ALLE PENSIONI RIMINESI
tratto dalla Smemoranda del 1996

Evviva le pensioni
umili baluardi
diga di miliardi
contro le recessioni
evviva le pensioni
che tedeschi a milioni
fan dormire contenti
salvando la bilancia
dei pagamenti

Dalla finestra c'è il panorama
di due tedeschi in pigiama
a mezzogiorno cozzano le forchette
contro il granito delle cotolette
a sera, si cammina inquadrati
per conquistare due coni gelati
a notte, si senton sibilare
come aerei in picchiata le zanzare
dalla finestra viene un odore sensuale
di fritto misto e fogna di canale
e nella notte adriatica e stellata
dice l'amato all'amata ustionata
"sei mia? sei come la Romagna
della nota canzone?"
e frenando la passione
la bacia con cautela
se no si spela


Stefano Benni



Nota del WebMaster
GRAZIE AD ALESSANDRA ROCCO: PER QUESTA POESIA, E PER MOLTO ALTRO.