Di seguito puoi leggere le domande inviate a Stefano Benni mediante E-MAIL.

Complimenti per Baol, Elianto e soprattutto per TERRA! !!!!!!
Volevo dirle che penso che Terra! possa essere o comunque costituire un buon materiale per un bel film.
Valerio, Pesaro
Inviata Venerdì 27 Ottobre 2000 alle 13:40
FUORI TEMPO MASSIMO

caro stefano benni o chi ne fa le veci, oggi ho mangiato:

cipolline sottaceto
fichidindia sottovetro
vino pane bruciacchiato
sette anguille e un bel brasato
quattro foglie d'insalata
un carciofo un'insalata
sette chili di cipolle
un tartufo un poco molle
due cinghiali un cinghialino
sei porcelli e un porcellino
tre frittate in olioaceto
di tacchino un grosso peto
due cosciotti di fagiano
gorgonzola e parmigiano
quattro spicchi d'aglio verde
un hamburger, sette merde
un pochin di pandispagna
due spaghetti una lasagna
i ravioli col ragù
due babà e tiramisù
la focaccia colle olive
sette anatre ancor vive
quattro ostriche giulive
un caffè col macinino
un bicchiere di chinino
un chinotto ed una china
due cucchiai di ovomaltina
uno yogurt ed un budino
un cincin di semolino
sei banane un'ananas
non le mele che fan gas
poi le prugne, un digestivo
un gelato tanto estivo...
la magnesia?
forse è ora che la prenda...
ma è già ora di merenda!

ciao
AltynAsker
Inviata Giovedì 12 Ottobre 2000 alle 16:05
FUORI TEMPO MASSIMO

mi fanno ridere quelle persone
che a natale per sentirsi più buone
fanno felici i loro bambini
vanno nei boschi
e segano i pini.
AltynAsker
Inviata Domenica 8 Ottobre 2000 alle 04:20
FUORI TEMPO MASSIMO

Qualche anno fa mi chiedevo cosa c'era al di là di tutto... al di là della più remota stella a noi conosciuta; mi domandavo poi cosa ci fosse dopo la morte, oppure mi interrogavo sul mistero della vita... insomma, le classiche questioni esistenziali! sono giunto alla conclusione che nella vita ognuno di noi debba raggiungere il più elavato grado di autocoscienza possibie... Partendo da questo presupposto, e dal fatto che non credo più di aver capito tutto io... sono arrivato a questo punto: non cerco più di imporre le mie idee agli altri, cambio idea volentieri se lo ritengo opportuno, ascolto le cazzate degli altri senza batter ciglio in virtù del motto "vivi e lascia vivere", penso che ai fini di una buona vita sia più importante sentire e sentirsi  piuttosto che sapere e disperarsi per questo! ora non mi importa più chiederemi cosa c'è dopo la morte perché è inutile bruciare le tappe... sarebbe come spiare dal buco della serratura quando sai che prima o poi quella porta si aprirà e ogni dubbio sparirà! che rima... smack... baciata! non mi domando più cosa c'è al di là dell'universo (anche se qualcosa c'è visto che il "nostro" universo è in espansione!) ma mi chiedo "dove sbuca quella strada? se giro qui dove mi trovo poi?"... mi interessa di più la vita che ho qui a portata di mano... 5 continenti da vedere... 6 miliardi di persone da conoscere... milioni i volumi da leggere... tanti pensieri da partorire... tante ragazze da amare... sono un terrestre, le cose da fare ci sono! e non basta una vita! ma qui si va sempre agli estremi... o sei un provinciale coi paraocchi fossilizzato nei tuoi due o tre dogmi fondamentali... o sei un disadattato incompreso che è sprecato a stare in mezzo agli altri, spirito eletto... eletto poi da chi!? la verità è che la vita è una grossa avventura, bisogna saperla affrontare, il divertimento dipende da te! non sono ottimista ma solo realista, il cosmopolitismo non basta... per me è come il campanilismo... io mi sento straniero ovunque, anche a Napoli che è la mia città! ma non perché mi senta incompreso, ma perché son curioso... mi piace confrontarmi, mi piace fare esperienze nuove... l'ideale è vivere  viaggiando... tanto le radici restano! chi viaggia solo per cambiare aria, perché non si sente felice dove vive... beh! non credo che viaggiando le cose possano cambiare! la felicità è uno "stato" d'animo... non è uno "Stato" straniero! Perché ti ho detto tutto ciò? egocentrismo? individualismo (tipico di noi napoletani)? boh! chi se ne frega! mi andava e basta! però rispondimi... se no a S.Stefano non ti telefono per gli auguri!
Ciao,
Gaetano
Inviata Martedì 29 Agosto 2000 alle 14:44
FUORI TEMPO MASSIMO

Ciao Stefano! sai già che tu, il più fantasioso, pungente, travolgente paroliere  che ci sia in circolazione (i'm sorry per Pennac!) anche tu, dicevo, tra un centinaio d'anni sarai "schifato" dai liceali che il pomeriggio invece di andare al mitico "Splendor" dovranno incollarsi sulla sedia per studiarti!!?? (studiarti... manco fossi un fenomeno da baraccone!) don't worry! è la "fine" che fanno i grandi! la fine di coloro che lasciano un segno... (sulla pagella degli studenti del terzo millennio! eh! eh!) vedi Leopardi o Pirandello... miei guru... Durrenmatt, Dickens, Wilde e Sade! Tu mi ricordi un po' Pirandello... nel senso che anche tu come lui mi fai sorridere nella lettura ma poi mi fai riflettere subito dopo! un riso "amaro"... non fine a se stesso ma critico! thanks! la tua fantasia è immensa (i nomi li inventi estraendo a sorte lettere assortite dall'alfabeto italiano greco cirillico begodiano...??). Sei un gran paroliere, il Maradona delle parole, in fondo le parole sono dei sassi che vanno lanciati con intelligenza e non a casaccio! pena la comunicatività del testo!
Cosa chiederti?... ah! ecco! secondo te gli abitanti di Prato sono perennemente multati per il fatto di calpestare ogni secondo le strade della propria città? ecologisti da strapazzo! e poi... gli abitanti di Amsterdam cosa farebbero se sapessero che "l'erba del vicino è sempre più verde?" svelami questi due misteri di Fatima! bye!

P.S. il Napoli sta trattando i Gemelli Finezza! che scoop!
Gaetano
Inviata Martedì 29 Agosto 2000 alle 10:52
FUORI TEMPO MASSIMO

Signor Benni,
ho l'ardire e la sfacciataggine di sottoporle "due righe" di presentazione del nostro gruppo goliardico, in quanto La ritengo direttamente responsabile delle profonde mutazioni avvenute nel nostro stile di vita: le avventure del Grande Pozzi e Girardoux hanno infatti irrimediabilmente segnato dapprima le nostre gambe, sottoposte a medie e chilometraggi inauditi (ognuno ha il proprio Diagonalone privato da affrontare!) e poi, probabilmente in maniera irreversibile, il rapporto con le nostre donne... A quale femmina piacerebbe essere tradita con una Bianchi o una Colnago? Passino le Strabiche e le Negre con la testa a pera, ma con una bici...
Ed è così che Yuri e i suoi amici, al termine di ogni estate, organizzano la Rivalta-Casina, kermesse ad inviti per ciclosuonati reggiani, i cui risvolti tragicomici sono divenuti il vero sale della corsa e... Argomenti di un anno nel nostro personale Bar Sport!

