SALVIAMO L' "HOMO AUDIENCE"
tratto da la Repubblica di mercoledì 25 ottobre 2000

Qualcuno ritiene eccessiva e apocalittica la mia propensione a scrivere di catastrofe climatica, di distruzione dell'ambiente, di new crime economy. Qualcuno si complimenta quando le peggiori previsioni dei miei libri si avverano, come se fosse una gran soddisfazione. Ma quanto sta avvenendo, molti lo avevano previsto e denunciato con ben maggiore competenza e scientificità del sottoscritto.
L'alluvione del Nord-Ovest è frutto di due atteggiamenti criminali che si moltiplicano a vicenda. Da una parte la nuova economia globale, detta anche econosia o phew economy, ovvero scienza del disprezzo dell'ambiente. Questa dottrina avida e sfrenata, che più che a Adam Smith sembra ispirarsi a Charles Manson, sta mutando il clima del globo, trattando la risorse terrestri come se fossero un mercatino all'aperto, e non un bene collettivo. Governi e istituzioni assistono complici, o impotenti.
Lo spirito di questa ecofollia, ben pubblicizzato dai media, avvelena le economie locali, i piccoli imprenditori, chiunque dovrebbe guadagnare o produrre con qualche responsabilità o limite.

Da una parte inquinamenti di interi laghi russi, disboscamento di foreste amazzoniche, atomiche francesi, inquinamento da riscaldamento in Cina, esperimenti di guerra chimica e suolo farcito di plutonio in Usa, scarico di veleni in mare e nel terzo mondo, buco dell'ozono, inquinamento elettromagnetico, proliferare del Dio Auto. Dall'altra discariche abusive, incendi dolosi, fabbriche chimiche fuori dalla norma, cementificazione, lavori di ripristino dimenticati, appalti mafiosi, città strangolate dal benzene.
Piccoli Crimini di avidità che imitano il Grande Crimine celebrato in Borsa, il predicatore pazzo che insieme alle Tv domina un mondo dove ognuno ha rinunciato alla responsabilità individuale, per consegnarsi a irresponsabilità globali. Siamo farciti di satelliti, internet e cellulari, ma non sappiamo più salvare un bosco, un fiume, o un campo, e così ci prepariamo all'ultimo grande regalo della tecnologia. Quando finirà il mondo, ce lo potremo dire subito e in tanti modi, con e-mail o web cam, al ralenti o col videofonino Umts (sigla per Ultimo Modello di Telefono Superfluo). E l'ultima cosa che vedremo prima dello schianto finale, sarà una bolletta.
Questo non solo per colpa del governo insipiente o dell'avida multinazionale, ma anche dei media che virtuosamente, a ogni disastro passano dalla parte degli accusatori, pur essendo spesso e volentieri il motore celebrante degli ecodistruttori. Non solo quando c'è fuoco o fango, i telegiornali e i giornali dovrebbero preoccuparsi della situazione ambientale. Tra uno spot e l'altro, potrebbero criticare lo strapotere della phew economy, pubblicare i rapporti del Wwf, dei meteorologi giapponesi e svedesi, della Commissione mondiale geologica e di tanti altri. Un consiglio, caro direttore: oltre a Borsa No problem, fai un inserto Ambiente Big problem in cui ogni settimana si parli di queste cose, non solo per salvare la pur simpatica e nobile foca monaca, ma anche l'aostano di montagna, il ferrarese anfibio, l'esquimese mercuriato, il pescatore sardo, l'africano disidratato, insomma tutti gli esemplari minacciati della razza denominata "homo sapiens", attualmente "homo audience".
Meglio essere pessimisti prima che rassegnati dopo: potrebbero esserci altre alluvioni quest'inverno in Italia. La protezione civile dovrebbe essere dieci volte più numerosa e preparata. Viviamo una nuova condizione climatica in cui le vecchie regole di rischio non valgono più. Servono organismi che impediscano all'avidità della phew economy di peggiorare la situazione, bisogna ascoltare le parole d'allarme lanciate da serissimi studiosi in tutto il mondo. Nel duello elettorale non sentiamo sprecare molte parole per questi problemi. Il pataccaro ceronato e il cicciobello parlante sembrano due pugili che usano le parole "vincere, abbattere, eliminare" molto più di "salvare, ricominciare, aiutare". Poiché sono occupati al trucco, gli diamo noi qualche idea per la campagna elettorale.

