DIALOGO IN UN SEGGIO ELETTORALE
L'INCUBO DELL'UOMO VOTANTE
tratto da la Repubblica di martedì 11 aprile 2000

Scena: un seggio elettorale. Un votante avanza a piccoli passi. L'entrata, per la par condicio, è protetta da un carabiniere, un poliziotto, un finanziere e una suora armata di mitra. Appena entrato, il votante nota un signore vestito di nero, con occhiali e guanti neri, seduto a una scrivania. Sulla scrivania c'è scritto: Dubbi sul voto? Chiedi al consigliere elettorale.
Votante - Scusi ma... è una cosa nuova?
Uomo nero - È un servizio in funzione da quest'anno per aiutare l'elettore a espletare il suo dovere. Tutto gratis. Ha qualche domanda?
Votante - (sedendosi con un sospiro). Tantissime... vede io ho come l'impressione che i candidati a queste elezioni non siano gli stessi che sto seguendo da qualche anno... è come se avessero subito... una strana trasformazione, ecco.
Uomo nero - Si spieghi meglio.
Votante - Quel Bossi, ad esempio. Io l'ho sentito dire che bisognava bruciare il Sud. Che l'esercito padano era pronto a riportare l'ordine a Roma e rimettere finalmente i vetri al Colosseo, che avrebbero scovato i fascisti di An casa per casa, che Berlusconi era un mafioso e Casini un cascame della vecchia Democrazia cristiana. E adesso è lì, sorridente, col cravattino color ranocchia, che spiega che non ci sono più problemi, che Berlusconi è boreale a honorem, che è stato tutto un equivoco, lui aveva detto autonomia e separatismo, ma dal centralismo moscovita. È lui o è un sosia?
Uomo nero - Si rassicuri, è lo stesso. È proprio così: ora è un fedele alleato di Berlusconi. Dall'autonomismo è passato al separatismo poi al mini-federalismo e adesso si accontenta del sabato libero.
Votante - Capisco. Ma mi dica, quel Casini è lo stesso giovane portaborse democristiano poi diventato maturo portaborse di Silvio, una vita nel ramo trasporti? Quello che aveva detto mi venga un accidente se mi vedrete mai con Pannella o Bossi, e poi ha nicchiato un po' su Pannella, ma se Bossi si pettina con la riga in mezzo va bene.
Uomo nero - È lui.
Votante - Ma allora anche Fini, è quel Fini che conoscevo? Che rinnegava il passato della destra ma adesso Rauti è dei nostri, coi froci abortisti mai, ma se Pannella si taglia i capelli chiudiamo un occhio, l'Italia è una e indivisibile ma se Bossi si accontenta della Val Gardena gliela diamo, rispettiamo i giudici ma giù le mani dal mio capo, i carabinieri sono sacri basta che non telefonino a D'Alema e An è per il maggioritario ma se Berlusconi è per il proporzionale allora anche noi.
Uomo nero - Proprio lui. Ne ha fatte di giravolte, vero?
Votante - Sì: e quel D'Alema, mi scusi. Non è lo stesso che ha fatto carte false per far entrare Berlusconi nella Bicamerale perché il cavaliere era una risorsa del paese, e adesso ha scoperto che invece è un pataccaro arrogante? Lo stesso che denuncia Berlusconi come un esibizionista del lusso e ha come ideologo Chef Guevara Vissani, uno che mette il tartufo anche nell'aspirina e ha inventato il comunismo dal volto paffuto?
Uomo nero - È lui quel desso.
Votante - Lo stesso D'Alema che diceva che chi sta a sinistra dei Diesse è infantile e perdente e mai avrebbe voluto i suoi voti, quello che giurava mai con quel paranoico di Cossiga, e con quell'ondivago di Mastella, e se li è sorbiti tutti. Lo stesso che diceva no alla politica spettacolo in televisione e poi chiede il faccia a faccia con Silvio, no alla politica-show e via con concertoni, vippate e festival vari. È lui che aveva detto che sulla guerra umanitaria e sulla missione Arcobaleno si sarebbe dovuto dibattere dopo a mente fredda e invece adesso, guai a chi ne parla?
Uomo nero - È lo stesso.
Votante - E mi dica, Pannella e la Bonino sono gli stessi che dicevano che Berlusconi era l'unico baluardo libertario per cambiare il paese e adesso dicono che il cavaliere è un bugiardo insolvente, e oltretutto è pieno di televisioni e non gliene dà neanche un pezzo?
Uomo nero - Sono loro.
Votante - (sbuffando) Mi scusi, ma i dubbi stanno aumentando.
Uomo nero - Se vuole posso chiarirle le idee. Abbiamo altri partiti di limpida struttura e monolitico progetto. Che ne dice di un centro-sinistra con riporto a destra Mastella-Castagnetti con possibile appoggio esterno di Boselli, neutralità dei vescovi e rivalutazione dell' opera pittorica di Fanfani?
Votante - Non saprei...