4^GRANDE BOUCLE-RIVALTA CASINA

30 LUGLIO 2000

"Frizzante come una lattina di SPRITE agitata" (Il Corriere dello Sport)
"L'evento sportivo col più alto contenuto tecnico-goliardico dell'anno" (La Gazzetta dello Sport)
"Tornano i mattatori del costume italiano che segnarono un'epoca sul finire degli anni '90" (Repubblica)
"La legge del Barone e la nascita del Giostraio" (L'Espresso)
"Il ritorno di Girardoux e del Grande Pozzi" (Tuttosport)

..................................................

Se questa kermesse continua a rinnovare e a far crescere di anno in anno l'interesse e la curiosità, è senz'altro merito della capacità di rinascere e di riproporsi di quella gran combutta di artisti da strada e della strada di Yuri e i suoi amici, veri e propri paladini di un modello di vita ormai al crepuscolo e più facile da trovare in qualche lettura di "romanzo d'appendice" ottocentesco che nella realtà quotidiana. Ma come fanno, si chiede giustamente la gente, a centrare immancabilmente gli appuntamenti più importanti, riducendo il resto del mondo ad una icona da "desktop"? Due i grandi segreti: il continuo rifiorire dei miti leggendari che hanno reso celebre il gruppo e la maestria nel crearne nuovi praticamente a getto continuo! Qualche esempio? Cosa mai sarebbe una Rivalta-Casina senza le Tette della Stefy o senza la tranquilla consapevolezza di un Cicci, forte dei suoi 7000 km? Oppure vogliamo parlare dell'enorme interesse suscitato alla nostra kermesse dalla nascita di un personaggio già destinato alla leggenda come Il Giostraio? E La Fuga da "Bar Sport" del Grande Pozzi e Girardoux, dove la mettiamo? Insomma, uno spettacolo da prima serata.
Ma veniamo alle pagelle, certi che la cronaca dell'epica giornata sarà dettagliatamente redatta dalle Gazzette dello Sport e di Sesso (mitico paese della "bassa reggiana").
-Il Grande Yuri- Sportivamente ridimensionato dai nascituri impegni familiari, si ritaglia la sua parte di gloria diventando "l'anima ammiraglia" della giornata, divorando senza fatica e con generosità decine di km in cui si trasforma di volta in volta in portaborracce, rifornitore di viveri e catalizzatore degli insulti più spettacolari di automobilisti frustrati, tra cui spicca un "milanista del cazzo togliti dai coglioni" da una 127 verde palude del '73... Magistrale nelle spinte in salita al Grande Pozzi, diventa poi irresistibile nella 2^parte della giornata, alle griglie, quando praticamente da solo riesce a sfamare una quindicina di bocche di un certo tipo, cucinando si narra circa 42 chili di carne ai ferri! Voto 8,5
-Il Cannibale- Come Batman ai bei tempi, questo puledro da gara non finisce mai di stupire e si inventa una "capigliatura biondiccia" da vero fuoriclasse, trasformandosi forse per sempre nel Giostraio, un incrocio etnico tra uno zingaro rom "da calcinculo" e un S.Bernardo delle Dolomiti (nelle sfumature più paglierine). Sul piano agonistico e stilistico impeccabile, con la sua andatura magniloquente e persino arrogante, dà l'impressione fino a 3/4 gara di poter finalmente riappropriarsi della vittoria... Ma sull'ultimo tratto di Pantano deve arrendersi, più che agli avversari, ad un conato di vomito blu-elettrico, frutto probabilmente della preparazione "biologica" svolta nell'ultima settimana da un famoso dottore di Ferrara, che gli fa rompere il passo nel momento clou... Al traguardo sarà solo 2°, ma merita lo stesso un bell' 8,5 per averci ricordato che l'importante è essere belli dentro e per l'organizzazione impeccabile del volantinaggio.
-Il Pirata- Sta attraversando un periodo difficile e si è visto nei momenti salienti quando ad es., a fine gara, un commissario voleva squalificarlo per abbigliamento irriverente nei confronti della giuria... Dalla sua, comunque,un ginocchio che fa le bizze da circa 1 mese e la morosa partita per Formentera proprio nel giorno della Grande Boucle... Riscatta tuttavia la sua giornata con uno scatto imperioso sulla Minghetta ai 34 all'ora, segno di una classe ancora intatta, e dà il meglio di sè nell'invenzione del nome attribuito al nuovo eroe della carovana, appunto Il Giostraio. Voto 8,5 (di stima)
-Il Barone- E' ormai destinato ad essere considerato il vero Cannibale della Rivalta-Casina, suo esclusivo terreno di caccia da 3 anni. Praticamente perfetto sia da vedere (fisico tiratissimo) che in azione, la sua sicurezza viene scalfita solamente nel momento delle premiazioni, in cui deve rintuzzare diversi attacchi alle tette da antologia della Stefy (la donna...) da parte degli altri concorrenti, che pretenderebbero un premio di consolazione... Vince il confronto col Cannibale anche durante la cena, dove sfoggia tutta la sua classe presentando 2 bottiglie di Moscato passito e 1 di Berlucchi (valore 120-130 mila lire), contro il solito cestino rosso di vini tipici della bassa reggiana, presentati come produzione propria ma probabile rimasuglio di cesti natalizi dei primi anni '80... Voto 9
-Paolino vai vai- Una delle rivelazioni della giornata, considerando le precarie condizioni di forma dovute a 10 giorni di passioni prima "animali" (vacanza a Minorca con morosa), poi "rettali" (brutale rettoscopia il venerdi prima della gara)! Ma il ragazzo ritrova l'orgoglio e probabilmente la bomba giusta, e riesce ad insidiare il Cannibale fino alla fine per il piazzamento d'onore... Mezzo voto in più per essersi presentato al via con la pompa del meccanico di Girardoux, improvvisamente animatasi di vita propria alla vicinanza delle "solite" tette della Stefy e pericolosamente imbizzarritasi... Voto 8,5
-La Dama Bianca- Semplicemente un body (+il contenuto) ed una femminilità che valgono la levataccia per la gara; vero punto di riferimento nella 2^parte della corsa per il Grande Pozzi, ormai miseramente ma dignitosamente in crisi, che accortosi tra l'altro dell'andamento strabico dei capezzoli della Signora riusciva a scollinare a Casina, nonostante crampi feroci in tutto il corpo... Gran donna... Voto 8,5
-Cicci- Dall'alto dei suoi 7000 km, si pensava avrebbe fatto una bella gara... Invece rimedia una magra figura classificandosi solo 4° tra i Big e rischiando quasi l'aggancio del Barone! Comunque insostituibile per la nostra kermesse. Voto 6,5
-Girardoux e il Grande Pozzi- L'anima della sfida, disposti ad una sublime azione di fuga ad alto rischio coronarico pur di lasciare un'impronta incancellabile nella memoria dei tifosi. Ritrovatisi finalmente dopo la latitanza dai tempi del Diagonalone e disposti a seppellire l'ascia di guerra, costruiscono un'alleanza capace di infliggere 2 giorni e mezzo al gruppo, con un Pozzi scatenato nelle vesti di umile gregario e un Girardoux capitano coraggioso ad un passo dall'obiettivo Baiso... Fingendosi infatti 2 pescatori di bonifica, con tanto di abbigliamento tecnico culminante in stivali di gomma e giacca trapuntata sporca di melma, scattano all'ottavo chilometro (non prima di aver omaggiato con fiori di campo come da bon ton le signore presenti ed il Giostraio, scambiato per un viados in cerca di "lavoro"), dando vita alla fuga più spettacolare della giornata. Scatti di 300-400 metri ai 47-48: uno spettacolo, come ai bei tempi. Peccato per la fermata di 14 ore e 40 al Mocambo per un saggio di tango argentino figurato, con tanto di strabica e negra con la testa a pera... Altrimenti la vittoria in solitario non sarebbe sfuggita! Voto 8,5
-Altri partecipanti (Rossano, Matteo, Il Diablo-Carrera)- Da eliminare categoricamente per la prossima edizione, in quanto non solo capaci di arrivare 1° e 2° nella gara PRO (il Diablo era già scoppiato a Baiso per problemi di circolazione, avendo com'è noto un ematocrito più denso del miele Ambrosoli), ma perché capaci di catalizzare l'attenzione e la tipica curiosità femminili con commentini del tipo "Ma hai visto come sta bene in bicicletta" oppure "Hai visto che stile, sembra che non faccia fatica!"... Discorso valido soprattutto per Rossano in quanto cugino di un certo Elio Carnevali; mentre Matteo si ritrova, purtroppo per lui, ad essere cugino del Giostraio! Comunque Voto 9
-Sonia- Come ci ha ormai abituati, è sempre la migliore nelle riprese video, effettuate quest'anno addirittura all'indietro sulla moto del Grande Yuri e si rivela insostituibile come miss durante la premiazione sul podio di Casina, dove tra baci e abbracci ingaggia un bellissimo duello personale con la Dama Bianca. Delude però i numerosi fans per il mancato seguito della video-novela "Anche gli obiettivi hanno un corpo", le cui riprese magistrali erano cominciate 2 anni fa nei campi di Casina con la felice apparizione della porno-guest-star Zorriscia... Voto 8,5
Insomma, un altro grande successo del gruppo più fantasioso dei nostri anni!

