CANZONE DI NELLIE
tratta da la Repubblica di mercoledì 23 giugno 2004

Chi porteresti con te su un’isola
Me o il tuo pianoforte?
Te lo chiedo e non mi rispondi
Sotto la neve a Manhattan
E i nostri piedi non fanno rumore
Camminiamo ore e ore
Insieme sottobraccio
Così è la tua musica: ti accorgi
Soltanto dopo di quanta strada hai fatto

Io e te su un taxi a Parigi
Parlando di jazz, Stravinsky e dei francesi
Io e te in un reparto d’ospedale
Sola col tuo delirio, e i tuoi occhi chiusi

Grazie degli sguardi e della furia
E della canzone che mi hai dedicato
Di quando ridi e quando barcolli
Fucilato dalle medicine

Mia madre me l’aveva detto
Non andare coi musicisti
Hanno nel cuore solo note e scale
E tu sarai solo un’ultima nota
Un accordo finale

Ma è stato in verità molto facile
Starti a lungo vicino
Non per virtù o bravura
L’amore non è un assolo
Per certe anime bizzarre non c’è posto
Né in terra né cielo
Chi porteresti con te su un’isola
La tua donna o il tuo piano
Prima trovami l’isola, hai detto
Poi ne parliamo


Stefano Benni