STRAVIDEO
CRAXI E GATTOSILVESTRO
tratto da Panorama di martedì 8 maggio 1979

Sono iniziate le trasmissioni autogestite dai partiti. Ecco i prossimi «menabò», inviatici dagli uffici stampa.
Psi: Cartone animato sul nuovo simbolo. Garofani, libri, falci e martelli danzano al ritmo dei Bee Gees. Cartone animato Turati contro il Gattosilvestro. Apparizione di Craxi in smoking arancione che canta «a me mi piace vivere alla grande». Breve intervento di Martelli sulla libertà d’informazione. Breve intervento di Ruggero Orlando su come con la libertà d’informazione ti trombano lo stesso. Dodicimila majorettes dirette in diretta da Strehler, con in testa un cappello fatto a garofanone, si dispongono in piazza del Popolo in modo che, con la ripresa dall’aereo, si formi la scritta «avanti col Psi». Sullo schermo appare invece la scritta «Craxi chi legge», è uno scherzo di Mancini.
Pri: Tre minuti di foto di La Malfa. Alla moviola le cadute più spettacolari di Biasini dalla bicicletta. Per le mamme: carosello in cui Spadolini, nudo e intalcato, sgambetta sul tavolo bello come una tartaruga ribaltata. Gli mettono un pannolino bianco e piange. Gli mettono un pannolino rosso e scalcia. Gli mettono un’edera e ride gongolando. Voce fuori campo: per le situazioni più delicate, scegli l’edera.
Psdi: Tre minuti di foto di Tanassi che in carcere sta cercando di ammaestrare un topo promettendogli un posto di preside a Teramo. Segue: il Psdi risponde in diretta al coro dell’Antoniano di Bologna. Un bimbo chiede a Longo: «Ma che occhiali grandi che hai!». E Longo: «È per vederci meglio, nel futuro dell’Italia». Tutti i bimbi in coro, dopo aver ben osservato Preti, Ferri e Valsecchi: «Ma che manone grandi che avete!». Brusca interruzione del programma.
Pr: La trasmissione più provocatoria della storia della Tv. Maria Antonietta Macciocchi parla per mezz’ora su «Movimento ’77, la sinistra francese, Lacan e la Macciocchi in una nuova prospettiva europea», finché la imbavagliano sul serio.
Pdup: Musica, l’Internazionale. Foto di mani che si stringono con la scritta «Per l’unità di classe». Voce fuori campo: «Con noi insieme per una sinistra unita». Lucio Magri parlerà sul tema: «Perché abbiamo fatto la lista da soli».
Democrazia nazionale: Tre minuti del simbolo disegnato a pennarello sulle chiappe di Tedeschi (il partito ha appreso dai sondaggi che la ciccia fa simpatia), ancora Tedeschi che si abboffa di fagiolini al ritmo dell’ouverture del Guglielmo Tell. Primo piano dei baffi che sgocciolano olio. Grande rutto di Tedeschi e apparizione di Cerullo. Voce fuori campo: «Lo vedete? Una volta guidava le spedizioni punitive e adesso è diventato democratico. Dn fa tutto più bianco del bianco!». Cerullo saluta al suono di Mira mira l’olandesina.
Msi: Musica, Bee Gees con esplosioni in sottofondo. Almirante in doppiopetto nella sede dove si prepara la campagna. Rauti gli porta sulla scrivania un vaso di petunie e sorride. Quattro ragazzi ben pettinati si presentano con buste e dicono: «Andiamo ad attaccare i francobolli». Altri quattro arrivano con secchi e pennelli e dicono: «Andiamo ad attaccare i manifesti». Altri quattro con tascapane arrivano e dicono: «Andiamo ad attaccare la sede Pci». Sobbalzo di Almirante che li allontana dalla telecamera e dice: «Che burloni». Sorrisi.
Pli: Tre minuti di foto di re Alboino. Musica Addio tabarin. Apparizione di Zanone con un vestito con alettone disegnato da Pininfarina. Breve sfilata di moda e cocktail. Segue dibattito tra Gervaso, Zappulli e Bettiza dal titolo «Perché l’Europa ha bisogno di noi», dove dopo cinque minuti di tosse e «dunque...» si conclude che magari tutta l’Europa no, ma alla regina Elisabetta farebbe piacere.
Pci: Edizione speciale a cura di Giuseppe Fiori di Gulliver. Berlinguer vestito da annunciatrice legge i titoli di questo numero. Arte: un sonetto di Trombadori, un quadro di Guttuso e l’ultimo lp di Wojtyla.
Il giallo politico dell’anno: Tronti e Cacciari e Asor Rosa hanno un alibi: ai tempi di Potere operaio sono stati tre anni in fila al casello di Roma. Sindacato: non è vero che nelle fabbriche sono incazzati. Spettacolo: più di centomila operai a Milano fischiano il comico Macario. Terrorismo: in Calabria tredicimila braccianti lavorano come Negri: cosa si aspetta ad arrestarli?
Dc: Le trasmissioni autogestite dalla Dc sono visibili sul Radiocorriere sotto la scritta «primo canale». Ne parleremo nel prossimo numero.


Stefano Benni



Nota del WebMaster
GRAZIE A LUCIO LAZZARUOLO PER QUESTO ARTICOLO.