Con grande ammirazione
Yuri e i suoi amici

PS* Potrei avere un indirizzo E-MAIL per contattare direttamente STEFANO BENNI? GRAZIE!!!
donjose
Inviata Mercoledì 16 Agosto 2000 alle 15:40
FUORI TEMPO MASSIMO

Caro dottor S.,
mi dai la ricetta (o la formula magica) per affrontare la maturità?
Saluta la Signora.
Vale
Inviata Domenica 4 Giugno 2000 alle 13:11
FUORI TEMPO MASSIMO

Volevo ringraziare pubblicamente un benniano (come me) che mi ha fatto un bel regalo.
Per favore, pubblicate questo messaggio: lui lo vedrà.
C.
Inviata Martedì 23 Maggio 2000 alle 19:32
FUORI TEMPO MASSIMO

e se non ti basta...
Serena Rossi
Inviata Martedì 9 Maggio 2000 alle 19:06
FUORI TEMPO MASSIMO

Sono Annamaria la guida di scrittura creativa in Supereva. Ho mandato attraverso form alcune domande a Stefano Benni. Se mi risponde, posso pubblicarle nel mio prossimo intervento?
Il mio indirizzo e mail è

Annamaria26@supereva.it

mentre la pagina è

http://guide.supereva.it/istruzione_e_formazione/scrittura_creativa/

Grazie
Annamaria
Inviata Sabato 7 Maggio 2000 alle 22:00
Ho come l'impessione che tu non sia avvezzo alle scelte obbligate ma questa, da bolognese, è inevitabile... Virtus o Fortitudo?
Grazie comunque, e che Baol sia sempre con noi...
Massimo Degli Esposti
Inviata Venerdì 5 Maggio 2000 alle 22:44
LE BELLE IDEE PIACCIONO ANCHE A ME
Sono d'accordo di non fidarmi degli scrittori quelli in erba poi sono da cancellare. A prposito di rubare l'idea, mi hai dato una grande idea
Panaca
Inviata Giovedì 4 Maggio 2000 alle 18:39
SUPER BONE
Perché certe parole col tempo cambiano di significato?
Oggi chiamiamo "pace" quella che fino a poco tempo fa veniva chiamata "vittoria". Chiamiamo "instaurazione della democrazia" quella che veniva chiamata "colonizzazione". "Cioccolata" diventa "bevanda al gusto di cioccolato". "Libertà" è scegliere l'albero al quale dobbiamo essere impiccati. Diciamo "Tamagochi" anziché "Pio pio pio pio". Etc.
Plug
Inviata Martedì 2 Maggio 2000 alle 18:42
CIAO STEFANO!
Semplicemente ti chiedo:
"Perché non vieni (con uno spettacolo teatrale, con una conferenza, con un seminario sull'immaginazione, ...) in PUGLIA"
... e poi:
"Quest'anno ci sei a Roccella Ionica?"
Elisa, Ostuni (BR)
Inviata Domenica 30 Aprile 2000 alle 17:31
INCAZZATO FRACICO
volevo contattare stefano benni ma se tu sei un tramite fa uguale, lo adoro, lo leggo e sto mettendo i picchetti tra me e tutti quelli che non esistono
ho 56 anni ma scoppio voglio urlare: per favore fai scoppiare de mauro il tullio spocchioso fallo scoppiare subito subito, i nostri figli votano scheda candida, che ho fatto per meritare questo?
PIPPODAVÌ
Inviata Venerdì 28 Aprile 2000 alle 12:58
Stefano,
un sacco di anni fa ho visto IL BAR SOTTO IL MARE in teatro, ancora mi piscio sotto dal ridere al ricordo, la banda degli attori era formidabile (a Roma)... c'è qualcos'altro che posso vedere in teatro fatto da loro, e poi un'altra domanda, vivendo all'estero, in California, mi dici come faccio a leggere SPIRITI?
Gracias.
Silvestro Harding
Inviata Mercoledì 26 Aprile 2000 alle 02:08
VORREI UN PARERE
Come si fa a fare 7 romanzi da 650 pagine cadauno avendo in mente un personaggio solo ed un canarino (molto magro)?
Sono quello del bosco della sfiga.
Saluti, complimenti, auguri e buon appetito.
Panaca
Inviata Martedì 25 Aprile 2000 alle 22:02
AUGURI
Buona Pasqua a Stefano Benni e a tutti i benniani come me.
Valentina
Inviata Venerdì 21 Aprile 2000 alle 18:09
KJSDF KLUZ LIUKZJGHU
Caro Stefano Benni,
grazie davvero per la bella risposta. Te lo scrivo ora perché credo che l'intervista telematica stia giungendo al suo tramonto e il tramonto è la parte del giorno che più mi smuove. Se sarò fortunato forse verrò alla presentazione di Spiriti in acqua; intanto mi piace l'idea di salutarti con questo piccolo stupido aneddoto trovato scritto sul fondo di una lattina di coca cola in sostituzione della scritta "hai vinto un telefonino di trenta cm con antenna in puro lattice!" del quale fingo di ignorare il reale significato. (Cito a memoria!).
"Uno scultore che cercava la realta scolpì una statua talmente con quest'ultima coincidente che alla fine della sua creazione si fermò soddisfatto ed asciugò il sudore dagli occhi. E quando questi furono da lui  riaperti dinnanzi a loro non videro più niente".
P.S. la lattina non era mia. L'ho trovata per terra!
P.P.S. Spiriti e Blues in sedici mi sono piaciuti tanto. Se passi dalle parti di Milano io ci sarò.
D.S. No grazie! Speriamo che ritorni il sol dell'avvenire!
Ri-risposta: ho 23 anni quasi 24. Sul servizio militare ci hai azzeccato.
A presto!
Daniele Pozzi
Inviata Mercoledì 19 Aprile 2000 alle 23:40

