FILASTROCCA
IL PRESIDENTE
tratto da il manifesto di martedì 31 dicembre 2002

Quando devo decidere qualcosa di importante, che riguarda la sicurezza dell’America, vado a fare un giro col mio cane, e mi si chiariscono le idee
(da un’intervista di George Bush)

Il presidente ha un cane
A cui vuole bene
Più che alla moglie o ai figli
Più che ai servi o ai sicari
Più che al mondo o alla gente
Il presidente

Il presidente
Prima di ogni guerra
Spiega al suo cane
Che lui non ha piacere
A bombardar la gente
Ma lo fa in modo
Umano e preventivo
E intelligente
Per la salvezza dell’occidente
Del carburante
Ma soprattutto
Del suo amato cane
L’unico che lo capisce
Il presidente
Ma il cane del presidente
Un giorno si stancò
Di veder ammazzare
Umani come cani
Salutò le sue pulci
Con un addio struggente
Dopodiché si uccise
Con un osso tagliente

E il presidente
Restò coi suoi sicari
Coi tiranni suoi pari
Gli scelti tiratori
Gli agenti traditori
A bombardare il mondo
E ammazzare la gente
In nome del Bene
Senza neanche più un cane
Che gli voleva bene
Il presidente


Stefano Benni