ALLA RISCOSSA
tratto da di giovedì 26 maggio 1994

Raccontino morale
[in onore del nuovo ministro
della Difesa, l'armaiolo Previti]

Ero entrato nel solito bar per un caffé. La televisione diffondeva le crude immagini di un massacro in un paese lontano. corpi dilaniati, cataste di cadaveri, case sventrate e soprattutto un continuo susseguirsi di esplosioni, scoppi di bombe, raffiche di proiettili che coprivano persino la voce del commentatore.

In mezzo a questo frastuono bellico intesi un flebile gemito, un singhiozzo straziante: un uomo stava davanti allo schermo, mordendo un fazzoletto intriso di lacrime - Granate - diceva con voce rotta - missili terra-aria, più di diecimila mine per chilometro quadrato.

Gli rivolsi uno sguardo di totale solidarietà. sullo schermo apparvero immensi roghi, bambini ustionati, una città che bruciava.

- Tonnellate di armi chimiche - gridò l'uomo - tonnellate di granate e una pioggia di proiettili di mortaio, duecento al minuto, capisce cosa significa?

- Certo - dissi io - una vera strage.

Lo schermo televisivo crepitava. Il cielo della città lontana era illuminato da proiettili traccianti e bombe aeree, una ragnatela di colpi, uno spettacolo pirotecnico di morte.

L'uomo si accasciò piangendo. Lo soccorsi con un cognac.

- Coraggio, coraggio - gli dissi - la sua sensibilità le fa onore.

- Tremila bombe al minuto, capisce? - Mi disse stringendomi convulsamente un braccio - e io che posso fare?

- C'è da rabbrividire. Lei fa parte di qualche organizzazione umanitaria?

- Neanche per sogno - rispose l'uomo - sono un mercante di armi. E laggiù, laggiù - disse indicando lo schermo con una smorfia dolorosa - quelle armi non le ho vendute io!

E si accasciò nuovamente, singhiozzando.


Stefano Benni



Nota del WebMaster
RINGRAZIO MARINA CAZZOLA,
DAL CUI VECCHIO SITO HO IGNOBILMENTE "RUBATO" QUESTO RACCONTO.