OPERAZIONE MAO DONALD
tratto da la Repubblica di lunedì 11 novembre 2002

Grande impressione in tutto il mondo per l’attacco preventivo che la Cina ha sferrato agli Stati Uniti. Una ventina di missili nucleari ha colpito alcune delle più grandi città americane, New York, San Francisco, Chicago e Boston, centri militari come il Pentagono e la base di Guantanamo, monumenti come il monte Rushmore e la casa di Elvis Presley, oltre a obiettivi industriali come la Microsoft, Cosa Nostra, Disneyland e naturalmente la Casa Bianca. Il missile impiegato è il Fang Zhi, il cui nome poetico significa più o meno «cogli il fiordaliso prima che lo colga qualcun altro».
Il Fang monta una testata nucleare intelligente che uccide soltanto gli esseri umani lasciando vive le aiuole. Il presidente Bush è stato subito caricato sull’aereo presidenziale che vola ormai da otto ore nei cieli americani. Finora ha rilasciato solo una breve dichiarazione: «Cazzo, sono stati più preventivi di noi». Il ministro della Difesa cinese, generale Huo, durante un briefing con tè e inchini, ha spiegato ai giornalisti occidentali lo scopo e i risultati dell’operazione “Mao Donald”, come è stata subito battezzata. «Abbiamo studiato attentamente la teoria di Bush sull’intervento preventivo contro nemici dotati di armi da distruzione totale — ha detto il generale — e abbiamo convenuto che l’America era un pericolo molto concreto per il futuro del nostro paese. Perciò, per salvare la pace in Oriente e nel mondo abbiamo attaccato. Come diceva Confucio: “Prevenire la prevenzione è ancor meglio che prevenire”».

Dopo lo smacco, in America divampano le polemiche. La Cia ha ammesso che aveva avuto la segnalazione di qualcosa di insolito. Nei giorni scorsi dieci milioni di cinesi avevano abbandonato le Chinatown di New York e San Francisco e si erano trasferiti in Alaska, «Credevamo fosse una moda turistica» ha detto il generale Lier, quello delle Torri gemelle. Ha poi smentito le solite voci su incapacità e complicità dei servizi segreti. «Sapevamo da tempo — ha rivelato — che si stava preparando un attacco preventivo contro di noi. Una alleanza tra estremisti arabi e cinesi doveva uccidere un noto investigatore americano e affondare tre unità della nostra marina, di nome Nina, Pinta e Santa Maria. Non abbiamo saputo rintracciare queste unità, e i cinesi hanno dovuto cambiare obbiettivo».

Ora si attende la reazione del gigante ferito. Sull’aereo Bush è infuriato, non solo perché il potenziale bellico americano è ora pari a quello del Lussemburgo, ma soprattutto perché dopo trenta ore di volo, per un problema di toilette intasate, il presidente deve pisciare dall’ala. «E’ colpa dell’Onu — ha dichiarato Bush — se mi avessero lasciato attaccare subito l’Iraq, avrei potuto preventivare la Cina. L’Europa è ferma a Klausewitz, sulla guerra preventiva il mio stratega preferito è Erode. La nostra risposta sarà durissima». Malgrado la rabbia del presidente gli esperti militari sono perplessi. Il potenziale bellico degli Usa è miniaturizzato, e gli americani dovranno prepararsi a essere un paese come gli altri. Saddam ha già chiesto un ispezione sugli arsenali chimici Usa. Putin ha dato l’ordine di riparare tutti i sottomarini russi, stanziando una grossa cifra in nastro adesivo. Osama è vivo, anche se in condizioni mentali precarie, infatti ha ripreso a giocare in borsa comprando azioni Fiat. L’attacco cinese sta ovviamente causando una reazione a catena. Con gli ultimi missili gli americani hanno attaccato il Brasile e Cuba. Blair è stato preventivamente bombardato dall’India che teme una nuova colonizzazione. Fortunatamente il potenziale nucleare indiano era stato decimato da un preventivo attacco pakistano.
La Corea del Sud ha preceduto di pochi secondi quella del Nord in un attacco chimico. Saddam ha spazzato via il Kuwait e gli oleodotti norvegesi. Misteriosi i motivi che hanno portato l’Australia a polverizzare preventivamente la Nuova Zelanda. Alla base di tutto, secondo gli esperti, non ci sarebbero motivi politici, ma una vendetta interna al mondo del rugby.
In quanto all’Italia, Berlusconi non ha rilasciato subito dichiarazioni in quanto era al raduno dei No Process, ovvero della maggioranza chiusa in aula per votare la legge sul Legittimo Dolcetto, o legge Moreno-Previti. Secondo questa legge è lecito corrompere giudici e comprare sentenze, basta che non si paghi in contanti, ma con pacchi dono e strenne contenenti dolci, cotechini, diamanti e orologi. Informato dell’attacco cinese, Berlusconi si è detto solidale con l’amico George. Sapendo che Bush vive sull’aereo ormai da tre giorni, il premier ha pensato di fargli l’ennesimo regalo: un paracadute di visone Yves Saint Laurent modello “descente rapide”. Poi ha presieduto una riunione speciale del Consiglio dei ministri, rassicurando che non sono previste azioni catastrofiche nei confronti del nostro paese, anche perché Tremonti è in ferie. Ma sicuramente, ha aggiunto il premier No Process, c’è da temere che i No Global stiano preparando qualcosa di subdolamente preventivo. «Il fatto che non abbiano distrutto le bellezze di Firenze come il David di Raffaello, i Pastelli di Giotto e le gallerie d’arte scavate sotto Pittimoda, non deve farci abbassare la guardia. A questo proposito ho sostituito Pisanu con Borghezio».
Purtroppo, mentre il presidente stava parlando con i giornalisti, è giunta la notizia che truppe corazzate austriache e tedesche hanno invaso la Padania. «Non abbiamo niente contro l’Italia — ha detto Schroeder — ma con questo clima politico, prima o poi la questione del Tirolo sarebbe esplosa».
Attualmente gli esperti definiscono la situazione molto grave. Ci son ben settanta punti di prevenzione in vari punti del mondo. La Lega e An hanno minacciato di togliere la fiducia a Berlusconi se il nostro paese non si impegna subito in una guerra preventiva. E’ stata individuata una serie di possibili obiettivi. E’ di stamattina la notizia che sarebbero in corso scaramucce tra gli irriducibili della Lazio e le guardie svizzere vaticane.

