DIALOGHI SULLA GRANDE SCELTA
tratto da la Repubblica di mercoledì 13 settembre 2000

Scena: l'ufficio strategico dell'Ulivo. È in corso una democratica riunione tra i dirigenti e alcuni simpatizzanti di base, riconoscibili dal cilicio.
Veltroni (ai presenti): Cari amici, vi presento il dottor Sghetto dell'istituto Miracles, specialista in sondaggi, cambi di look, marketing e rottamazione di trombati. Sarà lui a gestire la campagna elettorale e a guidare il nostro candidato verso una radiosa vittoria".
Domande?
Simpatizzante uno - Lei sa che l'Onu ha tenuto segreto un rapporto sulla catastrofe climatica. Perché? Chi protegge? Qual è la proposta dell'Ulivo sui rischi dell'ambiente, cosa farà per prevenire le alluvioni, gli incendi, i terremoti, l'inquinamento?
Sghetto - Piano, piano. Non è la fine del mondo. Anzi, secondo i nostri sondaggi la fine del mondo è solo al sedicesimo posto tra le paure degli italiani, dopo gli scippi, gli albanesi, la zanzara tigre, la rottura del telecomando e la rigatura dell'auto. Bisogna tranquillizzarli. In questo senso Amato è più rassicurante per i mesi invernali, ben coperto con una sciarpa suscita un gradevole "effetto nonnina". Rutelli è più adatto per le catastrofi estive, lo vedo bene mentre corre in calzoncini corti sul luogo del disastro.
Simpa due - Sì, ma cosa state preparando? Leggi nuove sul dissesto del territorio? Piani di ricostruzione per i terremotati? Più Canadair, uso dell'esercito, ristrutturazione del servizio antincendi?
Sghetto - In caso di alluvione bisogna prendere i seguenti provvedimenti: A) Assicurarsi che venga usato il titolo: "Una tragedia evitabile", perché se fosse inevitabile penserebbero tutti che c'è sotto qualcosa. B) Mandare in onda un'intervista con un geologo, magari due, poiché la geologia, da scienza preventiva, è ormai ridotta a scienza commemorativa. C) Recarsi sul luogo dell'incidente e polemizzare sui soccorsi con regione, provincia, protezione civile e guardie svizzere. D) Sospendere per un giorno Miss Italia. E) Comprare un badile. F) Aspettare che tutto passi e rassicurare il paese. In questo senso, suggerirei per Amato un look lupo di mare, cerata gialla con cappuccio che dà l'idea dell'uomo navigato, per Rutelli una canottiera da bagnino tipo Baywatch. Non sarebbe male organizzare un Festivalbar o un concerto rock-anfibio sul luogo dell'alluvione.
Veltroni - Buona idea. Ma per gli incendi?
Sghetto - Bisogna subito abolire i Canadair. Così nessuno potrà più dire che i Canadair andavano impiegati in un posto invece che in un altro, oppure che sono insufficienti. Se non ci saranno, nessuno si lamenterà. Poi sarebbe astuto pagare in anticipo, all'inizio dell'estate, le ditte mafiose appaltatrici dei rimboschimenti, così non appiccano il fuoco. Terzo, rimboschire con alberi finti di cartone, che possono bruciare senza danno. Ma il problema è ancora il look. Amato potrebbe arrivare in elicottero e calarsi sul teatro dell'incendio appeso a una corda, magari pisciando in segno di buona volontà. Rutelli invece potrebbe entrare in scena spaccando una vetrata, come nel film "Inferno di cristallo"...
Simpa tre - Mi sembra che ci stiamo allontanando dai problemi. Tra poco tornerà l'inverno. Nuove epidemie di influenza, nuove virosi misteriose, allergie, inquinamento, aria irrespirabile. Abbiamo un piano per l'emergenza ospedaliera, per la ricerca medica, per l'assistenza agli anziani?
Sghetto - Anzitutto in tempi di clonazione, di trapianto del cervello e di prodigi genetici, non possiamo perdere tempo con l'influenza. È vero, i virus sono di più e più complessi, ma la vita si allunga. Nel futuro l'uomo vivrà centoventi anni e ne passerà sessanta a letto con la febbre. Ma le industrie farmaceutiche devono pur guadagnare e i vaccini sono insicuri. Perciò lanceremo un nuovo virus, che si chiama Nccc.
Veltroni - Sarebbe?
Sghetto - il virus Non Ci Capiamo un Cazzo. I medici, intervistati, diranno che i virus di quest'anno sono totalmente misteriosi e quindi l'unica soluzione è come sempre mettersi a letto e aspettare la guarigione o la morte. Stiamo già preparando uno spot che mostra Amato in camice bianco, clistere in mano e lo slogan "Votami e ti sentirai liberato". E un altro con Rutelli che fa footing nel traffico di Roma e tra i colpi di tosse sospira: "Ama la tua città, impara a respirare lo smog". I nostri sondaggi hanno infatti appurato che il luogo dove più ci si lamenta dell'inquinamento da benzene, è l'interno di un'auto che sgasa ferma in un ingorgo.
Simpa quattro - Non è un futuro roseo. E sulla disoccupazione?
