SCOOP
VIDEOLADEN & WARBUSH
tratto da di giovedì 18 ottobre 2001

Non possiamo svelare il nome di chi ci ha rilasciato questa choccante intervista, che getta una luce completamente nuova sulla guerra attuale. Lo chiameremo signor Emmeemme, Mystery Man, e diremo solo che, dopo molti anni trascorsi negli Usa e in Sudamerica, vive ora in un paesino del sud Italia, sotto mentite spoglie. Lo incontriamo sulla piazzetta del paese, con un gelato al limone in mano, e questa è la registrazione integrale delle sue dichiarazioni.

Signor Emmeemme, perché si è deciso a parlare ?
Perché prima della Cnn voglio raccontare a voi, che siete il giornale più ricco e potente dell'occidente, la verità su bin Laden.
Grazie di averci scelto. Vuole presentarsi?
Ho sessant'anni. Mi sono laureato in spionaggio, una laurea di copertura, e sono entrato nella Cia a trent'anni. Ho lavorato in Italia e nei paesi sudamericani. Negli anni novanta sono entrato nel progetto Devil.
Ci vuol spiegare in cosa consisteva?
Sì. L'amministrazione Usa si era ormai resa conto che le prospettive del mondo guidato dalla nostra superpotenza, erano ormai in crisi. La cosiddetta modernità si stava rivelando un motore di arretramento civile e sociale. L'economia era sempre più scontro di pescecani, l'ambiente degradava, i media non informavano più, Internet era un arma a doppio taglio, tutto tendeva verso un futuro misero e depresso, con imminenti rischi di recessione e collasso ecologico. Si rischiavano quindi rivolte, movimenti di opposizione e una contestazione globale del nostro meccanismo di potere. Per coprire tutto questo ci voleva un diavolo.
Un diavolo?
Sì, un nemico. Qualcosa che, come e più della guerra fredda, gettasse nel panico la gente, la ipnotizzasse e la spingesse a delegare ogni libertà e decisione.
Avrebbero attribuito al diavolo le responsabilità di una delusione ormai evidente: cioè che la new modernity si era tramutata in un evo di cavernicoli avidi e depressi. I popoli si sarebbero stretti impauriti intorno ai loro governi, i movimenti di opposizione sarebbero stati stritolati tra due nemici simmetrici. I media televisivi avrebbero recuperato l'importanza che andavano perdendo ogni giorno. Avremmo avuto oleodotti sicuri, fabbricanti di armi soddisfatti, e soprattutto ogni discorso riguardante l'ambiente, la giustizia e la democrazia interna, sarebbe diventato secondario rispetto al problema della guerra vera o virtuale. Era un meccanismo vecchio, ma con i nuovi mezzi diventava infallibile. Però ci voleva una guerra non sporadica, non tra piccole etnie africane o con poco spettacolari sgozzamenti di donne e bambini. Una vera guerra eterna tra Bene e Male. Per questo nascemmo noi del Devil Department: per creare nemici all'Umanità.
Ma qualcuno c'era già, pronto per l'uso.
Sì. Infatti ci andò subito bene con Gheddafi e Khomeini, tanto per preparare il terreno. Poi scegliemmo Saddam. Bastò ritoccare un po' le sue biografie. Era abbastanza sanguinario e tiranno da funzionare per qualche anno. Poi venne Milosevic. Ma anche lui non poteva durare a lungo. Intanto però non eravamo rimasti con le mani in mano, e avevamo creato il primo V-Devil, diavolo virtuale, ovvero Osama bin Laden.
Ma Osama bin Laden non è una persona vera?
No, è una sigla. Il vero Osama bin Laden è morto quindici anni fa, nel suo periodo da playboy, per un'indigestione di ostriche. Studiando la sua biografia, capimmo che era l'uomo adatto per essere devilizzato. Ci fu un incontro tra Cia e servizi segreti di altri paesi, non posso dire quali. Preparammo un piano di finanziamento dell'operazione con varie banche e holding. Poi scegliemmo un attore per impersonarlo. Non fu facile. Provammo con De Niro, con Jeff Goldblum, anche col vostro Franco Battiato. Alla fine scegliemmo un attore napoletano Gennaro Cannavaro, detto 'oSamammeta. Aveva fatto il pizzaiolo a Marrakesch e parlava perfettamente arabo. Con barba e abiti adatti, si rivelò subito perfetto. Tutta la campagna contro la Russia fu svolta da lui, sotto le nostre direttive.
Ma i campi di addestramento? E al Qaeda?
All'inizio li finanziammo noi. Poi quando la Russia se ne andò, li lasciammo prosperare. Dovevamo creare un vero pericolo: alcuni servizi segreti rettilinei (così chiamiamo i servizi segreti non-deviati) ci spiavano. Sospettavano che tutto fosse una nostra operazione da quando avevano intercettato il falso Bin che cantava «'na sera 'e maggio» al cellulare.
E poi?
