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Stefano Benni presenta... Tutto sulla Pallastrada

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La pallastrada non è stata inventata da Benni, ma dal Grande Bastardo in persona, più o meno nel neolitico. Sulle caverne del neolitico ci sono tracce di pitecantropi che giocano con una palla di pietra, e un mammuth che forse fa il portiere, o l’arbitro, o lo spettatore.
Ma la pallastrada moderna rinasce negli anni 80. Il Grande Bastardo appare in sogno al lupo, e gli detta le due tavole del regolamento.
Il lupo che da piccolo è stato giocatore di pallastrada, diventa sacerdote del culto di questo sano, libero e ahimè, sempre più raro sport.
In questo sito vogliamo fare il punto sulle varie esperienze di pls, pallastrada, dalle più selvagge, e quindi vere, a quelle con sponsorizzazioni varie comunali o di associazioni, cercando di fare spazio solo a quelle vere, nello spirito ruspante della pls.
Diciamo subito che pionieri della pallastrada sono stati la cooperativa Aurora di Prato, la Pallavicini di Bologna, e gruppi di pazzi specialmente a Napoli, Bologna e Firenze. Ma almeno cento manifestazioni hanno portato il suo glorioso nome. La pallastrada è stata giocata al festival di Caterpillar, ai festival di Liberazione, sul mare di Su Pallosu, in cima al rifugio Vajolet, e in molti altri luoghi. È stata giocata da persone su sedie a rotelle e cosiddetti handicappati, e questa è una delle facce più simpatiche della pls.
Ma attenti. Esiste anche un vero campionato di pallastrada, segreto, e con un codice severissimo di partecipazione. È stato giocato per tre anni. Posso solo dire quali squadre lo hanno vinto.
 2002 - Finezza Napoli
 2003 - Leoni Rotellati Mantova
 2004 - Belushi Firenze.
Volete organizzarne uno anche voi? Segreto o palese o sfacciato? Volete portare lo spirito della pallastada nelle vie e piazze del paese? Datevi da fare e il nostro sito vi aiuterà. Intanto indiciamo un primo premio.
Il premio “Quisipuò” per il posto più strano in cui è stata giocata una partita di pallastrada.
Le foto saranno gradite.
Ragazzi e ragazze, uomini e donne, indossate la divisa cenciosa della pallastrada, alla faccia dei miliardari del calcio moderno.
Viva la pallastrada, viva il grande Bastardo, viva i giochi dove le regole non le fanno gli altri!

Stefano Benni


Campionati di Pallastrada
In occasione dell’ottavo incontro nazionale delle “Parole Ritrovate”, venerdì 12 ottobre 2007, dalle 16 a notte fonda, tutta la città di Trento gioca a pallastrada in piazza Duomo e via Belenzani.
[Trento, 12 ottobre 2007...]
Le foto e la cronaca del secondo campionato francese di pallastrada nella versione “social”.
[Parigi, 3 giugno 2007...]
Le foto e la cronaca del primo campionato francese di pallastrada nella versione “social”.
[Parigi, 13 e 14 maggio 2006...]


Regolamento unico e segreto
del Campionato Mondiale di Pallastrada

Il campionato viene giocato ogni quattro anni da otto squadre di tutto il mondo che si affrontano a eliminazione diretta secondo il regolamento internazionale, e cioè:

1) Le squadre sono di cinque giocatori senza limiti di età, sesso, razza e specie animale.

2) Il campo di gioco può essere di qualsiasi fondo e materiale a eccezione dell’erba morbida, deve avere almeno una parte in ghiaia, almeno un ostacolo quale un albero o un macigno, una pendenza fino al venti per cento, almeno una pozzanghera fangosa e non deve essere recintato, ma possibilmente situato in zona dove il pallone, uscendo, abbia a rotolare per diversi chilometri.

3) Le porte sono delimitate da due sassi, o barattoli, o indumenti, e devono misurare sei passi del portiere. È però ammesso che il portiere restringa la porta, se non si fa scoprire, e che parimenti l’attaccante avversario la allarghi di nascosto fino a un massimo di venti metri. La traversa è immaginaria e corrisponde all’altezza a cui il portiere riesce a sputare.

4) La palla deve essere stata rattoppata almeno tre volte, deve essere o molto più gonfia o molto meno gonfia del normale, e possedere un adeguato numero di protuberanze che rendano il rimbalzo infido.

5) Ai giocatori è vietato indossare parastinchi o altre protezioni per le gambe.

6) Ogni squadra dovrà indossare un oggetto o un indumento dello stesso colore (sciarpa, elmo, berretto, calzerotto, stella da sceriffo) mentre è proibito avere maglia e pantaloncini uguali.

7) Sono ammessi gli sgambetti, il cianchetto, la gambarola, il ganascio, il pestone, il costolino, il raspasega, il poppe, il toccaballe, il calcinculo, il blondin, l’attaccabretella, il placcaggio, il ponte, la cravatta, il sandwich, l’entrata a slitta, l’entrata a zappa, il baghigno, la cornata, il triplo Mandelbaum, il colpo dell’aragosta, lo strazzabregh, il cuccio, il papa, lo squartarau, la trampolina e il morsgotto. Sono proibiti i colpi non dianzi citati e le armi di ogni genere.

8) Nel caso la palla finisca giù per una scarpata in mare o in altra provincia, la partita deve riprendere entro due ore, o sarà ritenuto valido il risultato conseguito prima dell’interruzione.

9) Nel caso in cui un cane o un neonato o un cieco o altro perturbatore entri in campo intralciando o azzannando la palla, egli sarà considerato a tutti gli effetti parte del gioco, a meno che non si dimostri che è stato addestrato da una delle squadre.

10) Il passaggio di biciclette, auto, moto e camion non interrompe il gioco, fatta eccezione per le ambulanze e i carri funebri.

11) Per poter svolgere il campionato nei due sacri giorni come è sempre stato, gli incontri mondiali avranno una durata fissa di ottantasette minuti divisi in due tempi.

12) La regola segreta 12, se applicata, abolisce tutte le precedenti.

13) È permessa la sostituzione di un giocatore solo quando i lividi e le croste occupino più del sessanta per cento delle gambe.

14) Si possono sostituire tutti i giocatori indicati nella lista di convocazione tranne il capitano. I nuovi giocatori dovranno però essere elementi notoriamente degni dello spirito della pallastrada.

Si raccomanda la massima puntualità e l’assoluta segretezza. Vi aspettiamo, ragazzi!

La Compagnia dei Celestini (Feltrinelli, 1992)