LA NEW INQUISITION
DI DON FOBIO COPRITI
tratto da la Repubblica di mercoledì 8 novembre 2000

L'Italia, dopo esser entrata in Europa, è riuscita a entrare anche in Vaticano. Una pioggia di catechismi, predicozzi, scomuniche, anatemi e divieti si è abbattuta non già sulle coscienze dei cattolici, ma sulle istituzioni di uno Stato ex-laico. Anche noi vogliamo partecipare a questa genuflessione collettiva, ospitando l'intervento dell'arcivescovo Don Fobio Copriti. L'arcivescovo Copriti è il capo della new inquisition, dottrina moderna che alla tortura preferisce il martellamento mediatico, nonché presidente della Fiss, federazione italiana safari alla strega e membro della Commissione sessualità e territorio, lavoro per il quale è stato recentemente insignito dell'onorificenza della Gran Mutanda.
Come inquisitore ed esorcista, ha disputato contro le possessioni sataniche ed erotiche novanta incontri, con un record di ottantotto vittorie, un pareggio con Andreotti e una sola sconfitta. In seguito a quest'ultima, è rimasto indiavolato e ha lavorato per un anno come spogliarellista in un locale romagnolo. Recentemente è tornato al suo incarico, anche se qualcuno maligna che nei suoi scritti restino tracce dello choc subito.
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Io Don Fobio Copriti, fiscale della Santa Inquisizione, accuso davanti a me medesmo Reverendo inquisitore il qui contumace lettore di Repubblica per aver abbandonato la fede di stato e diabolicamente aderito seguendo dogmi falsi e scandalosi alle seguenti eresie: pornocatara, negromantica, giudaica, manichea borborita, marxisto-genetica, profilattico-valdese, neobegarda, pepuziana antipapale, priscilliana, basilidiana, saracena e margherita con funghi.
Nell'impossibilità di torturarlo decenter e di addurlo in ceppi, gli lancio contro un anatema terra-aria di terzo grado, acciocché si penta e ammetta la sua nefaria possessione. Nel far ciò userò linguaggio acconcio e moderato come nello stile della moderna new inquisition.
Branco di pipparoli peccaminosi e scrofe laiche che accostate i vostri occhi impuri a questa esecranda pergamena, già vi vedo coi vostri membri intostati e le cricete ingorde pronti a spargere ferormoni nell'aere e a accoppiarvi nelle seicentosette posizioni della porcomixomachia dell'arcidiavolo Pelvis (le mie preferite sono la centosei, il gomitolo d'amore e la trecentododici, la pecorella smarrita).
Ma guai a voi, turgide tentatrici e fauneschi insidiatori, poiché in materia di sessualità la dottrina della Chiesa è precisa come il più affilato dei rasoi!
E' lecita la copula solo quando si ha procreazione, e procreazione havvi solo per copula, mentre in tutti gli altri casi bisogna resistere, secondo le cinque defensiones prescritte da Santa Annalisa, la santa dalla guepière di ghisa e San Anacleto, il santo che per non peccare lo mise sottaceto.
Prima difesa è la defensio immobilis, che intima due virtuose azioni. La prima, proteggere nunc et semper il patrimonio immobiliare della Chiesa, il più ricco dell'orbe terraqueo. La seconda, l'obbligo di rimanere, durante la copula, perfettamente immobili a distanza di tre metri. Questo, a meno di immonde prodezze balistiche, riduce grandemente la possibilità di gravidanza.
Viene poi la Defensio medicalis. Guai a usare medicamenti contrari al modus naturale! Non è ammesso prendere la pillola del giorno dopo perché è abortiva, ancor peggio la pillola del giorno prima, perché ne deriverebbe un piacere senza procreazione, e non si può ingerire la pillola durante l'atto, perché è scomodo (anche se a me, ad esempio, piace moltissimo trombare mangiando popcorn).
E' proibito il preservativo perché non è corredo organico naturale, altrimenti Dio ci avrebbe fatto il pistolino loricato col cappuccio, come le biro. Non è lecito usare la spirale perché potest causare forti vertigini allo spermatozoo. La masturbazione è concessa soltanto sulle isole in caso di forte maltempo e traghetti interrotti.
Havvi poi la Defensio catodica. Per non incorrere nella tentazione di copulare, conviene guardare molta televisione. Primum, poiché video deprimit libidinem, secundo, perché vi si possono vedere programmi edificanti e di grande efficacia anticoncezionale. Ad esempio la leggenda di San Giulio miracoloso, che invece del lebbroso baciò il mafioso, o di Santa Raffaella che col canone degli utenti riunifica i parenti. Ma soprattutto le apparizioni del Santo Padre che benedice, che scia, che guarda il concerto rock, che si addormenta alla partita di calcio, che procede sulla papamobile e sul papajumbo. Se è vero che Gesù non si preoccupava dell'audience e parlava anche a pochi, un moderno pastore d'anime deve invace grandemente curare l'audientium partitio (in latino "share").
