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Stefano Benni presenta... La tribù di Moro Seduto - Visita guidata alle bellezze di Roma

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I N D I C E
Una Dc tutta nuova
Gli Agnelli a Gabicce
Enrico, abbiamo il 51%
Dove sono cosa fanno
Giulione e i sacrifici
Fanfani, il fungo marziano
Economia domestica
Arrivano i tecnici
Tanassi con le ali
Caro Enrico...
L’amico americano
La grande stampa
Mi gioco il banco (di Napoli)
Per un King Kong italiano
Racchetta nera
L’ultima cena di Zac
Tema: è Natale
Le favole di nonno Gianni
Amen
Cuore di manager
La vendetta di Donat-Cattin
Mondazzoli e Rivori
Spennacchiotti all’Inquirente
Andreotti e Nembo Sid
Arrivano gli indiani
Laggiù nel Far-West
Autoblindocritica
Tutti gli indiani del presidente
Direttissima
Handicap o cavallino?
Come vivi la tua crisi
C’è operaio e operaio
Gesù, che passione
Incontriamoci
Siamo tutti in procinto
Visita guidata alle bellezze di Roma
Signore e signori, da questa parte, prego. Seguite me e la signorina Chiodi. Iniziamo il giro turistico in pullman della città di Roma. Guardate alla vostra destra. Ecco piazza Venezia. È quel pezzetto di bianco che si vede tra il settimo lancieri Montebello e il secondo celere di Padova. Notate l’eleganza architettonica delle divise. Quei signori schierati, tutti in maglioncino bianco con riga nera, sono agenti in borghese. Il capitano è quello in smoking. Ed ecco alla vostra sinistra, quella grande costruzione tutta coperta di foglie, è il Colosseo, mimetizzato per esigenze militari. Proseguendo, incontriamo la Fontana di Trevi, meta di tutti gli innamorati, se buttate un soldino esso verrà catturato dalla Marina Militare che la presidia. E ora una delle bellezze più ammirate di Roma, piazza Navona. Potete vedere la punta della fontana in fondo a destra, tra autoblindo e l’undicesimo battaglione corazzato. L’autista dovrà ora rallentare perché alcuni parà ci sono caduti sul tetto. Ed ecco Trinità dei Monti, con i caratteristici hippy che vendono collanine e braccialetti. Come vedete, per prevenire incidenti, sono stati sostituiti da bersaglieri in divisa.
Ed ora faremo colazione in Trastevere, in un ristorante tipico. I signori turisti sono pregati di scendere con le mani alzate. Bene. Potremo ora gustare le specialità tipiche della cucina romana. Vi verrà consegnato l’apposito vassoio militare con scomparti. In fila per otto, e state zitti. Come? No, signor capitano, non volevo far il furbo, signor capitano, non volevo passare davanti, è che sono la guida. Come? No, signor capitano, quel signore non la sta guardando con gli occhietti ironici, è solo giapponese. Lo arresta? Faccia lei, signor capitano. Signorina Chiodi, posto diciotto libero, signore e signori, ecco le famose specialità romane: maccheroni alla bromuro, bistecca di manzo argentino 1948, insalata all’acqua. Come dice, signora Williams? L’abbacchio? Ma dove crede di essere! Mangi tutta la carne o le do tre giorni di consegna e le straccio il biglietto di ritorno del Jumbo. Ed ora due passi in centro. Watanabe, stai al passo con gli altri. Smith, dritto con quelle spalle. Unò-pì, unò-pì, unò-pì, front-destr! A destra vedete i Fori imperiali, causati dall’erosione del movimento degli studenti nel continuo raccogliere sampietrini. Questo, con ottocento carabinieri che prevengono, è Ponte Garibaldi, dove una studentessa è caduta in circostanze oscure. Non si fermi, signor Williams. Peggio per lei. Fa male, eh? Dove l’hanno prevenuta? Unò-pì, unò-pì, unò-pì, at-tenti! Ora, disciplinatamente, sporgete uno per uno la testa dal parapetto e guardate il Tevere. Ma attenti, ci sono dei cecchini sotto ai ponti e degli agenti in bikini sulle chiatte. Watanabe, non guardi troppo. Peggio per lei. È solo un graffio, Watanabe. Signorina Chiodi, posto ventisei libero.
E adesso, forse, potremo vedere colui che regge la città eterna. Ora siamo sotto la sua finestra. Non fate assembramenti. Non scattate foto. Non parlate, non tenetevi per mano. Non guardate troppo in alto se no i piloti degli elicotteri pensano che li stiate prendendo in giro. Eccolo, si mostra alla finestra. È il ministro Cossiga. Guardate, che fierezza. Non indicate col dito. Ahi. No. Signor capitano, non stavo facendo niente. Comandi, capitano. Sì, tengo gli occhi bassi. Via tutti, non guardate. Di corsa. Unò-pì, unò-pì.
A destra il Quirinale, quelli con l’elmo sono i corazzieri. No, non di là, non di là. Signorina Chiodi, posti nove, undici, e quattordici liberi. Tutti vicino al pullman. Ecco: ed ora, il programma pomeridiano. Ore 17: visita al Pantheon con breve perquisizione. Ore 18: rivista armadietti e shopping allo spaccio delia Cecchignola. Ore 19: visita alla base missilistica di Campo de’ Fiori. Ore 21: cena in un locale tipico romano, «Da Beppe alla Questura», e spettacolo folcloristico con l’interrogatorio di due avvocati democratici. Ore 22.30: contrappello e ritirata.
Signora Williams dove va? Gliel’avevo detto di non fotografare! Signorina Chiodi, posto quattro libero. Salire sull’autobus, unò-pì, unò-pì, passoooooooo!