tempo per andare allo stadio.
Comma otto bis - Il ministro al Welfare Maroni diventa ministro del Farewell, cioè dell'addio ai diritti sindacali. Verrà stipendiato direttamente dalla Confindustria ma, per sottolineare le sue origini padane e operaie, durante le riunioni potrà disporre di un bloc-notes verde.
Comma nove - Per evitare la possibilità che il presidente del consiglio sia anche possessore o controllore di sei televisioni, si provveda subito a fargliene controllare una settima.
Comma dieci - Per risolvere il conflitto di interessi del ministro Lunardi che scava le gallerie, sceglie i collaudatori e decide le parcelle, viene istituito un Comitato di controllo gallerie guidato da tre saggi scelti dal presidente del Senato Marcello Pera. Nel costituire il comitato il presidente Pera non adotterà criteri politici ma di pura competenza.
Comma dieci bis - Su proposta del presidente del Senato il comitato dei tre saggi risulta formato dalle signore Wanda, Sofronia e Marisa, talpe terraiole.
Comma undici - Dovendo il presente testo di legge essere approvato mediante firma del Presidente della Repubblica ma essendo egli assai impegnato per la difficile situazione della sicurezza italiana, il decreto legge viene firmato direttamente dal presidente del consiglio. Il testo verrà controfirmato in via definitiva dal Presidente della Repubblica non appena il presidente del consiglio sarà diventato Presidente della Repubblica.
Comma dodici - Per ogni controversia riguardante l'applicazione del seguente testo il solo competente è il tribunale di Milano o, in sua impossibilità, lo studio legale Previti.
Comma tredici - Con stanziamento immediato di venti miliardi si dà inizio ai lavori di ammodernamento e ristrutturazione delle macchine distributrici di caffè del tribunale di Milano, con sospensione temporanea delle attività lavorative.
Comma quattordici - Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge.


Stefano Benni