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Stefano Benni presenta... La tribù di Moro Seduto - Gli Agnelli a Gabicce

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I N D I C E
Una Dc tutta nuova
Gli Agnelli a Gabicce
Enrico, abbiamo il 51%
Dove sono cosa fanno
Giulione e i sacrifici
Fanfani, il fungo marziano
Economia domestica
Arrivano i tecnici
Tanassi con le ali
Caro Enrico...
L’amico americano
La grande stampa
Mi gioco il banco (di Napoli)
Per un King Kong italiano
Racchetta nera
L’ultima cena di Zac
Tema: è Natale
Le favole di nonno Gianni
Amen
Cuore di manager
La vendetta di Donat-Cattin
Mondazzoli e Rivori
Spennacchiotti all’Inquirente
Andreotti e Nembo Sid
Arrivano gli indiani
Laggiù nel Far-West
Autoblindocritica
Tutti gli indiani del presidente
Direttissima
Handicap o cavallino?
Come vivi la tua crisi
C’è operaio e operaio
Gesù, che passione
Incontriamoci
Siamo tutti in procinto
Visita guidata alle bellezze di Roma
La relazione Baffi ha mosso le acque della politica italiana. I partiti hanno capito che in questo momento si dà molto credito agli esperti di economia. Prima delle elezioni, altre cinque relazioni verranno portate davanti all’opinione pubblica.

Relazione La Malfa
La relazione La Malfa non è particolarmente ottimista, così come è nello stile dell’estensore. Si apre con la previsione che entro il 1980 il reddito medio di un italiano sarà inferiore alla paghetta di un bimbo americano, gli investimenti saranno limitati ai rilanci a poker e la Calabria sarà invasa dai marziani.
Secondo La Malfa, la nostra economia è ormai al livello di un paese sudamericano. Per rafforzare la sua tesi il leader del Pri allega alla relazione una foto di Donat-Cattin che mangia una banana. Per uscire da questa situazione, La Malfa vede due strade. La prima è quella di mangiare solo insalata e affittare la Sicilia agli americani. In questo caso il reddito medio potrà mantenersi sulle 3000 lire mensili e il numero dei disoccupati verrà ridotto dalle morti per fame. La seconda strada è quella di far finta di niente. Entro un anno si avrà un indice di disoccupazione così alto da far rimanere a spasso anche i cognati di Antonio Gava. La Fiat subirà una drastica ristrutturazione e verrà trasformata in un luna-park, un chilo d’oro costerà quasi come un panino alla stazione. Per finire, nel 1983 King Kong distruggerà Roma, prenderà nella manona l’onorevole Fanfani e dopo averlo annusato fuggirà ululando.

Relazione Preti
Secondo l’onorevole Preti la crisi economica italiana dipende dalla Svizzera, che è, secondo il parlamentare del Psdi, uno dei tre paesi veramente democratici del mondo, insieme al Brasile e all’Inghilterra se si tagliasse i capelli. Gli industriali italiani, come tutti sanno, essendo molto ghiotti di cioccolata al latte, passano spesso la frontiera, lasciando in Svizzera forti somme. Secondo Preti, per impedire questo spreco, basterà portare in Italia una succursale della Svizzera. Il posto è già pronto, in una valle dell’Abetone. Ci saranno le montagne, l’emmenthal, il segreto bancario, e naturalmente la cioccolata. Le mucche locali verranno dipinte a chiazze nere e i vecchi costretti a bere birra invece di lambrusco. Uno speciale corpo di polizia sarà addetto a raccattare da terra le cicche e gli emigranti italiani picchiati. Le formalità di dogana saranno molto semplificate. Alla domanda: «Niente da dichiarare?» basterà rispondere: «Mi manda lo sfregiato» e strizzare due volte l’occhio destro.

Relazione Forlani
Secondo l’onorevole Forlani, la crisi dell’economia italiana dipende soprattutto dallo scarso numero di forlaniani in posti di rilievo. L’onorevole ha proposto un organigramma di suoi fedelissimi, che coprirebbe tutti i posti chiave dell’economia italiana, da Raffaele Girotti, ministro del Tesoro, a tale Chiodi, guardiano notturno al Credito romagnolo. Esclusivamente a forlaniani dovrebbero essere affidate le tabaccherie, le rivendite di biglietti di Canzonissima e le baracchine dei gelati.

Relazione Miceli
La relazione propone di salvare l’economia con i vecchi e collaudatissimi principi militari. Esempio: la decade (5000 lire) agli operai invece del salario. Il rancio collettivo con bistecche di manzo argentino del 1947 e il bromuro nel caffellatte per far stare tutti un po’ più calmi e lavorare meglio. Le punizioni per chi sgarra saranno severissime. Tre giorni di consegna per ogni spesa superflua e gavettoni agli evasori fiscali.

Relazione Agnelli (Umberto)
La relazione batte sul tasto che politici e industriali devono dare il buon esempio dell’austerità ai lavoratori. Secondo Agnelli, queste vacanze estive, affrontate con spirito di sacrificio dalla classe dirigente, potrebbero notevolmente alleviare la crisi economica. Tutti i grandi industriali si impegneranno a non andare in ferie all’estero, in posti tipo le isole Bahama o i Caraibi. Gli Agnelli, per esempio, andranno in 15 in una stanza a Gabicce Mare. Tutti i dc faranno le ferie in campeggio, Giovanni Galloni e Ciriaco De Mita sotto una tenda a due posti e Fanfani sotto due carte da poker. Attilio Monti ha comunicato che passerà l’estate in città, in mutande, con i piedi dentro una bacinella di metano. Giovanni Agnelli venderà lo yacht e, al posto della tradizionale crociera, traverserà il porto-canale di Bellaria steso su un materassino, con Bruno Visentini che fa il motore battendo i piedi.
Altri aiuti all’economia italiana verranno da Giovanni Leone, che aprirà una pizzeria a Positano, e da Aldo Moro, che ha promesso di andare a vendere il cocco sulle spiagge. Gli elettori stiano tranquilli: c’è chi pensa al loro futuro.