IL RACCONTO
MANUALE PER VACANZE INDIGENTI
NEGLI ANNI DEL BOOM ECONOMICO
tratto da la Repubblica di domenica 15 agosto 2004

Il governo Berlusconi, oltre alla guerra e varie leggi utili a Mediaset, ha anche portato nel Paese un grande boom economico. Purtroppo una stampa totalmente asservita ai comunisti fa sì che gli italiani non percepiscano questa fortuna e si sentano bidonati e poveri. Fanno meno vacanze e invece di investire in anfiteatri come il loro premier, cercano di risparmiare in ogni modo. Ecco alcuni consigli su come ridurre le spese durante queste vacanze indigenti.

L’ombrellone
Dato che l’ombrellone costa una cifra, usate il decreto spalma-debiti, ovvero dividete la vostra famiglia.
Approfittate del fatto che in spiaggia la distanza tra un ombrellone e l’altro è ormai di sette centimetri. Mettete il nonno su una sedia, esattamente nel minuscolo intervallo tra due ombrelloni. Ognuno penserà che il vecchietto appartenga all’altra famiglia. Quindi ordinate a vostro figlio di inserirsi a giocare in gruppi di bambini ombrellonati, cambiando solo quando viene scoperto ed espulso. In quanto a voi, prendete un lettino, abbassate il parasole e spuntando solo con i piedi, infilatevi sotto un ombrellone qualsiasi. Ci vorrà tutta la mattina perché il proprietario si accorga che non fate parte della sua famiglia. Infine mettete vostra moglie a prendere il sole su un pattino. Se qualcuno vuole il pattino, deve prendere anche lei.
Tenete presente, inoltre, che gli ombrelloni in prima fila sono più costosi di quelli in ultima fila. Più lontano siete dal mare e meno pagate. L’ideale sarebbe aprire l’ombrellone sul piazzale dell’autogrill, oppure, per risparmiare davvero, nel giardino di casa vostra.

Olio solare
Non compratelo. Scegliete un bagnante particolarmente unto e poi abbracciatelo a lungo dicendo “Luigi, che piacere rivederti”. Poi chiedete scusa dicendo che avete sbagliato persona, ma intanto gli avrete portato via metà dell’oliatura.

Il castello di sabbia
Trucco geniale per ridurre le spese dell’albergo. Costruite un castello di sabbia. Cominciate con poco, poi elevatelo. Quando sarà alto quattro metri con porte e finestre, entrateci dentro con i sacchi a pelo. Se qualche bambino dispettoso non lo distrugge a calci, o la marea non lo spazza via, avrete risolto il problema del dormire.

Il terrazzo della pensione
Tutte le pensioni marine hanno i terrazzini con le finestre aperte. Perciò prenotate una singola al primo o secondo piano e portatevi dietro una scala. Fate entrare dal terrazzo, uno alla volta, gli altri sette componenti della famiglia. Se i padroni dell’albergo si insospettiscono, vestite i vostri familiari da pompieri o da imbianchini.

Giochi e divertimenti: il ping-pong
Per risparmiare i soldi del ping-pong, non chiedete le palette. Mettetevi ai due lati del tavolo e fate il rumore della pallina con la bocca. Si può giocare ore e ore, basta non fare il rumore della pallina schiacciata sotto i piedi.

Videogiochi e giostre
Se vostro figlio spende troppo in sale videogiochi, addestratelo a puntare un bambino videogiocatore dall’aria occhialuta e mite. Dovrà balzargli a fianco, impadronirsi dei comandi e dire: “adesso ti aiuto io a distruggere questi bastardi alieni”.
I bambini piccoli invece, devono allenarsi a saltare al volo sulle giostre e sui trenini. Se li allenate bene, possono anche balzare sull’ottovolante.

La doccia
Per risparmiare sulla doccia, entrate in uno stabilimento qualsiasi, aspettate che un signore vada sotto la doccia, poi avvicinatevi con una cartina stradale e chiedete: “scusi, sa dov’è il viale Panoramica?”. Nel fare questo spingetevi sotto il getto d’acqua e fate la doccia insieme a lui. Se scegliete un signore bello alto, riuscirete anche a farvi colare un po’ del suo shampoo in testa, con ulteriore risparmio.