Sei l'uomo ideale del terzo millennio. Ti mando tanti ........... e tante coccole.
Saluti a Fabio
P.S. Sono miliardaria
Serena Rossi
Inviata Domenica 16 Aprile 2000 alle 13:15
Non ti chiedo i sposarmi, il matrimonio appiattisce tutto. Ti chiedo, però di dividere con me e il tuo amico Pennac, con il quale ti contendi il titolo di mio autore preferito, una sera a cena, dove vuoi, condita da spirito (quello che vuoi) e buona cucina.
Ci conto!
Ciao Raffa.
P.S. c'è un problema, non parlo il francese, spero che Pennac capisce abbastanza l'italiano.
Ciao
Raffa
Inviata Sabato 15 Aprile 2000 alle 13:12

RETTIFICA AL PRECEDENTE
Preciso quanto segue: lo scivolone sul congiuntivo selvaggio è dovuto alla tastiera che è dotata di personalità e volontà propria. Non le piaccio e continua così a metterci di suo in tutto quello che scrivo.
Ciao, l'invito è sempre valido.
Raffa
Inviata Sabato 15 Aprile 2000 alle 13:18
Caro Stefano, inutile dire che ho letto tutti i tuoi libri, sembrerebbe banale, ma purtroppo è vero. Volevo chiederti solo una cosa: tanti anni fa non avevi scritto qualcosa come "Il Cocco e la Cocca", o me lo sono sognato? Ciao e continua così fin che puoi.
Raffaella
Inviata Venerdì 14 Aprile 2000 alle 14:23
Caro Stefano,

ho appena finito di leggere "Spiriti" e di consumare la matita a forza di sottolineare autocitazioni, autoriferimenti e altre auto che affollano numerose le tue pagine. Ti leggo con passione da anni ed ho tutto quanto mi sia stato possibile trovare delle tue pubblicazioni. Ciononostante, da Baol -probabilmente il tuo capolavoro- non sono mai più rimasto soddisfatto di quanto hai scritto: i temi sono sempre assolutamente gli stessi, le storie sono un rimescolamento di carte (brillante per carità) ed i personaggi sono appiattiti su ruoli fissi, in una sorta di "commedia dell'arte". I bambini salveranno il mondo, Dio è disperatamente assente e noi ci inventiamo i demoni per coprire le nostre malefatte, la TV ha rimbecillito (o è stata rimbecillita da) la metà della popolazione nazionale (o mondiale fa lo stesso), attenzione ai bravi ragazzi che ve lo mettono... ed ai cattivi ragazzi che vorrebbero offrirvi le margheritine appena colte. I personaggi si muovono in una sorta di viaggio verso un evento culminante e coinvolgente, c'e la lotta tra chi questo l'evento lo vorrebbe sfruttare commercialmente e chi invece lo vive artisticamente, sportivamente ecc.
A tutto ciò si aggiunge che persino alcuni tuoi tratti caratteristici son andati rattrappendosi, l'inesausta creatività linguistico-sintattica (quella del "set di spot di brut" per intenderci) si è andata ridimensionando fino a ridursi all'onomastica, la capacità di ruminare la storia e restituirla trasfigurata e parlante è divenuta un riproporre la cronaca, e non con riferimenti scoperti, addirittura pari pari.
L'hai già detto che ti piacciono i lettori masochisti ma a me non sembra onesto cavarsela con una battuta.
Avanzo un'ipotesi benevola: ritieni forse che bisogna insistere, perché i lettori -attuali e potenziali- non hanno capito il messaggio?
E poi c'è quella più realistica (non malevola, no): lotto contro l'idea che tu stia semplicemente vivendo -meritatamente, per carità, hai già dato- di rendita, mungendo il parco buoi dei lettori che -io incluso- ti amano perdutamente.
Posso anche inventarmi spiegazioni più intellettualistiche: è una forma di pop-art, è la trasposizione della serialità in letteratura. Ma restano tutti tentativi dubbi di giustificare un dato di fatto: hai il potenziale di uno Chagall e fai il ritrattista di piazza. Perché?
Andrea Leopoldo
Inviata Martedì 11 Aprile 2000 alle 18:27
Oi che fatica, cazzo! Arrivare su questo sdrucciolevole promotorio dei miei primi trentadueanni (minghia!). Sotto di me osservo la coltre cagliosa della nebbia e maledico, forse, il giorno in cui decisi di ascendere su questo colle, però ho tempo di fare pazzie, vivendo, e la più bella mi capiterà in pieno luglio. Aspetto una figlia, per allora, insieme a mia moglie!
Ciao Stè, ti dedico l'allegato.