Polo
L'onorevole Berlusconi, dopo aver scoperto con stupore l'esistenza dei terremotati, ha detto che è una vergogna che ci vogliano sei anni per avere una casa nuova. Lui ha comprato Arcore in due giorni. Perciò il commissario alla ricostruzione sarà Previti. Ha aggiunto che aiuterà l'Umbria anche se è zona rossa, perché lui non è fascista e conosce benissimo la storia della resistenza, anzi è pronto a fare un dibattito in Tv con Matteotti. Inoltre, quando vincerà, come dicono i sondaggi che gli danno ormai il 134% dei voti, risolverà in un colpo solo i problemi ambientali e dell'economia. Tutti gli italiani potranno acquistare a prezzo stracciato una macchina blindata Berlucar e un telefonino Mediatel. Dentro questo semovente paradiso potranno vivere con sicurezza e spostarsi. Col videofonino potranno vedere le Tv Mediaset, ordinare la spesa alla Standa, partecipare a un'asta per un Raffaello, masturbarsi a distanza, entrare negli spogliatoi del Milan per vedere gli atleti che pisciano. In caso di alluvione l'auto galleggia, in caso di terremoto rimbalza, in caso di incendio basta chiamare 888734, un servizio privato di Canadair gestito da Piersilvio. In quanto all'ambiente, l'Italia diventerà un'azienda open-space, e se ci saranno infiltrazioni d'acqua o crolli o fughe di gas, nessun problema: il paese sarà assicurato con una polizza globale Mediolanum.
L'onorevole Bossi, intervenendo a una manifestazione contro il cuscus nelle mense scolastiche, ha detto che la congiura massonica delle nutrie polesane comuniste e degli argini froci deve cessare. Il Po verrà deviato con apposite tubature, verso la Ciociaria, da dove potrà alluvionare il Sud. Per i terremoti, che come è ovvio sono dati dall'eccessivo peso che grava sul nostro suolo, basterà alleggerire l'Italia di un milione di immigrati. In quanto agli incendi, pena di morte per chi appicca, a meno che non dimostri che nel bosco erano accampati degli zingari.
L'onorevole Fini, portaringhio ufficiale di Bossi, ha detto che le parole di Bossi sono state mal interpretate, e che la politica ambientale di An sarà ispirata alla tuta mimetica. Fare finta di niente, mandare avanti gli altri e poi arraffare il maggior bottino possibile di appalti.

Ulivo
Cicciobello Rimonta, ovverossia San Francesco Rutelli ha detto che sui problemi ambientali l'Ulivo ha un programma dettagliatissimo. Verranno organizzate cinquanta maratone in cinquanta città italiane. La maratona sarà obbligatoria, ed essendo prevista la morte di circa il quaranta per cento dei concorrenti, il traffico risulterà snellito. Inoltre su tutte le auto verrà affisso un adesivo "attenzione, inalare dalla marmitta potrebbe nuocere alla tua salute". Verranno organizzati dieci concerti anfibi di beneficenza, una partita di pallanuoto tra la nazionale Vip e la nazionale fiocinini e una caccia all'anguilla (nel senso del pesce, non di Di Pietro). Pavarotti si è già offerto per organizzare ventiquattr'ore di diretta televisiva da una chiatta, ma dal Polesine gli hanno detto che se verrà sul posto, preferirebbero usarlo come argine.
Il Magistrato del Po sarà ristrutturato e allargato, e verrà trasformato nel Magistrato del lago del Po. Rutelli ha poi difeso l'operato dei sindaci e delle nutrie, e ha detto che in questo momento l'Ulivo deve ritrovare la sua anima unitaria e laica. Perciò, contro i crimini dello sfruttamento economico e il guasto ambientale, è stata indetta la prima giornata di preghiera ulivista. I bestemmiatori potranno partecipare solo tramite e-mail.


Stefano Benni