ALLA RISCOSSA
tratto da di giovedì 25 agosto 1994

Inno di Alleanza nazionale
Abbiam marciato in piedi tra pericoli e disagi
e lavorato duro, manovali delle stragi
abbiam retto lo strascico ai governi più fetenti
ci siam pestati in piazza coi rossi delinquenti
con zelo e con fatica ci inchinammo al dovere
adesso perdio, basta, ci vogliamo sedere

vogliamo i ministeri vogliamo le poltrone
ci siam rotti le palle di restare al balcone
caro vecchio Benito, meglio della Somalia
è spezzare le reni a Rai e Bankitalia
addio popolo bue, addio pecoroni
ma quali pensioni, a noi interessa il Coni.

Il Camerata Fini è l'Andreotti di domani
Storace è Barnabei, Tatarella è Forlani
mai più camicia nera, camicia di Armani
e tutti a magnà a Arcore che offre Berlusconi
riciclammo il regime con la bacchetta magica
noi siam democristiani e in più c'abbiamo il fisico
trema canaglia frocia giudaica e abortista
noi siam democristiani e in più facciam palestra
e altri quarant'anni al governo, staremo
Buttiglione, vacci tu a far saltare il treno

Bokassa Bossi e affini
Quest'anno
vado in vacanza
a Porto Servo

I veri colpevoli del deficit
Ridacci la pensione
simulatore canaglia
cieco che ci vede
muto che parla
e democratico
che vota Forza Italia


Stefano Benni



Nota del WebMaster
UN «GRAZIE» PER QUESTO ARTICOLO VA A STEFANO GIANOLLA,
FORNITORE UFFICIALE DI MOLTE RARITÀ BENNIANE PRESENTI SU QUESTO SITO.