NEBBIA

...Nulla di particolarmente eccitante sta accadendo. Nulla di significativo, degno di nota. Solo un regolare e pendulo esistere, aggrappato al solito filo. Guardo fuori, nel grigiore di novembre, e affondo il mio sguardo nella nebbia malata di firenze.
C'è, di fatto, un grande odio, tra me e la nebbia, fin da quando, diciottenne, tornando nottetempo da una sagra paesana consumata a Giuliano di Roma, appiccicai le stanche lamiere della mia fiat uno diesel sul cancello ferroso della clipper oil, vittima d'un colpo di sonno. Da quella notte, per me, la nebbia è capace perfino di promanare un olezzo schifoso di raffineria. Questo era ciò che inalavano le mie narici sanguinanti, subito dopo aver piantato la prua della mia utilitaria sul palo di sostegno di quel fottuto cancello. Un attimo prima dell'urto, ricordo, mi scossi dal sonno, giusto per non perdermi la botta adrenalinica dell'impatto. Accanto a me, sul sedile del cosiddetto trasportato, viaggiava un cosciotto di crudo casereccio, comprato alla sagra per eccesso di ebbrezza. Lo avevo perfino ancorato con la cintura di sicurezza, ma quando riaprii gli occhi, dopo il botto, non c'era più, e non riuscivo a darmene una spiegazione logica. Guardavo fuori, rapito da questa riflessione tanto inutile quanto folle, stonato e dolorante, e consideravo che il cielo fosse così terso, e le stelle così brillanti che....cazzo! Ero forse prematuramente volato in paradiso? Oppure la botta m'aveva reso ipermetrico e, per questo, il mio visus si era, come dire, rapacizzato? No, no, ciondolai la testa confusa sceso dalla macchina, ben sotto l'acquazzone furente che pigiava la coltre nebbiosa ancora più addosso a quella maleodorante periferia ciociara. Il parabrezza era banalmente volato via, e giaceva malconcio, qualche metro più in là, sotto il cosciotto casereccio. Ferito nel fisico e nell'orgoglio, per aver perso i miei sensi terreni, dispersi l'eco d'un urlo animale in quel sognante e soffuso bagliore notturno. Poi bestemmiai a lungo, nel nome di Morfeo padre, zigzagando confusamente a qualche metro dal relitto, e infine mi riebbi, alla sorpresa di due lucine sfocate, che avanzavano lente, fendendo la nebbia collosa. Ero nel bel mezzo della provinciale per priverno, in balia degli eventi atmosferici, in piena crisi isterica, e stavo per essere mortalmente investito dal furgoncino fiat 900 di tale alvaro conficconi, assiduo cacciatore di prossedi, che malgrado la nebbia, la pioggia ed il freddo penetrante, aveva deciso di santificare comunque l'apertura della caccia, e spingeva il telaio cigolante del suo furgoncino da idraulico verso l'imbocco dell'autostrada roma-napoli. Intendeva aspettare lo sporlo dei tordi tra gli ulivi nervosi di settefrati, e aveva convinto all'impresa pure i suoi due setterini maculati, e mi stava speronando...Cambiò programma, evidentemente, e dopo il tonfo sordo, le urla, sue e dei setterini, mi caricò tremante tra stoppa e chiavi inglesi, e partì a clacson spiegato verso il pronto soccorso dell'ospedale Umberto I° di frosinone, dove divelse il gabbiottino della portineria, all'imbocco del vialetto d'ingresso, che imboccò con una staccata da kartista. Nel silenzio notturno, infine, incise il sibilo acuto dei freni, per scendere ed aprire lo scorrevole laterale del furgoncino, urlando come un terrorista islamico, non accorgendosi, nell'enfasi drammatica, di aver lasciato sul luogo del sinistro uno dei due setterini maculati, irresistibilmente attratto dall'odore del cosciotto casereccio. L'altro setterino, invece, si gettò fuori dal mezzo cigolante, appena si aprì lo scorrevole, stremato dalla puzza di frizione lessa e scosso dall'ondeggiamento insolito. Alvaro conficconi, dopo avermi consegnato ai sanitari accorsi, spese l'intera notte a cercarlo, finchè lo ritrovò, che correva invasato in un campo di broccoletti spigati, dove lo raggiunse, infangandosi come un cercatore d'oro brasiliano, per poi piangere come un bambino sulla schiena dell'ignaro cane, straziato al pensiero della triste fine che doveva aver fatto il suo compagno di cucciolata.
Io, da parte mia, mi svegliai tutto intubato dentro una stanza ovale, piena di bottoni colorati alle pareti. Voci lontane mi invitavano a collaborare. C'è sempre qualcuno a romperti i coglioni intorno, perfino quando stai per tirare il calzino. Dopo un beep secco girai la testa verso sinistra, e pensai che fosse stato il fato ad ordinarmelo, se è vero che un'infermiera assai rotonda, china a regolare il flusso della flebo, mi stava mostrando le colline dell'eden, ornate da una fitta siepe di pizzo viola. Cominciai a sentire il mio respiro affannoso, e non solo per alcuni fili di stoppa finiti nelle mie narici. Era il risultato d'un erezione devastante, che sformando i miei pantaloni misto lana presi bene da p-gold, indurì il mio pisello come un cannolo di tek. Come in un sogno erotico sanitario immaginai di affondare il viso sanguinante tra quelle tette superbe, incurante dei richiami dei dottori vicini. Sarà stato il camice sbottonato a puntino, o il botto micidiale che aveva cancellato ogni sinapsi inibitoria, ma oramai, all'altezza del pube, avevo la piramide cestia in proiezione verticale. Sollevai lo sguardo al soffitto scrostato, immaginando quale dio m'avesse regalato una così degna fine, e tornai a fissare le tette dell'infermiera rotondetta. Con un'espressione inebetita e il cazzo duro di marmo, per quella visione perfino infantile stampata negli occhi, fui definitivamente sopraffatto dalla nebbia...

Inviata Martedì 11 Aprile 2000 alle 16:49
Perché da quando racconto la storia di Achille ed Ettore a tutte le mie amiche le porto inevitabilmente a letto?
Marco Ottaviani
Inviata Giovedì 6 Aprile 2000 alle 2:10
Sto cercando un paese che si chiama Felicitalia. Sono arrivato ad un incrocio da cui partono tre strade.
La prima è molto stretta ed è chiusa da una carretta pesantissima, l'unico modo di percorrerla è spingere avanti questo carro.
La seconda può essere percorsa solo in autobus, ce ne sono migliaia e devo scegliere quello giusto.
La terza è circondata da grandi murales sui quali sembra siano rappresentate tante persone spiaccicate contro il muro dai propri errori, ognuna di queste persone indica una strada sbagliata.
Quale mi consigli per arrivare a Felicitalia? Ne conosci altre?
Gulp
Inviata Mercoledì 5 Aprile 2000 alle 23:24
ciao sono MaX
o il MiGuZ come mi firmo solitamente
non so da quale indirizzo ho scritto l'altra volta, quella della domanda sulla moto e i libri...
niente... volevo dire che sono rimasto bene che mi hai risposto... che ne so? non credevo che avresti risposto... poi la mia domanda era più da esaurito che da persona normale... quindi che ne so?
vabbè
comunque ciao, se non hai un piffero da fare visita la mia homepage

http://www.geocities.com/er_migu/

e già che ci sono, vorrei farti un'altra domanda:
perché la tartina imburrata cade sempre dalla parte del gatto che cade sempre in piedi? forse si attraggono? Newton doveva fare le prove con gatti e tartine, invece di usare masochisticamente delle mele?

ciao
Max-MiGuZ
Inviata Mercoledì 5 Aprile 2000 alle 11:17
Mi chiamo Lauro, faccio parte di un gruppo di cabaret. Vorremmo utilizzare nel nostro spettacolo alcune poesie di Stefano Benni tratte da "Ballate" e da "Prima o poi l'amore arriva". Vorrei sapere se sai come contattarlo, anche via E-Mail per chiedergli se possiamo recitarle e eventualmente pagargli i diritti d'autore.
Aspetto una tua risposta.

P.S.:Il mio indirizzo di posta elettronica è: lauroco@libero.it.

Grazie,
Inviata Venerdì 31 Marzo 2000 alle 15:04
Perché il Grande Bastardo ha un occhio nero e uno azzurro?
Se intendi rispondermi di chiederlo a lui, ti ricordo che è quello che sto facendo.
Fusy
Inviata Venerdì 31 Marzo 2000 alle 15:04
Un paio di domande, forse, le avrei: perché alcuni dei tuoi personaggi ricompaiono in più libri/racconti? (come Ufizéina e i Mamma Mettimi Giù) Particolare affetto o altro?
Che autori ti piace leggere?
Fusy
Inviata Venerdì 31 Marzo 2000 alle 14:42
Sono un 43enne, quindi come le grappe biologicamente lontano dai due estremi della vita (testa e coda) ma spesso accusato di appartenere, mentalmente, ora all'una ora all'altra età; padre di due figli cresciuti, tra le altre cose, a botti di Stranalandia (ma perché toccava sempre a me leggere?) e fortunato possessore di un genitore quasi 90enne ancora lucido, tenero e testardo come le scarpe in pelle di capretto che si usavano una volta, ti chiedo:

Perché, preferibilmente, gli "eroi" dei tuoi libri sono bambini/adolescenti e anziani; e personaggi fantastici, che solo i sogni di queste età possono generare?

