ALLEGRETTO
E ORA DATECI L’ALBO DEI CORROTTI
tratto da la Repubblica di lunedì 15 marzo 2010

Il primo anno dell’era glaciale non porta fortuna al governo. Un povero governo che impiega quasi tutto il tempo per salvare se stesso e i suoi protetti. Che deve escogitare decreti, lodi, stratagemmi e rattoppi per coprire le illegalità. Che deve inventare una legge alla settimana per difendere un premieruccio tremebondo che non ha il coraggio di affrontare i processi.
Un governo che deve evitare la galera a decine di indagati, insabbiare bustarelle e bordelli, resuscitare liste elettorali irregolari, sanare evasori che portano i soldi all’estero, condonare falsi in bilancio e incidenti sul lavoro, e infine censurare i giornalisti non graditi.
Come trovare il tempo per organizzare cose importanti come il ponte di Messina, la nuova piramide di Arcore e i regali di Natale per Putin? Sono allo studio misure definitive per porre fine a questo spreco di energie. Le anticipiamo:
Decreto SSS: Silvio Salvo Sempre. Per arrivare a questo superdecreto che metterà in salvo l’ometto tremebondo dalle toghe rosse, Ghedini ha convocato una commissione di esperti internazionali, che vanno dal mago Copperfield agli avvocati di Cosa Nostra. Alla fine si è trovata una semplice soluzione. Dopo il legittimo impedimento, ecco il legittimo conflitto. Il conflitto di interessi, alla base di tanti problemi, non sarà più un reato ma un merito. Verrà aggiunto alla Costituzione il seguente articolo uno bis: “L’Italia è una repubblica fondata sul doppio lavoro dell’attuale premier”.
Ogni qualvolta la magistratura rileverà un conflitto di interessi, non solo dovrà abbozzare, ma dovrà adoperarsi per far prosperare il conflitto. Pertanto entro l’anno Mediaset ingloberà la Rai e Berlusconi eleggerà direttamente i giudici della corte costituzionale, che da quindici diventeranno Capezzone.
Creazione dell’Albo dei corrotti. Come esiste la corporazione dei medici e degli avvocati e così via, esisterà un albo professionale per esercitare legalmente la corruzione. Per iscriversi, bisognerà avere già subito almeno un paio di rilevanti condanne, oppure essere presentati da un vecchio socio corruttore. Naturalmente, si può anche corrompere la commissione di ammissione. In questo modo qualsiasi faccendiere e puttaniere, presentando l’apposito tesserino, potrà corrompere senza correre rischi. Ma attenti ai falsi tesserini! C’è in giro gente disonesta che potrebbe contraffarli.
Restyling della disoccupazione. La crisi economica è una spina nel fianco del governo e i lavoratori che protestano sono un brutto spettacolo. È inutile cambiare le parole. Chiamare i licenziamenti turn-over, panchina, stand-by, ricambio delle risorse, non serve a nascondere la drammatica situazione.
C’è solo un modo per risolvere il problema, cioè creare il reato di disoccupazione, secondo un trucco usato recentemente contro gli extracomunitari. Il disoccupato può cercare lavoro e chiedere di essere assunto, ma quando si presenta dal padrone questi, trovandolo in flagranza di reato, lo fa arrestare. Il disoccupato può scegliere se andare in prigione, emigrare all’estero o fare un lavoro socialmente utile, ad esempio il punching-ball per La Russa. Vedrete che i disoccupati la smetteranno di ostentare la loro condizione.
Televisione: verrà istituita la pax (aeterna) condicio. Si è notato che i moderatori sono in fondo persone calme e pacifiche. Sono gli ospiti politici e giornalisti che straparlano, litigano, polemizzano e col loro cattivo esempio portano il moderatore sulla cattiva strada. Con la pax condicio il moderatore sarà solo in uno studio deserto per tutta la durata della trasmissione. Vedremo Vespa appisolato in poltrona, o mentre pulisce la polvere, o mostra il suo ultimo libro. Santoro che legge i giornali, che si pettina, che ride guardando le vignette di Vauro senza mostrarle al pubblico. Si udranno musiche soffuse stile ascensore, e non più sigle drammatiche. Al posto degli ospiti ci saranno dei busti di marmo, degli schermi con pubblicità, dei quadri di tulipani. Nel caso l’audience scendesse troppo, è previsto che ogni quarto d’ora entri in studio una donna nuda o Bondi che legge poesie, ma non viceversa.
Essendo ormai impossibile districare i fili che annodano mafie, economia e politica, verrà istituita per decreto legge la Modica quantità mafiosa. Legalizzare tutto è troppo, ma con la modica quantità si può regolare il settore. Un industriale potrà ad esempio riciclare il venti per cento del suo bilancio, un politico potrà avere amici mafiosi ma non più di dieci, un candidato potrà accettare voti della camorra a patto che non siano più del cinquanta per cento del totale. Invece dei pentiti, avremo dei puntigliosi ragionieri.
Riforma elettorale. Le elezioni costano e inveleniscono ogni volta il clima politico. Come stavolta che dalle liste irregolari è nato il casino che sapete. In una democrazia, nessuno dovrebbe gioire se la lista Polverini non potrà essere votata. Ma nel momento in cui l’ometto e i suoi adoratori parlano di “complotto e sopruso” si fermino un attimo a pensare ai lavoratori immigrati senza diritto di voto, e ai cittadini che devono inventarsi ogni giorno faticose strade per far sentire le loro ragioni, senza i privilegi della macchina propagandistica, e dei bombardamenti di spot televisivi. Povero governo e poveri partiti, guai a perdere un solo euro dei miliardi di rimborso sulle spese elettorali! Ma il caso Polverini ha aguzzato gli ingegni, ed è già in preparazione un grande decreto per il futuro, il legittimo rinvio. Funziona così: ogni volta il governo in carica presenta una lista irregolare, poi protesta che non si può votare in queste condizioni, poi minaccia, anzi auspica un clima di attentati, poi si rinviano le elezioni e di rinvio in rinvio non si vota più per una cinquantina di anni. Era così facile pensarci.
Infine arriviamo a un punto dolente. Napolitano potrebbe usare il suo ruolo super partes e bloccare queste iniziative. Ma Napolitano, ultimamente, non vuole grane. Tutti lo tirano per la giacca e lo innervosiscono e non è bello avere un Presidente della Repubblica stressato.
Napolitano quindi manterrà ancora i suoi compiti di rappresentanza, ma per i decreti legge verrà sostituito da un’apposita macchina obliteratrice situata all’ingresso del Quirinale, detta Bancolex. Basterà, in caso di urgenza che i rappresentanti del governo, anche di notte, vadano alla macchina, infilino il decreto legge, ed esso verrà obliterato e firmato senza perdite di tempo. Per rendere la cosa più dignitosa ai lati del Bancolex ci saranno due corazzieri, oppure i due robot di Guerre Stellari.


Stefano Benni