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Stefano Benni presenta... La tribù di Moro Seduto - Gesù, che passione

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I N D I C E
Una Dc tutta nuova
Gli Agnelli a Gabicce
Enrico, abbiamo il 51%
Dove sono cosa fanno
Giulione e i sacrifici
Fanfani, il fungo marziano
Economia domestica
Arrivano i tecnici
Tanassi con le ali
Caro Enrico...
L’amico americano
La grande stampa
Mi gioco il banco (di Napoli)
Per un King Kong italiano
Racchetta nera
L’ultima cena di Zac
Tema: è Natale
Le favole di nonno Gianni
Amen
Cuore di manager
La vendetta di Donat-Cattin
Mondazzoli e Rivori
Spennacchiotti all’Inquirente
Andreotti e Nembo Sid
Arrivano gli indiani
Laggiù nel Far-West
Autoblindocritica
Tutti gli indiani del presidente
Direttissima
Handicap o cavallino?
Come vivi la tua crisi
C’è operaio e operaio
Gesù, che passione
Incontriamoci
Siamo tutti in procinto
Visita guidata alle bellezze di Roma
E in quel tempo di Pasqua Gesù venne in una città italiana che aveva nome Roma, e subito a lui si fecero incontro i potenti di quella città, e gli fecero gran festa, e dissero: «O Signore, in tuo nome abbiamo fondato un partito, che da trent’anni governa questo paese nella pace e nella prosperità, e che tutti amano». «Lode a voi» disse il Signore «ma cosa sono quegli strani uomini col casco in testa, e grandi scudi, che lanciano cilindri fumanti sui giovani?» «Signore» dissero i potenti «sono i nostri sacerdoti, che benedicono con l’incenso le migliaia di giovani venuti a rendervi omaggio.» «Lode a voi» disse Gesù, e veduti in un angolo alcuni storpi, e bambini segnati in viso dalla malattia, e altri pietosamente bruciati, subito cercò di raggiungerli per guarirli. «Chi sono codesti? avvicinatemi a loro» disse. «Signore» dissero i potenti «non val la pena. Alcuni sono operai che imprudentemente si sporsero dall’impalcatura nell’ebbrezza di dominare il mondo, altri furono feriti da presse ed esplosioni di altiforni per la loro distrazione. I bambini che tu vedi sono di un paese chiamato Seveso, ove pare che fluidi strani abbiano ammorbato l’aria, ma è troppo presto per dirlo, e poi c’è sempre la grazia, e così per gli altri di Porto Torres e Porto Marghera, ma il progresso ha le sue esigenze, non si possono guarire tutti, guarda piuttosto se puoi far qualcosa per l’ulcera di Umberto Agnelli.»
E Gesù proseguì, e vide attorno a un tavolo alcune persone disputarsi un pane e un pesce, e subito si rimboccò le maniche e tracciò un segno nell’aria e moltiplicò quaranta pani e quaranta pesci, ma i pani erano pieni di salmonella, i pesci di mercurio, e ci furono sedici morti e sessantaquattro prognosi riservate, e i familiari sporsero querela. «Tu che sai moltiplicare» dissero allora i potenti «non sprecare il tuo talento» e lo condussero a una sezione, ove gli fecero moltiplicare per venti le tessere della Dc napoletana. «Miracolo, miracolo» urlò un segretario «è andato vicino al record di Gava.»
E Gesù proseguì, e vide gente che portava macigni, e camminava sulle braci ardenti, e mangiava chiodi, e ascoltava discorsi di Moro, e chiese «che grande peccato hanno essi da scontare?». «Signore» dissero i potenti «essi sono persone mature e responsabili che fanno sacrifici, perché senza sacrifici non si esce dal tunnel della crisi.» E Gesù perplesso proseguì, e incontrò una donna piangente, e ad essa stava per avvicinarsi quando i potenti lo fermarono e dissero: «Signore, Signore, non porre le tue mani su questa peccatrice! Essa si è resa colpevole di aborto e da tre mesi serve al marito carne in scatola». E Gesù incontrò una schiera di fanciulli e disse: «Lasciate che vengano a me», e subito fu sommerso da un servizio d’ordine di sette file del Pci, dodici di poliziotti, quattro di carabinieri e tre della finanza, e la schiera di fanciulli fu dispersa. «Figlioli miei» disse Gesù «questo paese non mi sembra eccessivamente giusto né felice: perché non mi fate fare qualcosa?» «Signore» dissero i potenti «abbiamo proprio un lavoro per te.» E subito lo presero, lo pettinarono, lo vestirono, lo truccarono e fecero un film che costò novantaquattro miliardi, e il Vaticano dovette vendere tutte le mansardine del centro storico.
E gli operai non volevano più scendere in piazza, e attendevano in ginocchio davanti alla televisione. «Hai visto, Signore?» dissero i potenti «ora la situazione è tranquilla.» E lo rimandarono indietro, con accompagnamento di banda chiodata, e vennero provocatori dalle campagne e dalla città, e ci furono scontri e attentati, e grande letizia, e novemila carabinieri mentre nel cielo un elicottero indicava la strada agli uomini di buona volontà.
E Gesù fu assunto in cielo, grazie a una lettera di Moro per il direttore del personale dell’Alitalia.