Il giornale
Ci sono tanti modi di leggere il giornale a scrocco ma il più semplice è appostarsi vicino a qualcuno che legge controvento. Prima o poi perderà la calma, girerà le pagine con rabbia scomposta e il giornale si accartoccerà e volerà via. Raccoglietelo, ma ridategli solo la metà. Per i giornalini, addestrate i vostri figli a leggerli direttamente all’edicola, quando c’è ressa.

Cibi: la pizza
Risparmiare su un piatto come la pizza è fondamentale. Alcuni consigli. Ordinate un pizza bianca e portatevi da casa la mozzarella e il pomodoro. Oppure addestrate vostro figlio a rubare tutte le croste di pizza non mangiate, fino a creare una similpizza-mosaico. Come ultimo trucco, travestitevi da cameriere e dirottate cinque Margherite, fuggendo fino all’auto.

Il gelato a turno
Un gelato a un tavolino costa come due frigoriferi. Se vi vergognate a far vedere che potete permettervi un solo gelato in quattro, usate il trucco del turno. Si fa così: si sceglie un tavolo con tovaglia. Poi il padre ordina il gelato seduto al tavolo, mentre gli altri familiari si nascondono sotto. Quando il cameriere non guarda, il babbo va sotto il tavolo e appare la mamma, per mangiare la sua parte di gelato. Quindi tocca al figlio. Poi al nonno. Ma potete anche usare il trucco del gelato caduto. Comprate un gelato al bimbo e lasciatelo cadere a terra. Lui si metterà a piangere. Iniziate a sgridarlo urlando: “Eh no, lo hai fatto cadere e adesso peggio per te, fai senza!”. Il pargolo deve continuare a piangere sonoramente. Quasi sempre spunterà dalla folla una signora caritatevole che ricomprerà il gelato dicendo: “prendi piccolo, io non sono severa come i tuoi genitori”.
Intanto voi potete raccogliere il gelato caduto a terra e mangiarvelo. Magari facendo finta che vi fa un po’ schifo, come fanno Casini e Ciampi.

Il pesce locale
Difficilmente riusciranno i patetici tentativi di pescare sul posto. Ogni mattina il mare si riempie di illusi armati di canne, che in ore e ore prendono un pesce grande la metà del lombrico usato. Non pescate nei canali o nei porti dove scaricano le sentine delle barche: i pesci ivi contenuti non sono di buon sapore, come il cefalo merdaiolo, il paganello tampax o l’orata gasoliata. Se pescate un pesce orribile e colorato con gli occhi fuori dalla testa, potrebbe essere uno scorfano radioattivo o l’onorevole Gasparri in pareo. Desistete dallo schiodare cozze dalle rocce, e dall’aggirarvi nell’acqua fino al collo con badili o trivelle alla ricerca di vongole. Lasciate fare queste cose ai locali. L’unico modo per ottenere pesce gratis è andare al porto, portandovi dietro la prole. Lì aspettate che il marinaio torni a riva con le cassette del pescato. Cominciate a dire ai vostri piccoli: “guarda Lilli, guarda Pierino, che bel pesciolino ha preso il signor pescatore. Che cos’è?”.
A questo punto si apre un ventaglio di possibilità.
1-Lilli prende in mano i pesciolini uno per uno, chiamandoli tutti “acciughina ”. Il pescatore comprensivo ride, spiega e intanto Lilli infila i pesciolini nella vostra borsetta.
2-Lilli mangia i pesciolini crudi a sushi.
3-Il pescatore vi manda affanculo.
4-Il pescatore dice: signora, mettiamoci d’accordo, salga sulla barca che le faccio vedere del pesce buono. Vostro marito non saprà mai come avete ottenuto quel meraviglioso chilo di orate.

