TORINO
UNA DOMANDA
tratto da di domenica 29 marzo 1998

Mentre si entra trionfalmente in Europa e la metà delle ore televisive è dedicata all'entusiasmo delle Borse e allo sdegno della Confindustria, un cosiddetto «ecoterrorista» muore suicida dimenticato, già condannato in una cella a Torino. Questo governo non soltanto non sa rispondere alle grandi ingiustizie, ai misteri velenosi e al sangue versato in questi anni. Ma è anche capace di ignorare, dimenticare, criminalizzare ogni forma di opposizione che non sia capace di sedersi in un salotto televisivo. Come ogni vecchio governo servo dell'economia, dei potenti e di qualsiasi ordine che li rappresenti.
Cosa aspetta il manifesto a dire o quantomeno a discutere questa semplice frase: amici della cosiddetta sinistra di governo, non vi crediamo più?

Stefano Benni