E non si dimentichi la Defensio sanguinis. Dato il grande afflusso di emoglobine barbare che ha invaso il territorio Vaticano e l'annessa periferia italica, bisogna impedire la diffusione e il contagio di moschee, muezzini, odalische, matrimoni misti, coppie cinediche, adozioni spurie e proliferare di meteci. Perciò seguendo l'ortodossia bossico-biffica anche noi diciamo: beati gli ultimi arrivati, perché saranno i primi a ripartire.
Postremo, ecco la Defensio educationis. Se vincerà San Silvio martire, il santo con la chioma retrattile, noi decreteremo una santa controriforma scolastica. Poiché siamo rispettosi degli equilibri laici, verrà mantenuta l'ora di religione. Ci sarà un'ora di religione e poi una di matematica, poi una di religione e una di italiano e così via. Non si dica che esageriamo.
E ora inginocchiatevi, bruciate questo fogliaccio demonolatra, e sarete absolti da peccati singoli e cooperativi, lodi arbitrali e case abusive, corruzione di giudici e logge criminose e, quel che più conta, scamperete alla tortura, al rogo e alla confisca dei beni. Vi lascio con questa parabola ammaestratrice.
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Dopo questo andò Gesù oltre il mare di Galilea, tra naufragi chimici e chiazze di petrolio, e seguiva lui gente molta, anche se non paragonabile alle cifre del Giubileo. Or salì al monte Gesù e lì sedette coi discepoli suoi, dodici.
Alzati dunque gli occhi Gesù, e visto che dimolta gente veniva a Lui, disse a Filippo:
- Onde compreremo di che sfamarli?
E Andrea acquistò da un venditore ambulante di sospette fattezze extracomunitarie cinque pani d'orzo e due pesci, ma la gente era tanta e Matteo disse che essi ne avrebbero avuto meno che un minuzzolo.
- Li moltiplicherò in varie guise - disse Gesù
- Per me pancarrè e salmone affumicato - disse Tommaso, che era di gusti lassi e raffinati.
Gesù non lo degnò di uno sguardo, giunse le mani invocando santa Beatrice, la santa fotocopiatrice, prese i pani e i pesci e s'apprestava a moltiplicarli quando apparve a lui dinanzi un Arcisacerdote inquisitore, vestito di oro e porpora, e gli disse:
- Nazareno, non osare clonare, si comincia coi pani e i pesci e si finisce coi miscugli genetici, il sesso in vitro, Blade Runner e le bambole gonfiabili.
Pur non intendendo il linguaggio astruso e post-aramaico dell'Arcisacerdote, Gesù rispose:
- Mi sembra importante che costoro mangino, lo faccio perciò a fin di bene.
- Queste sono pratiche genetiche e stregonesche, l'unica moltiplicazione da noi consentita è quella delle rendite. Nessun nuovo pane o pesce nascerà, perché tratterebbesi di spermateisfora, fecondazione eretica, a distanza e senza contatto.
- E come la mettiamo con lo Spirito Santo? - disse alquanto arrabbiata Maria, madre del Nazareno, che da tempo covava quell'assillo.
- Quello lo abbiamo arrestato ieri - disse l'Arcisacerdote ghignando - con l'imputazione di fecondazione artificiale, adulterio e rotta aerea non autorizzata.
- Posso almeno predicare? - sbuffò Gesù.
- Aspetti la troupe televisiva - disse l'Arcisacerdote - per chi vuole parlare, per poche migliaia di pezzenti?
Allora Gesù e gli apostoli se ne andarono e capirono che quello che stavano insegnando sarebbe rimasto nel cuore, nella coscienza e nelle azioni generose di molti, ma nell'animo di altri sarebbe diventato potere, intolleranza, razzismo e roghi. Ma poiché Gesù era un bel caratterino, fece un miracolo ittico-eretico e in cielo misteriosamente apparvero una pagnottona toscana e una carpa di trenta chili, e precipitarono sulla testa dell'Arcisacerdote, facendone paté. Questo non è riportato in alcuna scrittura, ma ve lo garantisco io, come è vero che sono l'arcivescodiavolo Fobio Azazello Stregatto Amelia Scopriti, amen.


Stefano Benni