Grazie,
Giglio Pasotti
Inviata Venerdì 31 Marzo 2000 alle 14:36
carissimo fabio fabula - ti avevamo contattato precedentemente per metterci in contatto con stefano benni - siamo delle biblioteche del comune di roma - se osservi il nostro sito

www.comune.roma.it/cultura/biblioteche/raffaello/namir.html

abbiamo realizzato nella pagina - europa - interviste a pintor - rossana rossanda - w.veltroni - jacopo fo - eccetera - gli utenti delle biblioteche vorrebbero rivolgere - in occasione del libro di benni - domande all'autore.

potresti metterci in contatto? dirci dove dobbiamo scrivergli o telefonargli?

salutoni da tutta la redazione - namir - artenamir@tiscalinet.it
massimo
Inviata Giovedì 30 Marzo 2000 alle 23:35
Caro Stefanobenni,
visto che Fabio se ne è dimenticato, ti vorrei chiedere un favore.
Dopotutto, se rispondi alle donne che ti chiedono di sposarti, perché non a me? :o)
Me la faresti la lettura critica dell'ode al pomodoro? Ne sarei onorata!
La trovi al:

http://www.geocities.com/alessimdon/Cucina/odeseconda.html

(Quella dell'ode alla polpetta me l'ha fatta Gianolla).
Ciao

P.S. Quando vieni a Napoli, se ti va, ti portiamo in un posto dove fanno un'ottima pasta e fagioli!
Alessandra
Inviata Giovedì 30 Marzo 2000 alle 11:47
RIPETO LA DOMANDA, FIRMANDOMI O QUASI
Salve sig. Benni, mi chiamo Paolo, sono nato a Monteveglio, BO, il 14/01/1949, ora vivo a Imola.
Cinque anni fa ho smarrito nel bosco della sfiga il modo corretto di vivere dei bipedi, attualmente cammino con le ruote.
Vorrei costruirmi un'altra vita scrivendo, ci si può riuscire o è una pia illusione, nata da un pensiero elicoidale?
Con stima
Paolo
Inviata Mercoledì 29 Marzo 2000 alle 23:12
PER CHI AMA BENNI E IL TEATRO
La compagnia teatrale e.n.e.l., esperienze nuove elementi liberi, della quale io faccio parte, porterà in scena come primo spettaccolo  - La signorina Papillon - debuttando il 15 aprile con replica il 16, al cineteatro di Torre Boldone in provincia di Bergamo, mi chiedevo se l'autore o comunque qualsiasi altra persona che amasse i racconti di Benni e il teatro fosse interessata; non sarà il solito spettacolo, scenografia e interpretazione li possiamo collocare nella ricerca di un tetro moderno e nuovo.
Per maggiori informazioni contattatemi pure:
 Moretti Simone
 Tel. 0347/2253994
 Via Baschenis, 8  Bergamo
Inviata Mercoledì 29 Marzo 2000 alle 18:18
Il mio fidanzato è andato al bar e ha bevuto un "anagrafe".
Però gli hanno detto che si chiamava Anastasio.
Io non voglio un fidanzato Anastasio. Lei che ha creato virtualmente il cocktail fatale può fare qualcosa?
Elena Balzaretti
Inviata Mercoledì 29 Marzo 2000 alle 16:22
Sto cercando da un po' di anni un locale dove vendano patatine anfibie.
Mi puoi indicare dove trovarle?
Elena Balzaretti
Inviata Mercoledì 29 Marzo 2000 alle 16:13
Carissimo Stefano,
anzitutto un ringraziamento per essere una delle pochissime "stazioni di servizio" di intelligenza in un Paese pullulante di stupidità televisive, telematiche e, ultima moda, borsistiche. Il "pieno" è ogni anno un po' più caro ma non ce n'è stato mai così bisogno.
Volevo avanzare una proposta indecente, suscitata dal vano peregrinare presso innumerevoli librerie dell'usato. Perché non consenti la pubblicazione su Internet delle tue prime ed ormai introvabili opere, cioè Spettacoloso, Non siamo stato noi, Il Benni furioso, Il ritorno del Benni furioso e La tribù di Moro seduto?
Grazie anche per l'Osvaldo che mi disegnasti a Firenze dentro Bar Sport 2000.

P.S. Un grande grazie a Fabio per aver realizzato quest'iniziativa e per il sito, che secondo me dovrebbe essere promosso a "official".
Marco Grassi
Inviata Martedì 28 Marzo 2000 alle 23:48
Sei un uomo o un dio?
[Numero di cellulare]
Inviata Lunedì 27 Marzo 2000 alle 17:12
Prima della deportazione del suo orecchio medio nei campus di Jena e della nascita delle feste a sorpresa, il grande filosofo e poeta tedesco Rudolf Von der Bau, nell'opera minore "Die baü und überbau", scrisse: «... uomini stolti, voi, che ripugnate la parola scritta... che non leggete e rileggete per ore e ore gli imperiosi avvertimenti che in ogni mezzo che trasporta le vostre molli carni anelano al periglio "è vietato sporgersi dai finestrini" ... "non gettare alcun oggetto dai finestrini" ... "non sputare" ... fino a saperli recitare a memoria in ogni circostanza e in ogni lingua...
...
... voi che del pubblico mezzo vi limitate a guardare solamente le figure, uomini pigri d'intelletto, vi siete mai soffermati abbastanza a lungo da percepire la comparsa dei primi veli della catarratta e ancora oltre, fino a discernere i primi vagiti del distacco della retina, sui lunghi e laboriosi testi scritti ch'appaiono (qual lievi filigrane) sul retro dei biglietti del tram?
Voi che vi vantate di aver letto Sartre tanto bene da convincerlo ad accettare il Nobel, vi siete mai accorti di ciò che avete sotto il naso, vi siete mai accorti della musicalità del brano "Interazioni" sul bugiardino del Maalox?...».

Caro Benni, sinceramente, io non lo faccio sempre. E sentendomi un reietto umano, giro a te la domanda di Von der Bau.

In fede
Ale. Bau.
Inviata Lunedì 27 Marzo 2000 alle 17:08
Ho smarrito in qualche posto a me sconoscito la mia prima vita, voglio farmene una nuova su misura adatta a me, scrivendo ci si può riuscure?
Sono nato in un piccolo paese in provincia di Bologna il 14/01/49.
Ciao e in bocca al lupo
Paneca
Inviata Lunedì 27 Marzo 2000 alle 15:31
Ciao Stefano, Studio Informatica da tanti anni che ormai è una parte di me. C'è molto entusiasmo nel campo, si legge tanto sull'argomento, ma mi accorgo che se ne capisce molto poco. Le uniche righe intelligenti, in questi ultimi, le ho trovate solo nei tuoi libri. Complimenti!! Come è nato il tuo amore (odio?!) per i computer ed affini??
Daniele
Inviata Domenica 26 Marzo 2000 alle 22:18
Voglio sposarti domani.
Serena Rossi
Inviata Sabato 25 Marzo 2000 alle 15:27
Come si fa a farsi leggere da un autore di successo?
E/O
Come si fa a farsi leggere da una casa editrice, abitando in un paesino di montagna e non essendo nessuno?
Paola, insegnante, Torino
Inviata Venerdì 24 Marzo 2000 alle 22:18
La mia non è sicuramente una domanda bizzarra...
Vorrei solo sapere il modo per contattare Stefano Benni per proporgli un incontro con l'autore (in questo caso lui!) nell'ambito di una manifestazione estiva di un comune del padovano. Se sa dirmi qualcosa la ringrazio.
Marcello Zanovello
Biblioteca comunale di Mestrino (PD)
Inviata Venerdì 24 Marzo 2000 alle 17:01
Egregio prof. Benni, non so bene come iniziare la mia lettera. L'incipit dell'"egregio prof." è forse troppo serioso, ma forse è troppo azzardato dire "caro Stefano", anche se per un lettore, lo scrittore è una parte del proprio vissuto più intimo: La mia richiesta è di tipo personale e professionale. Sono una bibliotecaria e durante il mese di maggio ogni anno organizzo una serie di iniziative tutte incentrate sulla promozione della lettura. Quest'anno abbiamo sviluppato un progetto ambizioso che ha come tema l'"Abbecedario del '900", ma che rimane "leggero e giocoso" per la sua organizzazione. Se avrai piacere ti trasmettero l'intero progetto, che vede coinvolti lettori, attori, studenti, insegnanti, librai e... gestori di bar e caffè.
La manifestazione si terrà a Biella dal 5 al 27 maggio con una grande festa finale in maschera. Non hai tempo, voglia, disponibilità ad incontrare gli... orsi biellesi...? se vuoi puoi parlarci del tuo nuovo romanzo oppure delle tue letture o del tuo romanzo del '900 preferito o di quello che non faresti leggere neppure al tuo peggior nemico. Se hai voglia di conoscere le nostre montagne e gli operosi Biellesi che con le loro stoffe drappeggiano il mondo... potrebbe essere anche un valore aggiunto in più la tua venuta a Biella. Resto in attesa di una tua risposta. Con simpatia cartacea
Patrizia
Inviata Giovedì 23 Marzo 2000 alle 23:49
Caro Stefano Benni, mi chiamo Caponera Paolo e sono un tuo accanito lettore, sorvolo i complimenti e passo subito alla domanda:
La Strega, nella sua navicella, coltiva anche il cavolodiavolo?
Posso chiedertene un'altra? Spero di si! Ma si dai:
Quali sono le misure di Carmilla?
Adesso ti lascio, c'è Frank Ainstain che mi aspetta giù in strada per una partita a pallastrada. Ciao
ciao!!!
Paolo
Inviata Mercoledì 22 Marzo 2000 alle 22:25
Caro Benni... ti conosco da poco, da neanche sei mesi... ma ti voglio chiedere una cosa: perché, secondo te, è inconciliabile l'amicizia di un uomo, quella di una donna e qualla di un buon libro?
ma la domanda clou è la seguente: perché tra due uomini di pari bellezza e simpatia, uno che offre a una donna un libro e uno che offre un giro in moto, le donne generalmente si tirano su la gonna e si siedono sul sellino della moto?
ok, sto leggendo spiriti, e per ora è molto piacevole.

