Stefano Benni presenta... Non siamo stato noi - Se potessi avere cento punti al mese

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I N D I C E
gli extraterrestri
Tutta la verità sul caso Skappler
Caso Skappler: arrivano gli alpini
I mostri d’estate
Aiuto gli Ufo
Anche per oggi non si vola
La fatina dai celerini turchini
Pianeta proibito
tutto quanto fa spettacolo
La gente bene
A proposito di maiali
Delitto a San Siro
Piccole emozioni
Portoinsvizzera
Vacanze tranquille
questi benedetti giovani
Offerte di lavoro
Okay, okay
Se potessi avere cento punti al mese
Radio libera
Prima della riforma
Trovar casa a Bologna
Qualche appunto per un decennale
culturame
È morto Cimoni
Diario di un intellettuale
Una lezione di Berto
Finansa maledetta
Vademecum Di Bella
La maturità di Francesconi
sui massimi sistemi
Amnesy International
Il tempo, il tempo
Facciamo un altro disoccupato
Caro Enrico
Telegrammi
Frasi celebri
Sacrilegio nella santa stalla
alla guerra come alla guerra
Oh, quante belle teste
Oktoberfest
Il computer
Piove
Stato di primavera
forza italia
Forza azzurri
I misteri della fede
Ultime notizie dall’Italia
Era il migliore di tutti noi
Cara mamma, scusa se non ti ho scritto per tutto questo tempo, ma mi sono iscritto alle liste di disoccupazione e ho avuto molto da fare a calcolare i punti. Devi sapere che, infatti, per avere un posto, c’è una speciale classifica. Ogni giovane vale 100 punti (un ladruncolo napoletano 40 se preso al volo, 30 se ferito, 10 se arrestato. Ma questa è una classifica che fanno solo in questura). Ogni giovane alla partenza vale 100 punti, quale che sia la condizione sociale. Poi, però, può avere dei punti in meno o in più, e così la gara è appassionante, puoi essere battuto in volata proprio sul traguardo da geometra, o andare in fuga da solo e vincere nettamente un posto da perito chimico. Io e mio cugino Walter, sai, quello che chiamiamo il lumacone, abbiamo subito cominciato la gara. Io ho due punti per mia sorella, un punto perché ho fatto il militare, tre punti perché ho la specializzazione. Ma lui m’ha fregato perché ha tre nonne (dice lui) da un punto, più una laurea in chimica da due punti. Però a lui lo frega il padre che ha una 128 (due punti in meno) e il fatto che non ha fatto il militare. Io invece perdo solo un punto perché abbiamo la 500, anche se lo zio ci fa perdere un punto perché lavora in banca.
Eravamo lì sul 96 pari quando ci è sfrecciato davanti il Galavotti che aveva 100 punti più dieci perché è sposato più cinque di un figlio più otto perché ha fatto un’ora di tennis con un figlio di Leone. Però abbiamo superato Brantegazzi che ha perso tre punti perché non sa l’inglese, due perché ha un reddito autonomo (nel 1975 ha venduto un disco vecchio) e 12 perché è in galera da marzo. Abbiamo fatto un testa a testa, io che cercavo di superare il Walter e il Walter che cercava di superare me, finché lui ha fatto una scorrettezza. Si è sposato con una vedova siciliana con 12 figli a carico: 26 punti in un colpo. Che razza di fortuna.
Io ho cercato di parare la botta, ho messo anche un annuncio sul giornale («Cerco vedova con famiglia numerosa») ma ormai se le sono accaparrate tutte. Stavo cedendo di schianto, avevo perso altri due punti perché ho i piedi grossi e perché non ho mai fatto pratica notarile, e vedevo lo spettro della serie B spalancarsi sotto i miei piedi, quando è giunta la notizia che uno dei 12 figli di Walter è un costruttore edile con un mutuo di 12 miliardi all’Italcase, jet personale e villa con aliporto. Questo fa ben tre punti in meno. E non mi si dica che in Italia non c’è giustizia. Allora ho sprintato a testa bassa e sono passato in vantaggio con tessera del Partito repubblicano (più uno), diploma in stenodattilografia (più due), patente propria (più uno) e certificato di buona volontà (più due).
Walter ha guadagnato due punti con una raccomandazione di Guido Bodrato ma ne ha persi tre perché hanno scoperto un orto bene avviato dietro il giardino di casa sua.
Allora lui si è incattivito e ha detto che io fumo marijuana (meno tre punti), ma io ho reagito con un vestito bianco Zangheri (più due) e con l’imitazione di Stanilo e Ollio (più uno). Insomma, mi ero già visto a un passo dal traguardo: un posto da tecnico democristiano delle luci alla Rai di Roma, che si era liberato per bilanciare due posti da tecnico comunista del suono a Sulmona, dato che a L’Aquila il posto da vicedirettore ai materiali che doveva essere democristiano, era andato a un socialista che però dava i soldi dello stipendio alla mamma liberale.
Purtroppo all’ultimo momento il posto di Sulmona era andato a un repubblicano, cosicché, per compensare il posto in meno, i comunisti avevano avuto un posto in più a Torino, facendo scattare per compensazione un meccanismo che lasciava libero solo il posto da consulente esterno crostacei socialdemocratico. Ho preso velocemente la tessera ma sono stato fregato da uno che era laureato in consulenza esterna socialdemocratica. Allora abbiamo fatto lo spareggio per la serie B io e Walter; lui ha perso, è andato a lavorare nell’impresa edile del figlio, l’ho visto in Mercedes, passando mi ha detto: «Beato te, che hai i punti». Domenica ho il derby con mio fratello Paolo, se vinco vado a quota 107, quasi in zona salvezza per un posto alle poste in Sardegna. Non è molto, ma pensa a Carelli, poveretto, che ha già cambiato tre allenatori, è retrocesso in serie C, e domenica deve andare al temibile campo della Salernitana, lui, laureato in glottologia.
Mah! Ti saluto perché devo andare a lezione di nuoto (è un punto in più). Con me c’è anche il figlio di Agnelli. Ha solo 102 punti, però secondo me ha in serbo lo sprint finale. Mi incollo alla sua ruota e non lo mollo fino al traguardo. Ce la farò? Mah! Forse questa estate, invece di studiare tanto, avrei fatto bene a comprare un centrocampista. Ti saluto.
Tuo Riccardo (114, 5 punti).