LE RISPOSTE RICEVUTE LUNEDÌ 20 MARZO 2000

La questione che ho da sottoporle necessita di una piccola premessa, e va letta con molta attenzione:
Le forti raffiche di vento che sono solite frequentare le autostrade italiane, sono da considerarsi un pericolo costante per gli automobilisti sprovvisti di autovettura, per questo ed altri motivi, č infatti possibile osservare di frequente degli uomini attaccati tenacemente ai battistrada, le cui giacche svolazzanti come bandiere, disperdono strani oggetti di varia natura sui quali non sto qui a soffermarmi. Analizzando la questione ho scoperto che le raffiche di vento sono composte da particelle di neuroni elastici, queste particelle possono essere spezzate solo da un forte impatto con della materia composta da particelle di neuroni rigidi, la conseguenza della loro rottura č il frantumarsi della raffica di vento in miliardi di gentili brezze primaverili.
Ecco dunque il contesto di una situazione le cui problematiche connesse ed eventuali, creano un substrato sociale di grande disagio, inquadrabile all'interno di provvedimenti europei che sottendono alle attivitā di ricerca-azione operativa, ovvero di attivitā di messa in rete delle risorse al fine di offrire iniziative di dimensione integrata che permettano la scoperta dell'acqua calda. La domanda č: Secondo lei che cosa č una ricerca-azione-operativa sulle particelle componenti le raffiche ventose, attuabile all'interno di una rete sociale?
Liturri Carmela

La "perturbatio eolica" da lei descritta, altro non è che il "flatus" provocato dal passaggio volante degli dei nel plesso che collega cosmo e ordo terrestris, argomento su cui esiste un esaustivo saggio di Cornelius Noon: "Pneuma e disagio sociale nella mitologia greca", edizione Eliotropio. Lo trovi, lo legga, e avrà una risposta a tutti i suoi dubbi.
Un giorno, il mitico produttore di automobili Mr.Ford, si trovò a dire : "Un conto è produrre automobili, un altro diventarle...".
Ora che siamo auto-mobili funzionanti a energia monetaria, come vede il futuro del mercato automobilistico?
Marco Ortelli

Lo vedo come un massacro volontario di massa, pari alle migrazioni dei salmoni e dei lemming.
Mi chiamo Laocoonte Lanzarini, di professione spazzacamino, come il mio papà, che Lei ha tanto disonorato in un suo datato racconto. La notte, quando sto per addormentarmi dopo una dura giornata di lavoro, rivedo il volto pallido di mia madre, e le lacrime che lo solcavano allora, oggi sono diventate mie, e la memoria non mi dà tregua... "Lanzarini Agnese che fa tirar tutto il paese"... ma mi dico, come si è permesso Lei, una persona così a modo, così posata, di dire queste cose? Non posso tollerarlo, veramente, io... Lei ha reso la mia vita un inferno, devo vendicare l'onore dei miei anziani genitori. Porga pubblicamente loro le sue scuse, o se la vedrà con me!
Laocoonte Lanzarini

Hai ragione. Non devo parlare male della moralità di tua madre. Ma anche tu, perché ti ricordi di me solo ora, figlio mio?
Ciao Stefano,
nel lontano 1992, dopo la presentazione della Compagnia dei Celestini, al posto della solita scontata dedica mi hai disegnato sulla terza del libro un "maialino che vola e fa la cacca", aggiungendo che trattavasi di un simbolo segreto per i prescelti e di tenermi pronto per l'ora X.
Ebbene: è da 8 anni che aspetto l'ora X, e di notte il maialino spesso mi deride. Ho pensato che l'ora della riscossa fosse il giorno del Nobel a Dario Fo (ma il maialino sorrideva ironico), il giorno del primo presidentedelconsigliodisinistra (il maialino rideva di gusto), il giorno della cancellazione dei debiti del terzo mondo (qui ridevamo entrambi)...
non ce la faccio più... quando arriva l'ora della riscossa???
Sergio I