Il pub o disco bar
Vestitevi tutti da donna quando le donne entrano gratis. Quando c’è l’happy hour cercate di mangiare sei o sette vassoi di salatini e portatevi ago e filo per infilarci un chilo di olive. Ma soprattutto risparmiate sulle bevande. Questi bar alla moda sono frequentati da gente che “si distingue dalla gente comune” ovverossia fighetti da spot televisivo che bevono solo bevande con la zeta: squeezer boozer jizzer ezzetera ezzetera. Per ottenere bevande simili basterà che compriate un litro di alcool denaturato e una mastella d’acqua. Se ci buttate dentro un pera avrete un peerzer, se ci buttate una mezza banana avrete un tropical squeezer se vi casca dentro il cane avrete una coca-cola.

Trucco per telefonare
Se volete risparmiare sulla bolletta del cellulare, aspettate che qualche bagnante posi il telefonino. Poi ditegli: è proprio fortunato lei ad avere questo splendido modello di cellulare con il servizio CFB Cross Feedback Bonus. Di fronte alla curiosità del proprietario, insistete spiegando che è uno scandalo che ancora il server non gli abbia attivato il CFB, quindi offritevi di fare voi tutta la procedura. Vi affiderà il telefonino con totale fiducia. Smaneggiategli il cellulare un quarto d’ora, chiamate chi volete, facendo ogni tanto finta di litigare con un operatore. Alla fine riconsegnategli il cellulare dicendo: “ce n’è voluta, ma alla fine l’hanno capita. Entro sei ore lei avrà il Cross Feedback Bonus che le spettava di diritto”. Se siete convincenti potete anche farvi invitare a cena, e può nascere un’amicizia, naturalmente non oltre le sei ore.

Il viaggio
E’ quasi impossibile risparmiare sulla benzina, a meno che non vogliate vampirizzare le altre auto durante le file. Ma se l’ingorgo è molto fitto, potete spegnere il motore ed è facile che quello dietro vi spinga fino al casello. Sui traghetti, se avete un’auto piccola potete provare a entrare di nascosto nel bagagliaio di una maxi-jeep. Se poi il proprietario la scopre e si incazza, dite: “ah, ecco dov’era finita”. In treno potete viaggiare sul tetto come nei film western. Anche l’autostop è una possibilità, ma di questi tempi dovete tenere in mano un cartello con la scritta: sono italiano e ariano.
Ci sono però dei comodi traghetti che partono dalle sponde africane e portano fino alla isole italiane, specialmente Lampedusa e Pantelleria. Si viaggia un po’ stretti e il servizio è un po’ carente, ma c’è un vantaggio. Quando arriverete (se arriverete) forse la smetterete di lamentarvi perché l’Italia è un paese povero.

Bed and breakfast
E’ la risposta di questa estate alle vacanze indigenti. Ce ne sono di molti tipi, ma attenti a scegliere il più conveniente:
Bed and breakfast artistico. Si dorme in un monastero del quattrocento, sveglia alle sei, breakfast con gallette etrusche, fila di sette ore per vedere la madonna di Benozzo da Fagiolo per sentirvi dire che il quadro non c’è, è in mostra nella vostra città da un anno.
Bed and breakfast supercafone. Vacanza di un solo giorno. Mille euro per una singola in hotel sulla costa Smeralda. Bagno in una chiazza di nafta tra due yacht. La sera gara di rutti con Briatore.
Bed and breakfast alta montagna. Pernottamento a duemilatrecento metri. Colazione a duemilasettecento. Il bagno è a tremila. Camminate che vi fa bene.
Bed and breakfast rurale. Casolare ameno, ma sottovento al più grande allevamento di maiali della zona. Sistemazione in letti a castello. Prima colazione: latte fresco, se riuscite a tenere ferma la mucca.
Bed and breakfast supereconomico. Restate in città, nel vostro letto, con un uovo in testa. Appena per l’afa l’uovo sarà cotto e inizierà a colarvi sul volto, fate il breakfast e ringraziate Silvio, Tremonti e Fini. Poi tornate a dormire.


Stefano Benni