Mentre volano missili preventivi da un oceano all’altro, e la stratosfera sembra una pista di autoscontri, George Bush non tocca terra ormai da nove giorni. Anche se il suo Jumbo viene continuamente rifornito in volo di carburante e hamburger, le condizioni del presidente sono pessime: per un blocco psicologico non piscia da quarantotto ore. Che la situazione sia critica, lo dimostra la sua ultima dichiarazione. «La Cina deve cessare il suo attacco — ha detto — se no ci rivolgeremo all’Onu».
Poche ore fa, la notizia che risolve tutto. Un osservatorio canadese ha captato un messaggio in onde interparsec astrocriptate fonofibrillanti. Praticamente, un Sms spaziale. Dice testualmente. «Qui gli Stati Supremi di Andromeda, la federazione di pianeti più armata e potente dell’universo. Abbiamo osservato con preoccupazione l’evolversi della situazione sul geoide chiamato Terra, e la progressiva sostituzione dei rapporti politici con la superiorità militare e i ricatti dei potentati economici. Abbiamo rilevato il dilagare del virus Sgp, ovvero sindrome della guerra preventiva. Questo sindrome, secondo gli archivi storici cosmici, ha già portato all’estinzione il novantotto per cento dei pianeti colpiti. Non abbiamo certo paura di un vostro attacco, siamo cento volte più armati e tecnologicamente avanzati di voi, e la nostra civiltà è superiore alla vostra.
Ma il continuo proliferare di guerre, attentati e sconvolgimenti climatici sul vostro geoide porterà quanto prima a un collasso della vostra struttura, con probabile deflagrazione, deviazioni di orbita, modifica dei campi gravitazionali e conseguenze su tutto il sistema solare, e dintorni. Per questo motivo siamo costretti a mandarvi Bambi, ovvero un provvedimento preventivo per evitare che possiate pregiudicare l’ordine dell’Universo Occidentale. Bambi è un meteorite di dodicimila chilometri di diametro carico di gas roventi e lava piccante. Colpirà la Terra entro due ore. Se avete abbastanza astronavi per salvarvi, fate in fretta, se no ci dispiace, ma la legge del più forte vale anche nel cosmo».

Ps. Se in queste due ultime ore volete cambiare la suoneria del vostro telefonino vi ricordiamo che il servizio Spazio Sms di Andromeda, può fornirvi i suoni di centosedici pianeti del cosmo, compreso l’urlo del Kramkurkur e tutti i successi delle hit parade siderali. Chiamate il... (seguono trecento numeri).

Alla notizia dell’attacco alieno, ci sono state scene di panico e disperazione in tutto il mondo. L’aereo di Bush è atterrato a Canton (Ohio) unica città americana non attaccata dai cinesi, ove è in corso una riunione mondiale di emergenza per trovare rimedio a Bambi. La riunione è attualmente sospesa perché il presidente sta pisciando da vari minuti.
Sono presenti tutti i paesi del mondo meno l’Italia. Al Senato, infatti, la maggioranza, approfittando del caos, cerca di far passare una legge che concede l’immunità parlamentare per i prossimi cento anni. I pianisti della Casa della Libertà si sono scatenati e hanno portato in aula una gigantesca piovra in grado di azionare fino a centoventi bottoni. Il presidente Pera ha detto che non c’è niente di irregolare, basta che abbia la cravatta. Bossi dichiara: temo che col meteorite possano entrare in Italia extracomunitari di varie galassie.
Nella Rai deserta, i giornalisti di An si scannano per le scrivanie lasciate vuote. D’Alema invita i compagni a pregare, il Papa fuma un sigaro. Arriva la notizia che Osama è vivo, peggio per lui. Bambi, il meteorite preventivo degli Stati Supremi di Andromeda è ormai a pochi minuti dalla Terra. Finalmente il Bene trionferà.


Stefano Benni