L'ora della riscossa è già suonata, che razza di sveglia avete?
Sfidando i torbidi effetti delle notti computerizzate colgo l'occasione di porti domanda celere come baleno che avvista il capitano Achab e ordunque serrando i fanoni guizza nel mar tra i tar e i bar, sì e no, cip e ciop...
In effetti sono gradevolmente stupita di codesta novità "Benninettica", orsù dunque gaudente di questa nuova casella fluttuante nella rete di tale mattanza anzi senza partenza pranzo con Enzo, ma se riprendo lesta nel fasto della festa forse presto arrivo sesta e vinco un cesto anche se fuori è buio pesto... Ah... sì... Volevo chiederti... sei d'accordo???? Ciaoooooooooooo
Anna Turati

Sono d'accordo. Che erba usi?
Caro Stefano,
sono Lino De Linis, un topolino con un grande bisogno spirituale; amo molto leggere e farmi raccontare dal mio amico umano i tuoi racconti. Mi sono accorto che, a proposito di mondo spirituale, molto spesso nelle tue opere parli di creature che vi appartengono. Sono solo figli dalla tua immaginazione o credi che ci sia qualcosa oltre, di puro spirito? Credi in un Creatore, una Causa Prima o qualcosa del genere? So che è una domanda seriosa, forse troppo perché tu voglia rispondermi, o meglio perché possa essere scelta, ma io ci provo lo stesso, visto che sarei molto curioso di sapere come la pensi.
Con affetto e che il grana sia con te
topo Lino De Linis

Credo che ci sia qualcuno che scrive il Grande Libro del Cosmo, ma avrei molte critiche da fargli. Inoltre credo che i diavoli esistano, siano allegri, vivaci e di piacevole compagnia. Quelli cattivi e zannuti sono stati inventati dalla concorrenza.
Kredi in Dio? E se sì, quale giorno della settimana?
Mercuzio

Da piccolo credevo in Dio soprattutto al suono della campanella del Sabato. Adesso ci credo per lo più in estate.
PRIMA PUNTATA...
...vorrei ammalarmi di morbo dolce... Vorrei trovare la mappa dei mondi alterei... Credevo di averla trovata dentro nell'armadio... Ma tanfi di vetustissime tarme mi hanno investito (rendendomi conto della sua presenza nel bel mezzo della mia faccia) il naso!
Ora... Qual'è la strada per i mondi alterei senza leccare i dorsi di rospo (che per lo più sono introvabili e non nego che mi fanno anche un po' schifo)... E, soppratutto, Chi sei TU ? :)))))
SECONDA PUNTATA...
...Per favore Stefano rispondimi... Anche se ti ho chiesto chi sei tu e immagino l'imbarazzo... ma io di morbo dolce mi sono ammalata veramente!
E per ciò che riguarda il rospo allucinogeno beh... Pensavo lo avessi incontrato... Io ho sognato i pesci filosofi ed il giorno dopo non sono riuscita a mangiare la sogliola... Me la dai una rispota PLEASE! :))))
Silvia de Angelis

Il morbo dolce è una rara fortuna. Beata te. Il rospo non va leccato, va fatto correre e poi bisogna raccogliere il sudore in una tazza. Lo so che è schifoso, ma è attraverso l'amaro che si apprezza la dolcezza.
Amo i tuoi romanzi ma tra i romanzi che amo c'è "Il maestro e Margherita". Trovo che Spiriti gli debba qualcosa. Cosa ne dici?
Marco Morini

Io devo molto a molti libri. A Bulgakov moltissimo. Behemoth è una citazione e un omaggio al "Maestro".
Io credo, sul serio, che tu abbia scritto, fra le altre cose, quattro fra le pagine più belle nella storia delle pagine belle. E non è una domanda. Parlo di Comici Spaventati Guerrieri (amo questo titolo) (Cina detto Lee che incontra Lucia).
Dovevo dirtelo.
Sergio II

Il monologo di Lee piace anche a me. Trovo molto bello che "risuoni" ancora tre generazioni dopo che l'ho scritto.