ciao
MAx
Inviata Mercoledì 22 Marzo 2000 alle 08:54
Carissimo e genialissimo Stefano Benni,
sei il mio autore preferito e mi tormento perché credo di essere stata tua vicina di sdraio nell'estate del 96 (?) al bagno Nuova Florida di Cesenatico senza essermene accorta. Ero ospite di amici e quel giorno impersonavamo i tipici frequentatori delle spiagge dell'Adriatico, urlanti, volgari e con cellulari al seguito che squillavano tutti insieme. Vicino a noi c'era un signore che rivedeva delle bozze intitolate "Bar sport due (non mi pare che ci fosse scritto proprio 2000 ma era senz'altro qualcosa di inerente)". Quando poi il tuo libro è uscito ho ricollegato le cose e mi sono mangiata le mani per non aver, quanto meno, sbirciato meglio. Se eri tu, non dobbiamo averti fatto una grande impressione... potevamo essere tranquillamente inseriti in uno dei tuoi libri come paradigma dell'alienazione del nostro tempo e della superficialità delle nuove generazioni. Mi scuso. Se era il tuo correttore di bozze mi scuso lo stesso per averlo sicuramente deconcentrato.
Fammi sapere, per favore, se eri tu oppure se ho solo sognato così, nel primo caso, potrò mangiarmi le mani definitivamente e per bene.
Sei un grande, grazie perché mi fai sentire meno sola.
Roberta detta Bobba.
Inviata Martedì 21 Marzo 2000 alle 20:36
In un libro cinque puntini giocavano a virgola cieca in una piega a lato della pagina, ed era grande gioia e gran casino! Fu così che le Prime Righe si lamentarono con il Capoverso e i puntini furono da quest'ultimo mandati a scuola nell'indice e i più casinari si beccarono una bella nota a pie' di pagina mentre i più ordinati divennero i puntini sulle i. Ma i cinque puntini, dopo la scuola  continuavano a giocare sotto alla piega e le righe vicine li apostrofavano duramente come segue:
smettete di giocare
che devo lavorare
lavoro tutto il giorno
levatevi di torno
per il vostro rumore
non sento il televisore
io per studiare
mi devo concentrare
ora basta! io vi dico in tono terso
che scriveremo al nostro capoverso
Erano rime baciate, e perciò molto stupide e quindi molto potenti e influenti. I puntini vennero riempiti di compiti, note e sospensioni. Tutto inutile. Continuavano a giocare più felici e rumorosi di prima. Altri puntini si univano in un fenomeno dai pericolosi risvolti sovversivi per l'ordine e la sintassi del libro. Fu così che il problema giunse alle orecchie di D'Accapo, punto d'incontro del Centro Finto Riformista Che Una Volta Era Stato Di Sinistra, che a sua volta domandò consiglio a Puntoloni, Capo Delle Televisioni, che chiese a sua volta aiuto a un Grosso Capitolo Capitolista che disse:
Caro D'Accapo, i puntini vogliono giocare? Gli daremo PUNTAL FIGHTER, MORTAL PUNTAT, AMMAZZA LA VIRGOLA, che giochino pure... ma da soli e pagando! E lei Puntoloni farà pubblicità sulle sue Televisioni. E se non funziona? azzardò D'Accapo. Li bombarderemo! rispose il grosso Capitolo.
FINALE: quattro puntini su cinque comprarono PUNTAL FIGHTER e smisero di giocare a virgolacieca, ma il quinto, che aveva capito tutto, giurò vendetta al sistema capitolista, da grande divenne un Periodo Invisibile, pericoloso sabotatore di manuali scolastici.

Questa storia, caro Stefano, vuole essere un umile omaggio a te, un po' come quando, con una chitarra da due lire provi ad imitare il tuo cantante preferito. La domanda è: non ti sembra che gran parte della forza dello "spirito dei tempi" sta nell'impedire con ogni mezzo che la gente si riunisca insieme senza pagare? Non ti sembra che sia in corso una vera e propria guerra verso tutte le cose belle che non possono essere comprate? Sembra che tutti siano a casa a fare i compiti!
CIAO
DANIELE
Inviata Lunedì 20 Marzo 2000 alle 19:26
1) Oggi ho comperato "Spiriti" senza averne mai sentito parlare in tv, in qualche trasmissione di pseudo-culturale! Mai un'intervista, mai uno straccio di tele-promozione... ma chi ti credi di essere? Mina? Luciobattisti?
2) In occasione dell'inaugurazione di Feltrinelli a Ferrara, alcuni anni orsono, ti abbiamo regalato una bottiglia di Fernet (bevanda tipicamente Baol). L'hai bevuta o temevi che fosse l'avvelenato cadeau di due fans perversi?
3) Perché scrivi così poche poesie e "blues"?
Sei grande
Simone & Bob
Inviata Lunedì 20 Marzo 2000 alle 18:57
Premetto che mi sono venute in mente almeno cinquecentomila domande diverse. Fra tutte ha vinto quella pelosa:
- Si può fare una tesi di Laurea sull'influenza che Dante ha esercitato su Benni? Spero che qualcuno abbia voglia di rispondermi, così magari , poi, mi laureo anch'io.
A presto
Inviata Lunedì 20 Marzo 2000 alle 00:08
Sfidando i torbidi effetti delle notti computerizzate colgo l'occasione di porti domanda celere come baleno che avvista il capitano Achab e ordunque serrando i fanoni guizza nel mar tra i tar e i bar, sì e no, cip e ciop...
In effetti sono gradevolmente stupita di codesta novità "Benninettica", orsù dunque gaudente di questa nuova casella fluttuante nella rete di tale mattanza anzi senza partenza pranzo con Enzo, ma se riprendo lesta nel fasto della festa forse presto arrivo sesta e vinco un cesto anche se fuori è buio pesto... Ah... sì... Volevo chiederti... sei d'accordo???? Ciaoooooooooooo
Anna Turati
Inviata Giovedì 16 Marzo 2000 alle 22:53
Cito da pag. 87 di 'Spiriti': ".... Subito dopo un'aragosta tranciò di netto un dito a un ambasciatore....".
Se non sbaglio, l'aragosta non ha chele adatte a tranciare di netto un dito.
Come dobbiamo interpretare l'accaduto? Mutazioni genetiche, licenza poetica, una cazzatina?
Oppure è la famosa aragosta che sa parlare (non mi ricordo bene; era forse 'L'ultima lacrima'?) che si è ulteriormente adattata a questa 'schifida' vita?
Ciao
Malcom
Inviata Giovedì 16 Marzo 2000 alle 14:04
Un giorno, il mitico produttore di automobili Mr.Ford, si trovò a dire : "Un conto è produrre automobili, un altro diventarle...".
Ora che siamo auto-mobili funzionanti a energia monetaria, come vede il futuro del mercato automobilistico?