Uomo nero - Allora un'alleanza-litiganza pur nella diversità comune Burberry-Breznev-Bertinotti-Cossutta con Diliberto al buffet e appoggio catalitico dei Verdi con apertura ai Diesse per un tunnel sottomarino che snellisca il traffico sulla Bologna-Firenze?
Votante - Basta per pietà!
Uomo nero - Vuole le ultime sedici trasformazioni di Pokemon Cossiga, dal Valium a Dracula, vuole un Asinello con centrocampo Parisi-Prodi-Di Pietro-Del Piero e programma cultural-latticino-europeista?
Votante - Basta, basta. Mi dica almeno uno che non dice bugie ed è rimasto se stesso.
Uomo nero - Che ne dice di Berlusconi, l'unico uomo che ha quattro spot nella sequenza del genoma? Aveva detto mai con il traditore servo delle sinistre Bossi e gli ha perdonato anche le querele, aveva detto basta con la prima repubblica e ha osannato Craxi, Andreotti e la Pidue, ha cercato di tirar dentro Pannella e poi l'ha coperto di insulti, va in Israele e racconta barzellette razziste, si diverte con l'Aids, fa finta di adottare le bimbe extracomunitarie e poi dice che in casi di forza maggiore bisogna sparare sui clandestini, dice che le elezioni sono illegali ma spende miliardi per vincere, spara sondaggi addomesticati, e dice che teme i brogli, si lamenta che è imbavagliato e ha noleggiato anche i cartelloni degli orari ferroviari, dice che i giudici sono tutti comunisti a meno che non lo assolvano, si dichiara il più grande imprenditore del mondo ma ha speso tre miliardi di noleggio per una bufala di nave che ci piove dentro, vuole una nuova moralità e ha Previti e Dell'Utri al fianco, ha detto che odia i regimi, ma che se andrà al potere non farà feriti.
Votante - (col voto tra le mani). Basta, basta, cosa devo fare.
Uomo nero - Non si perda d'animo. Per prima cosa le dico che, se lei si sente arrabbiato, dubbioso o responsabile soltanto una volta all'anno quando deve votare, allora c'è qualcosa di sbagliato anche in lei, oltre che nei partiti. Non confonda la povertà di una scelta elettorale con la povertà di fare politica. Faccia così: pensi che il suo voto è solo una piccola parte dei suoi diritti civili e del suo impegno sociale. Potrà votare più tranquillo solo se, dopo questo fiorire di spot e inviti e appelli, avrà voglia di schierarsi e ribellarsi ogni giorno, per il resto dell'anno. Certo, sommando maggioranza e opposizione, questa è una delle peggiori classi politiche del dopoguerra. Ma intorno ci sono cose migliori e infinite, quotidiane possibilità di scelta. Tenga viva la piccola speranza che un giorno non sarà più la politica a rovinare la società, ma la società a migliorare la politica. Se va alle urne con questo spirito, il voto non le sembrerà così tristemente importante, ma quello che è: un piccolo episodio nella lunga e faticosa lotta per la sopravvivenza civile.
Votante - Belle e nobili parole, messere. Insomma, devo votare oggi, ma anche ogni giorno a venire. Sì, farò così. Grazie del suo disinteressato aiuto.
Uomo nero - Disinteressato un corno. Ho io il voto giusto per lei. Io in realtà sono un candidato del Pny, partito new economy. Qual è l'unica ideologia a cui quasi tutti i partiti si ispirano? Il radioso partito del primato dell' economia globale. Ci voti e avrà in dono un telefonino a scheda di sei centimetri, un apparecchio da sei quintali per controllare che la Omnitel non la truffi, e il libro di Bill Gates «come creare un grande impero e poi dividerlo in otto». Parteciperà all'estrazione di cento auto e di una clonazione gratuita. E soprattutto, potrà votare via Internet.
Votante - Ma io sono già qui...
Uomo nero - Vada a casa, accenda il computer, attivi il provider, si linki col browser e clicchi sul nostro leader: Ciccio Scannapecora. Sia moderno.
Votante - E se no?
Uomo nero - (minaccioso). Se no le scateno contro il Nasdaq.
(Da sotto il tavolo si ode un ruggito spaventoso. L'uomo nero ride sgangheratamente. Le urne prendono fuoco. I carabinieri e il poliziotto si accapigliano, il finanziere e la suora copulano. Un'intera banda di Forza Italia piomba nel seggio, scortata da due jet a bassa quota. Il votante viene circondato e costretto a mangiare depliant, si dibatte, grida e... si sveglia).
Votante - Che incubo: meno male che è un sogno. Ma cos'è quello? Moglie, aiuto! (con orrore, scopre che il soffitto della camera da letto è interamente tappezzato da una gigantografia di Berlusconi)
Moglie del votante - Ah niente, dice l'amministratore del condominio che l'han messo a tutti i piani, hanno pagato... ah, a proposito non spaventarti quando vai in bagno, non sei diventato uno zombie, è il manifesto di Badaloni sullo specchio.


Stefano Benni