Sghetto - Aumenteremo del seicento per cento l'informazione su Borsa e Finanza. Questo aiuterà grandemente i meno abbienti. Già adesso con quattro inserti di quotidiano si può ottenere un comodo materasso per i senzacasa. In secondo luogo, chi è disoccupato si sentirà così fuori moda da non avere più il coraggio di parlare del suo caso. Poi organizzeremo dibattiti su dibattiti, per tenere occupata l'attenzione del disoccupato. Amato intervistato da Biagi, Rutelli intervistato da Costanzo, Mastella intervistato da Vespa. La somma di queste noie darà al paese un benefico sopore, una narcosi sostitutiva dell'appetito.
Simpa cinque - E Berlusconi? Lui vive in campagna elettorale da trent'anni. Sta impestando di cartelloni pubblicitari l'Italia, è il francobollo del paesaggio italico. Sta cercando di convincere gli italiani che un po' di fascismo è un dovere morale è sempre più arrogante e sprezzante di ogni legge e regolamento di affissione. Avremo il coraggio di combattere davvero questo ricco spacciatore di democrazia avariata, o cercheremo ancora di assomigliargli?
Sghetto - Sul piano della promotion Silvio ci ha insegnato tutto, la Rai copia Mediaset e i nostri show alternativi sono uguali alle sue azzurrate. Per batterlo dobbiamo essere più berluscoidi di lui. Amato ha la sua stessa statura, se gli radiamo i capelli e lo facciamo sorridere con un sistema di ganci dietro l'orecchio, è un Similsilvio perfetto, il cromosoma craxiano non mente. Rutelli invece si ispirerà alla televisione e alla pubblicità, deve essere un mix di Cucuzza e Frizzi, con un tocco di Uomo-che-non-deve-chiederemai-ma-qualche-volta-decide-sua-moglie. Un po' Clinton un po' Totti. Vinceremo sicuramente!
Simpa uno - E la scuola?
Sghetto - Zainetti sponsorizzati dell'Ulivo con Amato-Pokémon e un gadget di D'Antoni con la scritta: "Se non studi, puoi diventare come lui". Terrificante! E poi nuovi criteri di valutazione basati sul peso dei libri che lo studente riesce a portare sulle spalle, e un sistema Auditel per calcolare il grado di attenzione durante le lezioni. Lezioni di new economy per acquistare la merenda via Internet, rilancio di Manzoni e ritorno alla proiezione di "Marcellino Pane e Vino". Il centro si conquista anche culturalmente.
Iscritto due - E sul razzismo. Sugli extracomunitari? Sulla microcriminalità?
Sghetto - Seguiremo la linea Haider, che è molto più moderato di Bossi e Fini. Diremo così: gli extracomunitari non sono alla moda. Solo un Vip su tremila è africano. Organizzeremo squadre antiscippi democratiche, niente taglio delle mani. Ma sopratutto, ci vorrà una campagna televisiva aggressiva. Amato come il sindaco di New York Giuliani, piccolo e tosto, tolleranza zero, sigaretta in bocca, mitra a tracolla. Oppure Rutelli su un cavallo bianco, vestito da sceriffo, che col lazo cattura un sioux di Tirana.
Simpa tre - Ma questo non toglierà spazio ai programmi? Con questo dualismo tra candidati, non stancheremo un elettorato che già vota col fiatone?
Sghetto - È vero, esitare tra due candidati è rischioso. Quindi la soluzione è una sola. Un terzo candidato. Potete scegliere tra Veltroni, Bassolino, Castagnetti oppure una rockstar come Springsteen o Wojtyla.
D'Alema - E io niente?
Sghetto - Lei non ha bisogno di un nuovo look, ha bisogno di un carrozzaio.
Simpa quattro - Quante complicazioni: E se io non vi voto?
Sghetto - Nessun problema. Noi della Miracles cambiamo il dato previsionale del sondaggio e facciamo una nuova ricerca per capire perché lei non ci ha votato. Comunque vada, il mio istituto ci guadagna sempre.
Simpa cinque - Insomma, stiamo ancora aspettando il programma del centrosinistra, mentre Berlusconi il suo l'ha già illustrato: tutti ricchi e sopra le leggi come lui. Bossi ha aggiunto: piduisti sì, purché eterosessuali, devolution del Nord e fucilation per chi sbarca nel Sud. Fini ha protestato: non è vero che parlo solo col permesso di Silvio, chiedetelo a lui. Per battere questo Polo, noi dovremo essere chiarissimi su tutto. Ammettere gli errori, aprire tutti i dossier, smetterla con le tribune Video Vip e tornare a far assemblee in tutte le città, e poi presentare un piano ambientale, un piano sul traffico, un piano contro il ricatto petrolifero, un censimento dei problemi ospedalieri, un piano per la casa...
Veltroni - E il cinema? E i festival? E il posto di lavoro della Melandri?
Simpa cinque (gridando) - Basta, io non voglio sapere chi voto, ma quali idee voto.
Sghetto - Bellissimo slogan, ma perdente. Sono le cifre che contano. Con Amato abbiamo il 25% dei voti. Con Rutelli il 34%.
Veltroni - Un momento. Con la lucidità che mi contraddistingue ho appena avuto un'idea che risolverà tutti i nostri problemi.
Tutti - Quale
Veltroni - Candidiamoli tutti e due, così abbiamo il cinquantanove.
I simpatizzanti escono piangendo. D'Alema estrae di tasca una mousse al tartufo di Vissani e la ingoia come una pillola. Il dottor Sghetto smanetta su un computer.
La riunione è andata male. Una tragedia evitabile?


Stefano Benni