Poi iniziammo con i primi attentati. Era nostra intenzione tenere sotto costante controllo il panico internazionale, e il fanatismo islamico. Erano previsti picchi di paura e guerra ogni due anni. Ma a questo punto la situazione ci scappò di mano. Qualcuno iniziò a agire fuori dal nostro controllo, con attentati non previsti. Intanto il falso bin iniziava a tradirsi, era stanco della recita e chiedeva di tornare a Castellammare. Allora lo eliminammo. Ma prima girammo duecento ore di pellicola con interviste, proclami, immagini, discorsi, da trasmettere integralmente o con modifiche digitali.
Volete dire che bin Laden è un'immagine virtuale?
Sì, era una serie di video controllata da un computer del Pentagono, ogni tanto ne diffondevamo qualcuno. L'ultimo proclama che avete visto ne è un esempio. Lo girai io stesso due anni fa. Le rocce, come qualcuno ha scoperto, sono di polistirolo, Osama Cannavaro, se guardate bene gli occhi, sta leggendo un cartello scritto, e la barba è un po' scollata.
E avete diffuso voi questo filmato?
No, ecco il problema. Ai primi di settembre accade qualcosa di misterioso. Il computer centrale perde improvvisamente il controllo della programmazione di Videoladen. Partono ordini non previsti dai suoi settanta cellulari. Pensiamo a un errore di programmazione del computer, ma il nove settembre da una parabolica in cima al Pamir, parte un filmato di Laden con messaggi in codice per i terroristi. Non riusciamo a decifrarlo in tempo, ed ecco l'attacco alle Twin Towers.
E a questo punto non potete fermarlo?
No. L'aereo che colpisce il Pentagono distrugge anche il sistema di computer che controlla il Laden virtuale. Non sappiamo chi sta trasmettendo le immagini attualmente diffuse, potrebbe essere il computer impazzito o qualcuno che ne ha preso il controllo. Le immagini le abbiamo girate noi, ma l'effetto che producono è ormai fuori da ogni nostro volere o previsione.
E i taleban? E il mullah Omar?
I taleban sono veri, il mullah Omar invece fu sottoposto a ipnosi dal nostro Trance Command. Obbedisce ai messaggi di bin Laden e può essere disattivato solo pronunciandogli la password «salsiccia». Purtroppo non risponde più al comando.
Allora la soluzione è semplice. Sospendete i bombardamenti, e nessuno potrà mandare in onda filmati dove il falso Laden incita alla guerra, così si scoprirà il trucco.
Non è così semplice. C'è un secondo problema, l'operazione Five angels.
Un'altra idea vostra?
Esatto. Mentre noi preparavamo il Diavolo, un altro ramo della Cia preparava l'Angelo, ovvero il presidente degli Stati Uniti. Proteggere i presidenti Usa da attentati terroristici, congiure Cia e sparatori pazzi, è un lavoro difficile e costosissimo. E poi bisogna ogni volta rivotare e sostituirlo. Allora abbiamo pensato di clonarlo e costruire cinque presidenti, i Five angels. Morto uno, è subito pronto l'altro.
Ma è mostruoso.
Mostruoso forse, ma funzionale. Abbiamo inserito nel computer le richieste e le aspettative dei cento uomini più ricchi e potenti di America, nonché di esperti di comunicazione e stilisti. In base a questi dati abbiamo miscelato il Dna e abbiamo costruito cinque Clinton cyberbiomodificati. Non era proprio il soggetto ideale, un po' troppo liberal, ma era un esperimento iniziale.
E chi è stato eletto?
E' stato eletto il vero Clinton. Poi ha tentato di avviare un discorso sul disarmo e l'abbiamo sostituito col primo clone, Clintone, Clinton one. Era la versione War and Smile, guerra e sorriso, ma aveva un difetto di fabbricazione, gli avevano messo troppa libido nel file dello smile, ha cominciato a rincorrere le stagiste. Avendo inserito anche un file di autocontrollo morale, il povero Bill è caduto in contraddizione genetica, ha cominciato a fare sesso a metà ed è esploso per lo stress. Lo abbiamo sostituito con Clintwo, Clinton due, fino alla fine del mandato. Quello che gira adesso è Clinton tre, versione pensione. Ne abbiamo ancora due in un hangar della Nasa.
E dopo?
E dopo i computer hanno detto che il nuovo presidente Usa doveva soprattutto possedere una dote: non essere troppo intelligente.
Avete clonato cinque Bush e Gore in versione stupida?
No, erano già sufficientemente stupidi in partenza. Diciamo che abbiamo valorizzato questo loro talento genetico.
E perché avete scelto Bush?
I cloni di Gore, per un errore del sistema di bio-coltivazione, erano venuti male, tutti di pelle nera. Quelli di Bush erano perfetti.
E il vero Bush?
Il vero Bush è morto due anni fa mentre giocava a golf, in un attentato di Videoladen. Quello che avevamo eletto era Bush three, il più malleabile e gradito ai petrolieri.
Ed è quello che governa adesso?
