GIAMAICA
tratto dalla Smemoranda del 1987

Calde le due
nella piazza deserta
due cani spelati
e cinque bei giovani
scocomerati
mettiamo insieme
cinquanta milioni
di cento lire
addio pere addio
dobbiamo partire
please un biglietto
tariffa normale
e quattro ridotti
(ridotti male)
e i cani agratis
che andiamo in Giamaica.
Calde le nove
nel bar affollato
tressette e ghiaccioli
ci hanno stufato
partiamo tutti
in gita aziendale
please cento biglietti
su un charter speciale
ha detto Agnelli
all'Unità
che pagherà
se restiam là
in della Giamaica
su, andiamo a fumare
la marijuana
che sembra sia il massimo
insieme all'albana
prepara i bikini
prepara i bambini
prepara i stecchini
che là non si usano
in della Giamaica.
Calde le quattro
le quattro di notte
a far discorsi
sul sessantotto
grida un compagno
«rivoluzione,
adesso basta
mi faccio crescere
le trecce rasta»
e noi crudeli
«va là sfigato
che sei pelato»
e quello offeso
se ne va via
forse in Giamaica.
Calda la folla
estate romana
pensando a te
così lontana
c'è l'orchestra in piazza
il ballo alla villa
il mimo che mima
una mamma che strilla
e c'è uno coi trampoli
che mi piscia in testa
oh che bella festa
e io resto in casa
a guardare il mare
su un depliant di Rimini
e mi viene voglia
di telefonare
«senti, stasera
se non sai cosa fare
andiamo in Giamaica?»


Stefano Benni



Nota del WebMaster
GRAZIE A BRUNO RACOLI PER QUESTA POESIA.