PENSIERINI PRIMA DELLE ELEZIONI
tratto da di sabato 26 marzo 1994

Andreotti e Craxi e Totò Riina, Martinazzoli e Segni, Berlusconi e Bossi e Fini e Pannella, i progressisti e Occhetto...
È la «pausa di riflessione» prima del voto di domenica


Pensierino di Andreotti
Tutto 'sto casino per dire che ne volevate uno più giovane.

Berlusconi uno
Se i mafiosi votano per me, sappiano bene che userò quei voti contro di loro. Naturalmente non vi dico chi sono «loro».

Occhetto
La Nato ci appoggiava, in Francia il programma era piaciuto, alla City si erano convinti: il nostro unico errore è stato fare le elezioni in Italia.

Bossi
Cosa serve averlo duro se nessuno te lo inquadra?

Fini
Camerati, il Cavaliere ci chiede un ultimo sforzo: appena una sfumatura di mascara sugli occhi.

I responsabili culturali dei progressisti
È vero, tu dici queste cose da vent'anni, ma lui le dice da tre mesi, è più fresco.

Pannella
Dio mio come sono caduto in alto.

Totò Riina
La libertà è in pericolo.

Segni
Se capissi quel che penso, sarei un grande leader.

Martinazzoli
Il vero centro sono io, anzi io sono il centro storico: ho anche la faccia a sampietrini.

Berlusconi due
Se vinco, tutta l'Italia entrerà in un grande Stadio. Poi decido io chi esce.

I progressisti
Presentandosi all'esame del voto studiarono in un mese tutta l'opposizione che non avevano fatto in dieci anni. Ma la Storia, che è Maestra, se ne accorse.

Cyberpensierino
Dalle realtà virtuali spesso escono enormi stronzi reali.

Bettino Craxi
Nel futuro dell'Italia e nel mio futuro vedo tre grandi «A»: Aridaje, Anvedi chi è tornato, Ariécchime.


Stefano Benni



Nota del WebMaster
UN «GRAZIE» PER QUESTO ARTICOLO VA A STEFANO GIANOLLA,
FORNITORE UFFICIALE DI MOLTE RARITÀ BENNIANE PRESENTI SU QUESTO SITO.