cordiali saluti,

Inviata Mercoledì 15 Marzo 2000 alle 14:02
... perché, prima com'era?
Inviata Martedì 14 Marzo 2000 alle 17:03
sono certo che la mia domanda non sarà tra le più bizzarre, ma, senza dubbio, rientrerà tra le più sfacciate e curiose. da sempre amante della letteratura di stefano benni (con particolare predilezione per "terra" e "l'ultima lacrima"), mi trovo a lavorare per MATCH MUSIC, network satellitare, dove curo la redazione e l'autoraggio di un programma serale dal nome BAR SHOW. in più di un occasione ho utilizzato il materiale raccolto da "bar sport", "il bar sotto il mare" e "bar sport 2000" per creare domande, approfondimenti e links al mondo dei bar, cornice (non solo scenografica) della trasmissione. l'obbiettivo di questa e-mail, molto informale, è quello di chiedere a stefano benni di partecipare come ospite al mio programma. in primo luogo per promuovere il suo nuovo romanzo, in secondo luogo per accontentare uno dei suoi fan più assidui: me. sono cosciente che questo non è il canale giusto per invitare in televisione uno scrittore del calibro di stefano benni, ma purtroppo è l'unica soluzione che mi egrave parsa attuabile per realizzare un desiderio che coltivo da tempo. se non vi egrave possibile rispondermi vi prego almeno di inviarmi qualche informazione che  mi permetta di contattre direttamente stefano benni a questo indirizzo di posta elettronica: barshow@matchmusic.it

vorrei inviarvi anche una domanda intelligente e originale per la vostra rubrica, ma il lavoro mi sta sommergendo.

LA REDAZIONE DI BAR SHOW VI RINGRAZIA E VI SALUTA

Fabio
Inviata Martedì 14 Marzo 2000 alle 12:34
Caro Stefano,
sono Lino De Linis, un topolino con un grande bisogno spirituale; amo molto leggere e farmi raccontare dal mio amico umano i tuoi racconti. Mi sono accorto che, a proposito di mondo spirituale, molto spesso nelle tue opere parli di creature che vi appartengono. Sono solo figli dalla tua immaginazione o credi che ci sia qualcosa oltre, di puro spirito? Credi in un Creatore, una Causa Prima o qualcosa del genere? So che è una domanda seriosa, forse troppo perché tu voglia rispondermi, o meglio perché possa essere scelta, ma io ci provo lo stesso, visto che sarei molto curioso di sapere come la pensi.
Con affetto e che il grana sia con te

topo Lino De Linis
Inviata Lunedì 13 Marzo 2000 alle 11:39
Non è che per caso potresti domandare a Stefano se mi dà il libro gratis (che pezzente che sono!!).
No scherzo dai tanto troverò qualche amico che me lo presta.

igiul
Inviata Domenica 12 Marzo 2000 alle 15:35
Ciao Stefano (ciao anche a te Fabio!),
...perché c'è tanta tristezza dietro ogni momento di felicità?

towanga
Inviata Sabato 11 Marzo 2000 alle 22:00
Si può incuriosire uno scrittore immaginifico come Stefano Benni alla domanda: come può una mucca cavalcare una rosa?
annaparch
Inviata Venerdì 10 Marzo 2000 alle 22:38
Dopo il primo campionato mondiale di pallastrada che si è svolto nel tuo libro, il 5 marzo 2000 ne abbiamo realizzata la seconda edizione.
La palla, il grande bastardo, le squadre questa volta tutto dal vivo.
E' stata una sfida entusiasmante.
Ti diciamo solo che il colpo più utilizzato è stato il triplo Mandelbaum.
Se vuoi saperne di più e conoscere il contenuto della regola segreta numero 12....... CONTATTACI

gli animatori del centro giovani "Charlie Brown" di Bolzano
Inviata Lunedì 6 Marzo 2000 alle 18:13
Mi chiamo Marco dalla provincia di Padova. Aiutooooo c'è il leometra che mi vuole misurare ed il preponzio inscatolario che mi vuole mettere in scatola come posso difendermi da questi animali di stranalandia? per favore Stefano Benni dimmelo ho urgenza.
Un tuo grande ammiratore.

Elianto anzi, no Marco
Inviata Domenica 5 Marzo 2000 alle 10:42
Necessito di un piccolo preambolo. Io da un anno studio il giapponese alla facoltà di lingue orientali all'università di Roma. Come yamatologo in erba sono di certo a conoscenza dei cosiddetti "manga", i fumetti giapponesi che spopolano anche in Italia. Non ne sono un lettore ossessivo come molti "nerd"che, purtroppo, affollano la facoltà, ma devo dire che talvolta ne spunta fuori uno notevole che io seguo con interesse. Tutto questo ambaradàn di preambolo deriva dal fatto che Stefano in più di una occasione ha citato, nelle sue opere, fumetti e cartoons del sol levante (Lupetto amava guardarli; il maestro Tigre leggera leggeva da tempo innumerevole un certo "ginnasiali in calore")
La domanda, nella fattispecie, riguarda il rapporto di Stefano coi succitati prodotti nipponici. Li ama? li odia? li deride? li trova diseducativi? li leggiucchia? Ci accende il barbecue? li usa come tacchie per tavoli traballanti?
Sperando di essermi fatto capire, aspetto (e spero) una risposta.

Stefano Sbardella, Roma, 21 anni.
Inviata Venerdì 3 Marzo 2000 alle 00:03
Carissimo Stefano, conosco il tuo nome ma non ho letto mai le tue parole. Mi puoi dare un buon motivo per leggerti?
Con istintiva simpatia, Giacomo
Inviata Giovedì 2 Marzo 2000 alle 20:41
Ciao Stefano. La mia domanda è la seguente. Cosa ne pensi dell'infinito? Mi bastava chiederti questo... io mi chiedo spesso cosa è l'infinito... Finisco sempre per incazzarmi. Io pretendo che tu lo descriva con massimo 12 parole... La domanda di riserva è... Hai mai pensato di scrivere un racconto su una città fatta di uomini ubriachi (potresti chiamarli nettariani) Se mai lo farai vorrei ci mettessi anche il mio nome... Juanito... Magari potresti farne un personaggio! Ci risentiremo... devo.
Juanito Bertolin
Inviata Mercoledì 1 Marzo 2000 alle 23:56