No. Purtroppo Bush three è rimasto distrutto nell'attacco al Pentagono, insieme all'uno, al due e al quattro. Restava solo il cinque. Putroppo il cinque è il Warbush. E' un clone speciale da guerra, programmato con l'aiuto nella Lockeed e della Northrup. Non ha programmi di pace in memoria, è inserito nello stesso sistema di computer che controlla il falso Laden, ed è impossibile fermarlo.
Vale a dire?
Che funziona solo in tempo di guerra, e per autoconservazione farà di tutto per andare fino in fondo. Questa favorirà messaggi automatici e simmetrici da parte di videoLaden.
Se non sbaglio, allora, siamo in una specie di videogioco in cui le regole sono già dettate e il finale è la distruzione.
Esatto. Si sale di livello in livello fino alla distruzione del boss finale. Anche un bambino lo sa.
E quale è il rimedio?
Bisognerebbe spegnere il videogioco. Ma noi non sappiamo più chi lo comanda e chi ha in mano la consolle, se un computer impazzito o un clan di fanatici islamici, o un traditore Usa, o qualche pool di servizi segreti, o la mano di Dio.
E allora?
Allora, l'unica via di uscita è accorgersi di essere schiavi di un videogame. Non farsi ricattare dal panico e non accettare una gestione militare del mondo. Capire che non c'è solo un diavolo, ma mille diavoli, e alcuni rodono anche la democrazia del vostro paese. Che non ci sono solo i bioterroristi, ma anche quelli che vendono e costruiscono le armi biologiche. Che Cosa Nostra non è meno pericolosa di al Qaeda. Non è facile, ma in tanti lo stanno capendo. Stavolta la storia del diavolo e degli angeli funziona meno del previsto. Avevamo già due diavoli nuovi in lavorazione. Han Ping, il drago cinese, e poi Hagrafartatharth e le sue astronavi gioviane. Ma la Cia ha bloccato i fondi.
Immagini virtuali, cloni, recite mediatiche. Ma c'è qualcosa di vero in questa storia?
I morti e il dolore sono sicuramente veri. L'odio dei fanatici è vero. Gli interessi economici sono veri La spaccatura tra paesi ricchi e poveri è vera. I mercanti di armi sono veri. La corruzione del sistema finanziario è vera. I diavoli che sostengono Videoladen sono veri.
E in Europa? Veri o finti?
Blair è vero, ma ha subito un lifting genetico. Era troppo mollaccione, lo abbiamo rinforzato con cellule di marines, purtroppo per errore gli abbiamo inserito anche una cellula di rothwailer. Questo lo rende spesso aggressivo, e deve avere sempre intorno una scorta che gli impedisca di inseguire i gatti.
E Berlusconi?
Intervenimmo anni fa sul suo patrimonio genetico. Non fu facile, ha settantasette avvocati in mezzo alle cellule per difenderlo. Accettò di farsi modificare per diventare più alto. Purtroppo ci fu un sabotaggio. Diventò un metro e ottantacinque ma comunista. Per fortuna avevamo fatto un clone, Berlusconi due, che è quello che vi governa adesso.
Lo controllate con un sistema di computer della Nasa?
No, lo controlla direttamente Bush con un telecomando da trenino. Ogni tanto si diverte a farlo picchiare negli spigoli. Non ci vuole molto a farlo obbedire. E adesso basta con questa intervista.
E' stanco?
No, sono un bio-replicante a scadenza, modello Yogurt 676, che alcuni scienziati onesti hanno programmato per dare informazioni in caso di incidenti nocivi, come questo di Videoladen e Warbush. Mi sto spegnendo e mi resta un filo di energia, meno del pacifismo dei diesse.
La prego, ci dia ancora qualche chiarimento.
No. Dovete farcela da soli. I diavoli non sono veri, li avete inventati voi. Tocca a voi credere anche ad altre divintà. Quelle del dialogare, del costruire, del ricominciare, dello sperare e del non delegare. E adesso la mia ora è giunta. Ho visto cose che voi umani nemmeno immaginate....
Lo so.... le navi di Orione al tramonto...
No. Ho visto la legge sulle rogatorie del parlamento italiano. Ho visto il Nobel per la pace a Kissinger. Ho visto Saddam dire che lui non c'entra. Ho visto bombardare la Croce rossa. Ho visto Vespa...
Un'ultima domanda, per favore.
Questo programma verrà terminato e tutte le applicazioni andranno perse. Paghi lei il gelato. Addio Samantha...

Con queste ultime parole , il signor Emmeemme, proprio sotto i nostri occhi, si è liquefatto in un rivolo argenteo ed è scivolato fino al mare. Che ci crediate o no questa è le registrazione integrale della conversazione, ed è vera e verosimile. Gli Usa hanno pagato un equipe di registi e sceneggiatori per prevedere gli scenari futuri. Beh, a noi gli sceneggiatori americani, come si usa dire nel Nebraska, ci fanno una pippa.


Stefano Benni