L'OPINIONE DI STEFANO BENNI
(sul caso dei "Bambini di Satana")
tratta da
SexOnLine
(http://www.sexonline.cybercore.com/tortuga/satsta7.htm)

Il problema della violenza ai bambini e ai deboli in generale, è una caratteristica, non una deviazione, della società moderna. È un problema troppo doloroso e importante per affidarlo alle isterie momentanee e alle approssimazioni giornalistiche. C'è tutto un mercato di immagini, cassette, spettacoli, turismo, che prospera sul delicato confine tra pornografia e sfruttamento, fino ad arrivare a vendere fisicamente anime e corpi. Ma su questo non si spreca un decimo dell'indignazione riservata ai teatrini morbosetti come quello dei "Bambini di Satana". Dovrebbe essere la Magistratura a decidere se questa è una setta di sadici pericolosi, o un gruppo di imbecillotti mitomani. In realtà la sentenza di colpevolezza è già stata data da parecchi giornali e dall'opinione comune. Questo non aiuta i diritti di nessuno. Lo ripeto: un problema così doloroso e così esposto all'avidità del mercato e alla morbosità ipocrita non può essere lasciato alle Inquisizioni. I deboli vanno difesi ogni giorno, e non solo quando i giornali ci aprono la prima pagina.


Stefano Benni