FARDELLO E LIBERTÀ
tratto da il manifesto di domenica 28 dicembre 1997

NO, VALENTINO. Tu hai diritto di dissociarti da Boxer, ma non di usare questo tono da «cacciata dall'Eden».
Della satira si può e si deve dire che può essere brutta, facile, conformistica, sadica coi deboli, razzista, velenosa e invasiva nelle vicende private. Ma non che è «reazionaria e demenziale» perché tocca un obiettivo di sinistra, o una presunta sacralità. il manifesto ha la forza e il dovere di criticare in altro modo: indicando che si può far di meglio, non soltanto indicando la porta d'uscita.
Una volta spiegato il tuo disagio, non costruirci sopra un galateo della satira. Lascia ai lettori la libertà di gioire o incazzarsi e ai giornalisti dell'Unità la facoltà di rispondere o meno per le rime. Anche sul manifesto, talvolta, ci sono lettere e articoli insultanti ciò che per molti è sinistra, anche il manifesto si entusiasma spesso per volgarità varie ed esotiche. Tutto ciò fa parte del fardello e della libertà di un giornale.
So bene che tra manifesto e Boxer c'è una certa diffidenza: ma non comportatevi come quei conduttori televisivi ipocriti che convocano in trasmissione lo specialista in parolacce e poi si lamentano perché ha detto parolacce. Se divorzio ci deve essere, un po' di rispetto, ricordando le copie felici trascorse insieme.
Con tanti auguri a Valentino, persona (lo dico senza ironia) molto più dotata di ironia del sottoscritto, e con tanti auguri per il futuro del manifesto e per il solitario futuro dei compagni di Boxer.


Stefano Benni



Nota del WebMaster
UN «GRAZIE» PER QUESTO ARTICOLO VA A STEFANO GIANOLLA,
FORNITORE UFFICIALE DI MOLTE RARITÀ BENNIANE PRESENTI SU QUESTO SITO.