ACCADDE A MILANO NORD
tratto dalla Smemoranda del 1990

Io ti incontrai in San Babila
che portavi una maschera
tossivi un poco timida
dentro la nebbia tossica
ti immaginai bellissima
e ti chiesi un fiammifero
Fu così che iniziò
a Milano Nord

Su una panchina lurida
tra piccioni cianotici
fumammo insieme un sigaro
per depurare l'alito
parlammo un po' dell'ossido
e di come difendersi

La voce tua tremò

In un posto allo moda
tra risotti giallognoli
ripiena di gas liquido
intorno a noi già lividi
rantolavano i manager
Qualcuno vomitò

Poi camminammo attoniti
Era bloccato il traffico
da dentro le automobili
si sparava sui vigili
che al fuoco rispondevano
su ordinanza del sindaco
Un colpo ci sfiorò

Finimmo in un motel
di Cinisello Balsamo
la tivù trasmetteva
bollettini drammatici
Berlusconi comprava
tutto quanto l'ossigeno
la Rai stigmatizzò

Lì ci baciammo a lungo
con trasporto reciproco
senza fiato stavolta
per motivi non chimici

Facemmo ciò che rende
Donat-Cattin isterico
Nessuno ci spiò

Ma nel momento magico
dopo i consueti palpiti
ti togliesti la maschera
ed in meno di un attimo
come vapore acqueo
ti sciogliesti nell'etere
mentre gridavo "no!"

Mi rimase il tuo abito
e una carta di credito
sopra cui stava scritto
che ti chiamavi Nuvola
ed eri troppo pura
per questo mondo tossico
Nulla di te restò

Lo dissi agli inquirenti
però non mi credettero
Le modelle sfilavano
dentro le tende a ossigeno
Craxi con il suo seguito
requisì un dirigibile
e Agnelli già vendeva
le automobili elettriche
Tutto ricominciò
a Milano Nord


Stefano Benni



Nota del WebMaster
GRAZIE AD ALESSANDRA ROCCO: PER QUESTA POESIA, E PER MOLTO ALTRO.